web counter

CRISTO RAÚL DE YAVÉ Y SIÓN

 

 

 

 

L'

ENDECALOGO DEL BUON DITTATORE.

SAGGIO CRISTIANO-GIESUITICO SU DIO,

LA CIVILTÀ E L’UOMO

 

 

La conclusione di questo breve saggio sul rapporto tra Dio, la civiltà e l’uomo sostiene che la responsabilità della crescita della civiltà ricada tanto su Dio quanto sull’uomo. Infatti, come abbiamo già visto, è stato sufficientemente dimostrato e abbiamo compreso dalla A alla Z che il relazione dell’Uomo con Dio abbia nella Civiltà la sua dimensione esistenziale. Dio è Colui che è, e questa dimensione della Sua Personalità non è negoziabile; con Dio non si scherza, Dio non si sottomette alla corruzione in virtù del legame tra il Creatore e la Sua Creazione. La formazione della Personalità Divina è immutabile. «Io sono Dio, io sono stato formato e non ci sarà nessun altro dopo di me», dice Egli di sé stesso. Suo Figlio avalla questa Dichiarazione del Padre, dicendo: «Io sono Colui che era, Colui che è». Dio è lo stesso ieri, oggi e domani. Il Figlio, Incarnazione visibile di Dio, Suo Padre, quello stesso Gesù, adorabile in tutte le sue parole e opere, sarà lo stesso Gesù che verrà sulle nuvole per giudicare i vivi e i morti. Ieri è venuto con una Missione Redentrice, che tutti conosciamo per bocca della sua Sposa, la Chiesa Cattolica; domani verrà a presiedere il Giudizio Universale; ma quel Gesù di ieri è lo stesso che sarà quello di domani. Non c’è inganno, non c’è menzogna. Dio in Lui è Verità, Luce e Vita; Gesù in Dio è Pace, Giustizia e Salute. Ieri, oggi, domani e per l’eternità il Dio che disse di sé stesso: «IO sono colui che sono» continuerà ad essere «colui che era, colui che è, colui che sarà».  La Personalità Divina è Perfetta, Santa, Adorabile, Immacolata; non c’è nel suo Spirito inganno né menzogna, nessun «dio nascosto» che crei alcuni per la gloria e altri per l’inferno, né un dio che esiga il Crimine e il Genocidio come prezzo d’ingresso al suo Paradiso. Come si potrebbe pensare all’esistenza di una Civiltà costruita su una base di tale natura! La Creazione della Vita a immagine e somiglianza dei figli di Dio ha la sua Fonte nella Natura Sociale del Creatore stesso.

Essere sociale, avere una natura sociale, significa Necessità di una Società in cui, in questo caso, il Creatore e la sua Creazione si uniscono nel corpo e nello spirito per dare vita a una Civiltà, in cui entrambi, Dio e l’Uomo, si assumono la responsabilità, si impegnano nella Crescita di una Civiltà Universale sulle Basi poste dal suo Fondatore.

Incarnata la Conoscenza della Personalità di Dio Creatore nel Suo Figlio, fatto Uomo affinché attraverso le Opere e le Sue Parole conosciamo il nostro Creatore, Fondatore della Civiltà in cui vivere per la quale siamo stati creati, deduciamo dall’ incorruttibilità del Figlio dell’Uomo, il nostro Gesù Cristo, il rifiuto senza limiti di Dio Padre verso una società fondata sul diritto politico alla corruzione intesa come moneta di scambio del cittadino al governante per il suoservizio privato a favore della collettività. Noi, simili a Dio, secondo la Sua Parola: «Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza», ereditiamo da Gesù Cristo lo spirito di Giustizia, Verità e Pace, fonte di quella Libertà, Fraternità e Uguaglianza proclamate nella Rivoluzione, calpestate dalle guerre mondiali.

Il nostro rifiuto di una Società, di un Governo e di una Civiltà fondati, quasi per default, sulla legalità della corruzione intesa come naturale al potere politico; il nostro rifiuto non è una mascherata politica né una leva con cui smuovere l’ universo della Democrazia, al fine di elevarla a una Dittatura Costituzionale fondata su un’Ideologia la cui essenza si riduce a diventare padroni e signori delle ricchezze delle nazioni. La lettura del libro della Storia Universale ci mette di fronte a una verità inconfutabile e onnipotente: tutte le civiltà costruite sulla legge dell’immunità dalla giustizia per la famiglia, la classe o la tribù al potere, e questo effetto è indiscutibile: sono nate , cresciute e morte in un cataclisma sanguinario, di cui molti popoli non conservano nemmeno un ricordo, e quelli che ne hanno uno lo conservano trasformato in mitologie e religioni, nei cui ipogei scopriamo qualche verità storica, perduta, di cui non sappiamo quanto negli annali del Tempo.

La conclusione della Storia della Guerra tra le nazioni del Genere Umano è chiara e profonda: NON vi è alcuna scusa, né giustificazione, né discorso su cui legittimare l’immunità di una classe politica, di una famiglia monarchica o di un clan teocratico, grazie alla quale prende vita l’ eccezione alla regola dell’uguaglianza universale di tutti gli uomini davanti alla Legge.

La Legge non si inginocchia né davanti a un servo né davanti a un figlio, né davanti a un fratello né davanti a una moglie, né davanti a un uomo né davanti a una donna. La Legge è onnipotente: «Chi trasgredisce, muore». 

Se trasgredisci la Legge, sulla testa del trasgressore ricade il giudizio scritto contro il delitto commesso; se con premeditazione e alevosía non c’è spazio per la misericordia. Questo è il Discorso sulla Legge con cui Dio apre il Suo Libro, il Manuale di Giurisprudenza su cui poggia il Futuro della Pienezza delle nazioni dell’ Universo.

Ogni Essere Intelligente comprende che solo su una simile Base Universale, e solo su quel Fondamento Spirituale, una Civiltà può crescere in una coscienza libera di superare tutti i problemi che la crescita stessa fa emergere nel corpo della Società. Man mano che il corpo sociale cresce in intelligenza, sorgono nuovi problemi: è la legge della Natura. Combattere questa realtà provocando un arresto dell’intelligenza delle nazioni, eternizzando le risposte ai problemi del passato come panacea per i problemi del presente, significa scavare la fossa in cui alla fine l’ intero corpo di quella società crollerà. Elevare, adorare un fantasma del passato, chiudendo gli occhi sulla natura dei problemi del presente, significa aprire le porte del cimitero al futuro. Una lezione che dobbiamo mettere in pratica per impedire che il passato congeli la nostra risposta ai problemi del nostro secolo, e non chiuda il Futuro alla necessità di affrontare i propri problemi con i propri occhi, sempre con lo stesso spirito, ma ogni scenario ha le proprie dimensioni; sebbene l’ Orizzonte verso cui il Genere Umano si diriga sia uno solo e unico, l’Incontro con il Figlio dell’Uomo, la cui Ora nessuno conosce, solo Dio; coloro che profetizzano l’imminenza sono uomini prividi discernimento , profeti a immagine e somiglianza di quel mago che volle comprare da San Pietro il Potere di Dio manifestato nel suo Maestro.

I fantasmi del Passato, per inerzia derivante dalla loro incapacità di affrontare un Futuro, in cui le loro risposte non trovano spazio, così come i morti non ne hanno tra i vivi, vogliono mantenere il Presente rinchiuso tra le mura della loro ideologia fantasmagorica, causa della rovina delle libertà in tutte le nazioni dove si sono insediati, e cercando di rompere le loro bare vogliono riprodurre nel mondo del Presente il mondo in cui quei fantasmi hanno vissuto. Il mondo del Passato, in cui essi hanno vissuto, aveva tre dimensioni, il nostro mondo ne ha cinque: Spazio, Tempo, Materia, Dio e l’Uomo.

Pertanto, la Lezione della Saggezza ci dice che l’Esistenza di una Civiltà nata con una Vocazione Eterna può compiere il proprio Viaggio nel Temposolo a partire da una Legge Universale il cui Spirito ha in una Legge incorruttibile la propria Origine e il proprio Principio.

Come l’ Universo e l’Uomo, la Civiltà non nasce dal Nulla. Il discorso dei fantasmi del Passato recita: «La Vita ha il suo principio in una legge incorporea, la sua origine è un caos che misteriosamente si articola per creare un’armonia perfetta; l’universo nasce da un caos assoluto per andare lentamente ma inesorabilmente erigendo su un campo di sangue un edificio assolutamente meraviglioso». Questo è il discorso dei fantasmi del Passato. Tale è la religione degli adoratori dei morti.

A differenza di quanto deriva dalla legge del Bene e del Male, il discorso di noi che viviamo è l’ opposto: «Dio crea l’Universo e coltiva nel suo corpo l’Albero della Vita a sua immagine e somiglianza». Parola di Dio: «Io sono la Vigna e mio Padre è il Vignaiolo». Parola del figlio di Dio: «Noi siamo i tralci che, nutriti dalla linfa della Saggezza Creatrice, producono in abbondanza il vino dell’Intelligenza senza limiti».

Che questo Campo di Coltivazione della Vita eterna a immagine e somiglianza della Vita del suo Creatore sia stato attaccato dalla Morte, è una Storia il cui inizio risale a giorni prima della nostra Creazione. La Storia della Guerra sulla Terra dice tutto. La Battaglia di Dio contro la Morte coinvolge tutti noi, ma, ovviamente, chi ne è maggiormente coinvolto è Dio stesso, che ha alzato la Sua Voce davanti all’ Eternità e nell’Infinito proclamando la Sua Vittoria sulla Morte il giorno in cui scoprì la Scienza della Creazione della Vita Immortale.

Marx è morto, Maometto è morto, Lutero è morto, Stalin è morto, Darwin è morto, Mao è morto, Einstein è morto. Dio vive! Il Figlio di Dio vive! L’Uomo a immagine e somiglianza di Dio vive! Chi pretenderà di essere la Fonte del Pensiero di noi che viviamo? Legheremo il nostro Pensiero alle tombe dei morti, o a a quella del Dio che vive? Perderemo il nostro tempo andando a bere l’Acqua dell’ Intelligenza dai libri dei morti o placheremo la nostra sete alla Fonte di Colui che è Onnisciente, che ha tutto in Dio e la cui Acqua non si esaurisce mai? Per quanto possiamo bere, come contenere quell’oceano di Saggezza Infinita in questo secchio che siamo noi! «Il Regno dei cieli appartiene agli umili». Non è stato forse e continua ad essere proprio quell’orgoglio di chi si crede saggio la causa di tutti i mali di questo mondo? Da qui deriva che, essendo Gesù Cristo la Fonte Viva da cui si nutre la nostra Intelligenza, ed essendo il Pensiero l’espressione viva dell’ Uomo creato a sua immagine e somiglianza, il nostro Concetto sugli elementi della Civiltà sia«gesu-cristiano».

L’ Avventura dell’Immortalità inizia per noi sulla Terra; non nasce nel nel nostro cuore e nella nostra mente secondo quella legge «per difetto» a cui si aggrappa la Corruzione, facendo il buffone con la grazia di colui che ha giurato di dare fuoco al mondo prima di riconoscere in sé un altro essere umano, capace di errare, aperto alla correzione dei propri errori, di imparare e ricominciare da capo.

Creati a immagine di Dio, la parola di un figlio di Dio scaturisce dalla Natura del suo Creatore, al quale è simile. «Anche se non ti piace ciò che Dio decide, tu, Lutero, non sei nessuno per togliere la leadership a Pietro».

Abbiamo il diritto di gridare quando il pugnale ci trafigge l’anima, vero Giobbe?, ma anche il dovere di conservare la saggezza di chi riconosce il proprio dolore e si porta la mano alla bocca.

Purtroppo per ogni persona buona ce ne sono molte cattive; per ogni umile che china il capo quando viene corretto, ce ne sono dieci orgogliosi pronti a dare fuoco al mondo piuttosto che ammettere di aver sbagliato. L’Uomo si rifiuta di continuare a essere un campo di coltivazione per il Seme del Diavolo.  

Sfortunatamente quel tipo di comportamento luterano è stato una costante negli ultimi secoli. Senza condannare nessuno, osserviamo che sin dagli albori delle scienze in Grecia, ogni volta che un filosofo si formava una visione scientifica dell’universo, come per magia subito tutti i corpi del cosmo venivano a danzargli intorno. Con la caduta dell’Impero Romano si arrivò a credere che quel complesso di onnipotenza della Ragione fosse rimasto indietro, schiacciato sotto gli zoccoli del cavallo di Attila. Finché non arrivò Martin Lutero con la sua torcia infernale a incendiare il mondo cristiano. Con il Rinascimento il mondo moderno ereditò quel complesso di fede e ragione infallibile che si credeva morto. Da Lutero in poi furono molti coloro che accorsero a raccogliere la fiaccola dell’onnipotenza della ragione, facendo dell’infallibilità che condannavano negli altri la pietra filosofale delle loro guerre fratricide.

Sebbene sia ovvio, è necessario dirlo: la battaglia tra galli per il titolo di campione del mondo non tardò a trasferirsi sul campo delle guerre mondiali.

La lezione della Saggezza non fu accolta a braccia aperte: «Quanto più l’ Uomo si allontana dallo Spirito di Gesù Cristo, tanto più la civiltà sprofonda negli abissi della Guerra».

C’è sempre qualcuno illuminato che si crede migliore del dittatore che ha morso la polvere; e, convinto di poter trionfare dove altri hanno fallito, finisce per convincere molti di essere quanto di più vicino a un dio. Allucinato, convinto che tutto il mondo abbia un prezzo, trasforma il Tesoro della Nazione nel proprio salvadanaio personale con cui tessere la ragnatela di una corruzione in cui, avvolti tutti, tutti si condannano a cadere nella stessa fossa. Insomma , la storia dei Caino di tutte le nazioni e di tutti i secoli.

Noi comprendiamo che un rapporto di uguaglianza con Dio nella dimensione del potere significa aprire la porta alla follia. Quella è la porta che varcò quel figlio di Dio, il quale, reso folle dalla sua ambizione di potere senza limiti, bandìdal proprio essere la somiglianza nello Spirito e volle l’uguaglianza con Dio nella sfera del potere.

Noi crediamo che una Civiltà che abbia la sua Origine nella Personalità Sociale di un Essere al quale basta una Parola per ridurre in polvere un intero Universo, quando viene respinto lo Spirito della Legge sulla quale Egli ha stabilito il Futuro del suo Mondo: ciò scatena uno Scontro tra il Creatore e la sua Creazione, la cui sola Idea è pura follia. 

La civiltà è cristiana nell’ordine dell’Intelligenza a immagine e somiglianza della Sua. E poiché, secondo la Legge in base alla quale si vive, la personalità dell’Essere si allontana o si avvicina da un uomo all’altro in ragione della distanza tra tali leggi, la Legge che unisce tutti gli uomini in un unico Comportamento Sociale nel seno di una civiltà aperta alla crescita nel tempo, non può che essere la Legge universale con cui il Creatore governa il proprio comportamento sociale. Da qui, essendo l’Amore di Dio per la Vita l’Origine del Mondo: tutti gli uomini abbiamo la responsabilità di difendere i nostri simili da ogni menzogna e inganno su chi sia Dio, quale sia il senso della nostra esistenza e quale sia la realtà della natura dell’uomo e della donna.

Con i piedi per terra, comprendiamo che Gesù Cristo è morto per redimere il Passato e riempire di vita il Futuro. Quel Futuro siamo noi. Non siamo nati per essere sacrificati. La nostra Responsabilità è verso la Pienezza delle nazioni. Difendere tutti i nostri simili, combattere tutte le menzogne consolidate nel corso dei secoli passati, aprire la mente al Nuovo Millennio: quel Giorno di cui leggiamo: «Tutta la creazione attende la gloria della libertà dei figli di Dio», riferendosi proprio a noi, è giunto. Un unico Dio, un’unica Legge, un’unica civiltà. È nostro diritto difendere la nostra libertà e quella dei nostri simili: il nostro dovere come figli di Dio è affrontare la morte e fare in modo che nell’essere umano non si trovi terreno dove seminare il seme della guerra.

Abbiamo vissuto la Scienza del Bene e del Male. Non siamo dei. Sappiamo che la Guerra è il frutto della Menzogna, che la Menzogna genera la Corruzione, e che la Corruzione alimenta la Guerra. Questo è il Ciclo che imperversa sulla Terra da seimila anni. La Battaglia Finale per la Pace Mondiale e la Salute Universale doveva arrivare, ed è arrivata. Oggi inizia quel Domani di cui parlano le Scritture: è oggi. Ormai non si può più tornare indietro. Nessuno può fermare l’alba. Nessuno può fermare la fine della Notte e l’inizio di un Nuovo Giorno. Una stessa stella annuncia la fine della notte e l’inizio del nuovo giorno. Questa è opera di Colui che ha creato la Notte e il Giorno.

La Luce della Verità sta già squarciando l’orizzonte. È ora di alzarsi e di guardare faccia a faccia l’ Ultimo Nemico, la Morte. Il Tempo concesso al Diavolo per condurre il mondo alla sua distruzione assoluta giunge al termine. Ma il Viaggio della Pienezza delle nazioni verso l’Incontro con il Figlio dell’Uomo prosegue. Nessuno sa quando Dio, Signore del Tempo, chiuderà i conti. La missione di tutti i figli di Dio di questo secolo è quella di lasciare in eredità alle generazioni del prossimo secolo una civiltà fondata sulla Roccia dello Spirito della Legge Universale, affinché quando il Figlio dell’Uomo arriverà , trovi fede sulla Terra.

 

Capitolo 1

PRINCIPIO DEL RAPPORTO TRA VOLONTÀ E INTELLIGENZA

 

Che cos’è la Libertà? Domanda oziosa, comune, quasi banale, perché chi non sa cos’ è la Libertà? C’è qualcuno che non sappia cos’è la Libertà? A chi si può impedire di esprimere la propria opinione, la propria idea su cosa siala Libertà?

Se usciamo per strada e chiediamo in giro, scopriremo che ci sono tante opinioni, definizioni ed espressioni su cosa sia la Libertà quanti sono gli esseri umani che vogliono esprimere il proprio pensiero. E concluderemmo che la Libertà è proprio questo: essere liberi di esprimere ciò che portiamo dentro di noi. Eppure, qui incorriamo in un errore logico, poiché definire un concetto in base a ciò che il concetto stesso è: «La libertà è parlare liberamente di cosa sia la libertà», significa non dire assolutamente nulla sulla natura universale della Libertà, che è proprio la risposta che stiamo cercando a una domanda dal valore universale.

Quindi, chiedendo in tutta libertà, in tutta fiducia, scopriremmo che ogni gruppo sociale ha un’idea diversa, speciale se si vuole, di cosa sia la libertà.

Per un membro del Movimento Boy Lover, ad esempio, la libertà sarà l’abolizione del reato di corruzione di minori attraverso una legge politica sul consenso alle relazioni fondata sul principio «Sì è sì», in base alla quale il delinquente viene esonerato dal proprio reato in ragione della natura non coercitiva del suo crimine ripugnante.

Per un politico corrotto la libertà sarà ottenere il benestare del governo per malversare fino a 250.000 euro dal tesoro pubblico senza dover rispondere del proprio reato dinanzi alla giustizia.

Per un trafficante di droga, la libertà consisterà nella distribuzione e nella vendita legale dei propri prodotti.

Per un sfruttatore di prostituzione, la libertà consisterà nella legalizzazione della compravendita di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale.

Per un giudice, vendere sentenze potrebbe essere la libertà.

Per un genocida, la libertà sarebbe il diritto di dichiarare guerra al proprio vicino.

Per un re, la libertà sarebbe avere tutto, senza pagare nulla.

E così via.

Un generatore di statistiche che segua questo modello bandirà dalla domanda il valore universale che stiamo cercando riguardo al concetto che tutti invocano e sul quale ciascuno crede di avere l’esclusiva. Alla fine la conclusione sarà che la Libertà sarebbe essere un dio «a immagine e somiglianza di quel Satana che volle imporre la propria volontà persino a Dio». Questo tipo di persona, per la quale la Libertà è il Potere Assoluto di imporre la propria Volontà su tutti, di usare la legge come una frusta e la giustizia come una schiava al proprio servizio, è il prototipo più comune negli Annali della Storia del mondo.

Non è necessario essere particolarmente perspicaci per comprendere che questa idea di libertà aimmagine e somiglianza di Satana implica, nella personalità di chi la possiede, un carattere malvagio. Eppure, fintanto che lasceremo la natura della libertà al possesso individuale, altrettanto legittimo sarà il mondo di una cultura «woke» che cerca di di stabilire nel «Sì è Sì» lo sfruttamento sessuale dell’infanzia, esorcizzando il reato di corruzione di minori, quanto lo sarà il diritto del politico di ponersi al di là della Legge ed erigersi ad Amore e Signore dello Stato, per da quella posizione abolire il Dovere dello Stato di proteggere e difendere la Nazione e il Cittadino.

Osserviamo quindi che interrogando sulla natura della libertà esseri nati liberi non arriveremmo da nessuna parte. Un centro di statistica che si dedicasse a un’indagine di questo tipo non starebbe cercando la verità, ma proprio il contrario: distruggere la ricerca della natura di quella vera libertà con cui tutti noi ci identifichiamo. A chi, allora, dovremmo chiedere quale sia la vera natura della libertà: allo schiavista o allo schiavo?

Perché tutti noi siamo stati schiavi prima di diventare cristiani, e la Storia Universale è a nostra disposizione per guidare il nostro pensiero lungo la strada giusta che ci conduce al Valore Universale della Libertà. Consapevoli di ciò che per lo schiavista è la Libertà, e di ciò che la Libertà è per lo schiavo, e poiché la schiavitù è un crimine contro l’umanità, chiunque voglia giungere alla Verità sulla natura della Libertà deve rivolgersi allo schiavo e chiedergli: cos’è la Libertà?

No, non siamo nei tempi precedenti al Cristianesimo, né viviamo ai tempi dello Stato islamico medievale; si presume inoltre che ci siamo liberati dall’ assolutismo dei re moderni e che abbiamo ugualmente ripudiato i regimi totalitari, comunisti e nazisti del XX secolo. Quindi, parlando da cittadini, comprendiamo ciò che tutti quei sistemi sociali avevano in comune, ovvero: l’annullamento della volontà del cittadino a vantaggio di una famiglia aristocratica, di un’associazione teocratica o di un partito politico, nell’ottica della sottomissione di tutti alla Ragione Infallibile di un solo individuo.

Lo schiavo, con la propria volontà personale sepolta, sottomesso dal terrore alla volontà di un’altra persona, sia essa un individuo o uno Stato, è la fonte a cui dobbiamo rivolgere lo sguardo per cogliere in tutta la sua immensità il valore universale della libertà.

La Libertà, che affonda le sue radici nella vita dello schiavo che i nostri padri furono un tempo, e che di conseguenza vive in noi come memoria genetica storica, è l’ esercizio e il godimento della nostra volontà personale nel seno di una Legge Universale il cui spirito anima una Civiltà in cui la Vita dell’Essere rimane integra. Il dovere dello Stato, in questa civiltà, èerigere un baluardo costituzionale impermeabile alla corruzione contro l’esercizio della patologia di quella volontà criminale definita dall’invocazione del terrore come mezzo per abolire la nostra Libertà Universale, che, essendo l’Anima della Felicità Individuale, è e deve essere per tutti noi Legge Sacra; l’unica e vera legge sociale sacra e legittima per cui ribellarsi, a vita o di morte, contro chi trasforma una religione o un governo politico in un’arma criminale contro l’uguaglianza e la fraternità tra i popoli di una nazione, e l’amicizia e la pace tra le nazioni a vantaggio di un interesse personale, tribale o familiare.

Per l’ uomo in quanto cittadino, e per la Società in quanto, per sua natura sociale, l’uomo convive e vive tra i suoi simili, la Natura Divina dello Spirito della Libertà è la Roccia Madre su cui costruire una Civiltà in cui le Nazioni partecipino al Godimento Invincibile di quella Libertà per cui la Volontà di ogni Persona è difesa da un Potere il cui corpo fisico ha la sua origine in noi.

Si deduce da ciò che vediamo e abbiamo appreso dalla Storia della Scienza del Bene e del Male nel nostro Mondo, che il primo ostacolo da abbattere per ogni governo guidato dall’intenzione occulta di fare della propria Volontà la fonte della legge: è far credere a tutti noi che lo Stato sia un Corpo senza Origine in noi e che, di conseguenza, non abbia altro Padrone che il Governo, al cui servizio esiste e dispone di tutto il suo Potere. Non è necessario sottolinearela Malvagità insita in questo sistema di pensiero .

Ma sì che ne deriva che ogni associazione, sia essa un partito politico, una comunità religiosa, un’ideologia scientifica o qualsiasi altra forma inventata dalla gente malvagia per imporrea tutti una volontà contraria alla Libertà di tutti, per godere della Felicità, è cioè della Pace e della Salute a cui tutti aspiriamo per diritto di nascita, è di per sé e in sé un: «Crimine contro l’umanità».

L’ esercizio del potere, quando è conferito dallo Stato a un’organizzazione politica, religiosa o scientifica per una volontà estranea alla volontà universale, con l’obiettivo di imporre la volontà di un individuo e del suo gruppo a un’intera nazione: è un crimine contro l’umanità nella misura in cui schiaccia la volontà di tutti imponendoci quellaschiavitù, derivata da un’esistenza gettata ai piedi di un gruppo, di un individuo o di una tribù: al livello di animali che vivono in uno stato di sopravvivenza.

Si capisce che una famiglia di magnaccia riduca in schiavitù le proprie lavoratrici rendendo loro impossibile acquistare la propria libertà; e si capisce perché tale comportamento omicida sia naturale nella mente di ogni famiglia dedita al crimine. Ma una Nazione non è un’Impresa dedita al Traffico di carne umana, che viene soggiogata trasformando il Tesoro in una frusta, giorno dopo giorno, colpendo la gioia di aver conquistato una Società in cui la Felicità e la Libertà sono le due facce della stessa medaglia. Qui comprendiamo che non c’è Felicità senza Libertà; e di conseguenza che il Livello di privazione della Felicità è il termometro che misura il Livello di perdita di Libertà. Qui trova spazio il discorso di quel medico di base che ti propina la strategia del virus dell’epatite; un parassita che si annida nel tuo fegato sano, e va minando il tuo organo nel corso degli anni, senza che te ne accorga, finché un giorno ti svegli con una cirrosi da urlo. La Gente Cattiva sta alla Libertà come quel virus.

Allora vediamo che la Libertà è il Godimento della Felicità che la Legge estende a tutti i cittadini, legge che si fonde con la Natura Sociale dell’Essere perché nasce dall’Essere; legge il cui fine metafisico universale è l’Esercizio della Volontà Individuale nel seno di una Civiltà la cui Origine è la Convivenza in Società.

Quindi, ancora una volta, la Legge della Libertà è sacra perché difende la vita della volontà personale, dichiarando reato l’esercizio della volontà individuale contro la volontà universale fondata sulla felicità di tutti.

La storia delle nazioni, a ben vedere, ci insegna che sono esistiti innumerevoli modelli di schiavitù, ovvero di annullamento della volontà personale delle società da parte di un gruppo ristretto di individui per i quali la libertà era, e continua ad essere, l’elevazione della propria volontà alla dimensione di ciò che essi intendono come un dio, dimensione tribale che impongono attraverso il terrore, le ideologie, le religioni, i sistemi economici, i mass media, ecc.

La storia della crescita della civiltà cristiana è stata una guerra costante e senza quartiere contro modelli criminali che imponevano un congelamento nel tempo, se non addirittura una regressione ai giorni felici (per loro) della divisione degli esseri umani tra schiavi e liberi; e poiché la nostra conoscenza delle trasformazioni regressive verso i sistemi schiavistici ci apre la nostra intelligenza alla difesa della nostra Libertà, a non accettare mai la Volontà di nessuno al di sopra di quella dell’Essere che vive in noi; questa Battaglia ci apre gli occhi sulla Necessità di bandire dalla nostra Mente l’ultima e letale imposizione scientifica della Divisione dell’Essere in Forti e Deboli. Sempre, ovviamente, senza intaccare il fondamento scientifico della Creazione della Vita a partire dalla Cellula Madre Creatricedell’Albero delle specie.

Detto questo, seimila anni di lotta senza tregua contro un prototipo umano che trovò in quel figlio di Dio malvagio, che vediamo sul Monte delle Tentazioni mentre offre a un uomo tutti i regni del mondo in cambio della sua anima, ci portano a comprendere che il Governo per Decreto è un Reato contro la Società, la Nazione e la Civiltà, e che l’ unica risposta che l’Uomo può custodire nel proprio Essere, contro la vendita dell’ anima in cambio di ricchezze e potere, è quella del Prototipo Universale dalla cui Bocca abbiamo imparato a dire, oggi, domani e per l’ eternità: Vade Retro Satana.

Una legge che riguarda tutti noi deve essere approvata da tutti.

Un governo che impone la propria legge contro la volontà di tutti, in nome del diritto del governo di esercitare il potere secondo l’ideologia del partito, quel governo si rende colpevole di un crimine contro la libertà dei popoli che hanno creato tale potere.

Il potere è stato creato per garantire la libertà di volontà di tutti contro la volontà personale o di gruppo di un’associazione che trasforma l’esercizio del potere nell’esercizio onnipotente della volontà dell’interesse personale o tribale: istituendo per decreto, contro coloro che non si sottomettono a quella volontà dittatoriale mascherata, una guerra politica.

L’ esercizio della menzogna come arma politica per l’accesso e il mantenimento al governo non è affatto ciò che definisce la natura del servizio dello Stato alla nazione.

Non può esserci libertà laddove un gruppo di persone, travestite da religiosi, islamisti o da ideologi della libertà (socialisti ), utilizzino il potere dello Stato per annullare la volontà del cittadino e sottomettere i popoli all’esclusiva volontà criminale dei propri leader supremi.

Da quanto esposto si evince che l’esercizio di una volontà personale o tribale soprae contro la volontà dei fondatori del Potere Nazionale, essendo un delitto contro la Libertà dell’Essere, costituisce un crimine di lesa maestà contro il Cittadino quando si nega la Sovranità del Popolo, la si trasferisce al Governo, diseredando la Nazione, e si dichiara l’Opposizione alla Saggezza di detto Governo un attentato contro la Democrazia.

Un Governo fondato su una legalità ideologica di tale natura, tipica del socialismo del XXI secolo ispano-americano e delle sinistre contemporanee europee e nordamericane, deve, in risposta alla necessità di mantenere tale legalità antidemocratica: eliminare politicamente la volontà del Popolo; in parole povere: al Governo ciò che dice il Popolo gli entra da un orecchio e gli esce dall’altro. Il governo agisce di propria iniziativa. E lo fa, perché per quel governo la definizione di libertà è fare ciò che gli pare. Quando quel governo parla di libertà, si riferisce alla propria libertà di governare senza curarsi della Costituzione.

Così, la fallacia antidemocratica diventa realtà quando la sovranità del popolo passa al governo e quest’ultimo abolisce tale sovranità appropriandosene per sottomettere il popolo al potere della volontà del proprio leader, il quale difende la volontà della propria tribù politica in risposta al mandato ricevuto dal proprio partito.

Torniamo alla metafisica del potere:

La libertà è l’esercizio e la difesa della volontà dell’Essere Universale contro una volontà individuale o di gruppo che espropria, attraverso la conquista del potere, la sovranità del popolo, dal cui governo bandisce la felicità del sovrano mediante l’esercizio del potere per decreto, naturale, come la storia ci insegna, all’assolutismo dei re moderni, propria dell’imperialismo delle civiltà medievali e antiche, ancora esistenti tra noi.

Quando la Libertà Nazionale viene annullata mediante l’espropriazione della Sovranità del Cittadino, da cui emana il Potere, la prima barriera da abbattere per il Potere di un Governo instaurato sul Reato di Appropriazione della Sovranità del Popolo, sarà l’abbattimento della coltivazione dell’Intelligenza dell’Uomo. L’Uomo, nemico naturale della schiavitù dell’Essere contro una volontà criminale che trova la propria gloria nel blindarsi contro la Legge: l’Uomo nasce in Dio, suo Creatore, per dichiararsi, a immagine e somiglianza di Gesù Cristo, suo Figlio, inguerra perpetua controogni tipo di Corpo Politico che trasformi l’Esercizio del Governo in un’arma per imporre l’Interesse del proprio Partito.

In tal modo, se la Volontà dell’Essere è la scheda madre su cui si articola il Futuro della Civiltà, lo Spirito dell’intelligenza è la fonte che sostiene questa Volontà di difendere la Libertà Universale a partire dalla Legge Sacra della Libertà Individuale.

Non a caso ogni Buon Dittatore ha come premessa ideologica criminale fondamentale quella di trasformarsi nel Nemico della Coltivazione dell’Intelligenza del Cittadino, aprendo in tal modo tra Volontà e Intelligenza l’abisso su cui estenderà il proprio Potere il suo Governo, il Buon Dittatore. La crisi della democrazia ha la sua origine in questo attacco criminale contro la metafisica della coltivazione dell’ intelligenza del futuro nelle generazioni del presente.

Il nostro Creatore, quando l’Homo sapiens adanensis rifiutò il valore universale della Libertà e scelse il Potere totalitario di un dio a immagine e somiglianza di un demone, invocando il Terrore come fonte del suo Potere, il nostro Dio rispose a quella Follia rivelandoci nella sua Parola la caduta di quel ponte nell’abisso: «Quando la coltiverai, ti darà rovi e spine». Nessuno crederà che Dio abbia parlato della coltivazione della terra dei campi. Dio è Intelligenza Creatrice, la sua Parola si riferiva e si riferisce alla coltivazione dell’ intelligenza nell’Essere dell’Uomo da parte di una mentalità assolutista per la quale l’ Intelligenza a immagine e somiglianza della Divina è il nemico numero uno da combattere e schiacciare. Tale è l’effetto immediato della necessità di mantenere un governo basato sulla legge di una volontà fondata sull’interesse tribale, con l’obiettivo posto nel godimento delle ricchezze dello Stato.

Niente di nuovo sotto il sole?

C’è sempre qualcosa di nuovo. La gente cattiva cresce e si trasforma. La Storia Universale è la Storia della Guerra perché la gente cattiva è la vera pandemia che devasta la Libertà e la Felicità del Genere Umano. Lo Scopo che la gente cattiva persegue è incentrato su «se stessa»; tutto ruota attorno al proprio interesse personale. Noi, il popolo, esistiamo come mezzo per soddisfare quell’interesse egocentrico, individuale e tribale. Al di fuori di questa necessità, noi, il popolo, non contiamo assolutamente nulla per la gente cattiva. Quando la Gente Cattiva conquista il Potere, lo fa con la Menzogna e, una volta al governo, si isola dalla Gente; noi, la Gente, non siamo altro che una scheda elettorale e, una volta depositata, la gettano nel fuoco. Come non emanare una Legge dell’Odio quando si sta seminando l’Odio!  

La necessità di esercitare il potere contro la natura di un’intelligenza in rapida crescita rivoluzionaria, specialmente ai nostri giorni, finisce per alimentare l’ odio verso un’ideologia e un partito che, se all’inizio resiste e si dimostra resiliente di fronte al frutto della propria follia, la storia universale dimostra che il suo finale segue la legge del declino e della conseguente caduta.

Abbiamo visto questa legge in Venezuela. E ciò che abbiamo visto dovrebbe spaventare coloro che si credono al di là della Paura; per sopravvivere, la Tribù ha tradito il proprio Leader. In Spagna sembra che il Leader abbia imparato la lezione e abbia iniziato a sbarazzarsi dei capi della tribù che avrebbero potuto e intendevano tradire il proprio Leader, consegnandolo alla Giustizia per salvarsi la pelle. Il Leader ora è un dio; chi alza la voce contro la sua politica di appropriazione del Tesoro Pubblico e non attribuisce all’opposizione la colpa di tutti i mali causati dalla sua politica della terra bruciata, è un eretico, rischia di diventare un paria esiliato dalla tribù.  Il leader socialista spagnolo è un buon dittatore perché non segue la legge dell’assassinio dell’opposizione, come in Cina o in Russia. Tuttavia, la deriva degli dei apre la strada all’imitazione dei propri idoli. La necessità di importare il sistema dittatoriale di successo per la propria vittoria, implica.

Tornando alla Libertà in quanto Valore Universale dell’Essere, il mantenimento e la crescita della Libertà Individuale tende all’Essere Universale come risposta naturale alla Coltivazione dell’Intelligenza Personale dal fine metafisico, e sempre sacra in quanto frutto della Volontà di un Essere per il quale la Libertà è sacra, rende la Libertà Individuale un Bene Universale da difendere dalla Società della Pienezza delle nazioni.

Credere che possa esserci Felicità laddove la Libertà viene relegata alla dimensione della sopravvivenza quotidiana, è irrazionale. Chi costruisce su questa base l’edificio del proprio Potere, come chi si lascia manipolare al punto da essere trattato come un gregge – ricordiamo la Pandemia –, si lascia trascinare al livello più basso di ciò che l’Uomo è: essere paragonato al bestiame; e che la sua obbedienza al Potere venga etichettata come Obbedienza da gregge, è l’insulto più infame che si possa sputare in faccia a un Cittadino!

 L’Uomo è qualcosa di più di una Bestia. Chi tratta l’Uomo paragonandolo a capi di bestiame, si crede un dio. La sua caduta dalla cima della torre su cui ha governato come un dio sarà tanto più orribile quanto più in alto ha innalzato la sua gloria.

È la storia più antica del mondo. Eppure è il frutto più ambito della storia: essere dio per un giorno.

La gente è stufa della solita vecchia storia del Cambiamento. Il Cambiamento che non cambia mai nulla. Ma conferma che gli asini volano davvero. E volano perché le loro ali sono le zampe dell’ignoranza.

Una bufala si è affermata a partire dall’ONU. Saper leggere elimina l’analfabetismo. Saper leggere, saper firmare, e il gioco è fatto: l’asino può continuare a volare. Perché come si potrebbe mettere le mani nelle tasche del Popolo se l’asino non volasse? Al Popolo bisogna dare l’asino che vola; il Popolo deve guardare il cielo, e la Scienza ha il Dovere di dare una base matematica a quell’asino volante. Il Cambiamento che non cambia deve continuare il suo volo.

Come si può mettere in atto un furto sistematico universale se il Popolo smette di credere nell’asino che vola!!

 Stabilire il rapporto tra il presente e il futuro sul principio vitale dell’intelligenza individuale come fonte della felicità di tutte le nazioni, e questa intelligenza personale collegata alla fonte creatrice della vita nell’universo, è un’eresia antisocialista dal momento in cui, intimamente uniti, dichiariamo di essere «quel cambiamento che non cambia nulla», la più grande frode concepita dalla Gente Cattiva, la cui unica bontà risiede nel distribuire il Tesoro dello Stato tra i membri obbedienti della propria tribù. 

Fondare il futuro nelle mani di un Corpo Pedagogico Internazionale creato per condurre le generazioni lungo il Cammino dell’Intelligenza Mondiale Unita alle porte della Libertà Universale, è il dovere del governo, qui in Europa, là nelle Americhe, in ogni parte del mondo. È chiaro che, per attuare questa filosofia platonica, sarebbe necessario applicare i meccanismi necessari per impedire che il peggio dei popoli si impadronisca del potere. E viceversa, assassinare Socrate è la necessità numero uno di ogni Stato al servizio di un governo formato dal peggio del peggio che un popolo possa partorire. Che cosa ha a che vedere la Repubblica platonica con la Repubblica moderna? In quella sono i migliori ad amministrare la Nazione per il bene di tutti; in quella moderna sono i peggiori che, organizzati attorno a una menzogna, conquistano il governo per usare il potere dello Stato a proprio vantaggio. Ricordiamolo, che l’esempio serva da monito per tutti. Di chi è la Procura? - Dello Stato - Di chi è lo Stato ?– Del governo - Allora…

La volontà di dedicarsi al crimine è premeditata e alevosa.

Ancora una volta, laStoria delle nazioni e dei secoli ci insegna che l’incultura e l’ignoranza sono le armi che ogni volontà criminale impugna allo scopo di sottomettere la volontà dei popoli alla propria libertà dittatoriale.

A causa della loro ignoranza della scienza del potere a immagine e somiglianza di quel figlio-dio per un giorno, Dio giustificò quella prima generazione, radice degli imperi dell’antichità. Circa 6500 anni dopo, non abbiamo alcuna giustificazione di alcun tipo per continuare a fare del Potere a immagine e somiglianza di quella Gente Malvagia il prototipo dell’Uomo del Terzo Millennio.

Non si tratta di ciò che vogliamo o non vogliamo. Quando il Bene Individuale viene scollegato dal Bene Universale, ne deriva il Male per tutti e la rovina di chi ha bandito dal proprio essere il riconoscimento del valore della volontà del proprio prossimo, concentrandosi sulla gloria della propria volontà personale come fondamento della Libertà di tutti; un comportamento patologico che nella sua fase schizoide finale coltiva la legislazione che gli permette di proteggersi dalle conseguenze dei propri delitti, esponendo tutti alla Guerra Civile, qualora se ne presentasse la necessità, come mezzo per schiacciare l’Opposizione alla sua Dittatura, alla quale, a causa dei propri crimini contro la Felicità Nazionale, dovrebbe ricorrere per rimanere in libertà.

Mentre la coltivazione dell’intelligenza creativa nell’uomo è il principio attivo della felicità del futuro, chiunque aspiri a un governo in cui la sua posizione sia quella di un dio, secondo le parole di quel demone: «Sarete più al di là del bene e del male», il potenziale dittatore deve ridurre l’intelligenza generazionale alla necessità funzionale di cui ogni schiavo ha bisogno per mantenere pulita e prospera la casa del proprio padrone.

Non c’è bisogno di dire che dall’albero si riconoscono i frutti; e il pensiero degli uomini dalle loro azioni; cosicché dalla crisi di una nazione si deduce il male in crescita, alimentato da un governo basato sulla gloria di una volontà personale per la quale l’intelligenza creatrice della libertà è pericolosa.

Poiché questo Potere è determinato a rimanere nell’Olimpo della propria gloria, spetta a tutti noi comprendere che alla Propaganda del Regime di un Autocrate si deve opporre una Legge di Separazione tra Stato e Governo, affinché la Creazione della Civiltà mantenga il proprio ritmo di crescita indipendentemente dalle circostanze dei tempi, ed è qui che entra in gioco un Vero Governo: per dare le risposte ai movimenti che la crescita dell’Intelligenza crea nell’ orizzonte del Tempo.

Teniamo presente che, essendo l’Uomo stato creato per godere dell’ Intelligenza a immagine e somiglianza del suo Creatore, l’orizzonte della crescita dell’Intelligenza supera l’immaginazione delle generazioni che abitano il Presente.

 

 

CAPITOLO 2

PRINCIPIO DEL SILENZIO

 

Mettere a tacere le questioni su cui non si hanno argomenti validi e nascondere le notizie che favoriscono l’avversario, contrastando il contrattacco con l’aiuto dei mass media allineati.

 

Quanto costa creare un Mondo, erigere un Universo, estendere una catena montuosa di stelle?

Quanto tempo ci vuole per dare forma ai Cieli, quante scienze si mettono in campo per creare una Terra, quale matematica bisogna padroneggiare per configurare un Sistema Solare?

Per quanti miliardi di anni devono essere coltivati i campi della Terra per generare la vita a immagine e somiglianza di Dio?

Com’è facile distruggere, abbattere l’albero della famiglia delle nazioni: basta una scintilla, una menzogna accende la miccia, e si scatena l’inferno!

Che livello di intelligenza deve avere un uomo per sentirsi un dio della guerra!

Che genio e che saggezza ci vogliono per ridurre in polvere un’altra vita!

Quanta immoralità occorre per trascinare un popolo alla rovina!

In quale università si coltiva la scienza della distruzione: quale quoziente intellettivo devono avere coloro che assegnano le cattedre all’Università della Scienza del Bene e del Male?

Coloro che applaudono un signore della guerra, quale quoziente intellettivo avranno?

Quali requisiti si richiedono all’aspirante a ergersi a dio a pieno titolo nel Palazzo degli dei di Bruxelles?

«Sarete come gli dei». La Prima Grande Bugia.

Dei al di là del bene e del male: la Giustizia sarà la vostraconcubina, la Legge sarà la vostra prostituta di luce! Inginocchiati e prendi posto nel Palazzo degli dei di Bruxelles. Le sue fondamenta sono la corruzione. Non è uno scherzo, né una bufala.

Sono stati approvati i bilanci. X miliardi di euro. Man mano che i lavori procedevano, il bilancio originario si è raddoppiato. Quando il palazzo degli dei fu completato, nessuno seppe né quando né dove fossero scomparsi i miliardi addebitati al Fondo Comune degli Europei. E poi gli europei si sono stupiti dell’uscita degli isolani dal Quarto Reich.

Heil, God save the gods, pugno in alto, falce in basso, l’unica direzione verso cui il pedone deve incamminarsi è quella del mattatoio della parola.

Di quanti massacri, genocidi, crimini seriali, stragi e guerre siamo stati testimoni negli ultimi 50 anni? A cosa serve l’esercito di pacificazione dell’ONU? Tristi visioni, in fuga dai conflitti civili, i caschi blu.

Il parassita che vive a spese del sogno di un’utopia ecologista, terra in cui gli Adamo ed Eva del futuro non avranno nulla e saranno felici; per ora, però, hanno tutto e non mollano nulla:dai loro fucili sparano la rosa assassina del Progresso e dell’Uguaglianza. Il paradosso irrisolvibile del Buon Dittatore: togliere ai ricchi per dare ai poveri, e perdere tutto lungo la strada, missing, il serpente concepito nell’uovo di una colomba, la rosa del letame, odore fetido, vermi nei suoi petali. L’Italia cerca Cratxi. Papandreu nascose a Omonia il suo saccheggio della ricchezza della Grecia, Mitterrand… un prima e un dopo del camaleonte francese. Dopo Zapatero, l’ecatombe!

La Spagna cerca ancora il suo sorriso perduto, il carro che le hanno rubato, il suo «Viva»,le sue paella sul fiume, le sue feste popolari in campagna, i suoi petardi e le zambombe natalizie. Che felicità, l’addetto alle pubbliche relazioni di una casa dal lieto fine che si è costituito salvatore della Patria, edel mondo.

Seimila anni a vivere in questo inferno e c’è ancora gente che non ha capito nulla? Siamo condannati a tornare polvere lasciando nelle stelle questo nefasto ricordo??

Una semplice menzogna e il lavoro di milioni di anni gettato al vento.

Cosa sarà più facile, creare o distruggere? Quanti criminali ci sono per ogni santo? Per ogni uomo onesto, quanti bastardi ci sono? Non ci sono statistiche. Non spetta al CNE pubblicare annualmente una statistica sull’aumento o la diminuzione delle malattie, una guida scientifica per orientare le ricerche mediche universitarie verso i punti caldi; al CNE spetta solo cambiare i pannolini al Presidente e alla sua tribù di tirapiedi. Non è dovere del CNE pubblicare un annuario sui progressi della lotta contro il crimine, sulla natura delle nuove forme di criminalità; chi spara contro il Padrone?

Statistiche sull’aumento delle malattie mentali, veneree, dei suicidi, il piano di battaglia contro la morte del genere umano sul tavolo. No, al CNE interessa solo pulire la sciabola del proprio padrone. «Polvere sei e in polvere tornerai». Gli idioti traducono questa Legge dicendo: «La Jodienda non ammette emendamenti». E così, danzando sulla morte nelle acque degli immigrati chiamati dalla tromba dell’ inferno, ci avviciniamo al precipizio.

La questione è: dobbiamo davvero lasciarci trascinare da una banda di mascalzoni? Dio ha allontanato dalla via dell’inferno coloro che hanno scelto di essere re all’inferno, trasformandoli in semplici cittadini del suo regno.

«Sarete come dei», uccidendo il fratello, disse Satana.

 «Siete dei, dando la vita per i vostri fratelli», disse Gesù Cristo.

E ora che ciascuno decida.

 

Mettere a tacere le questioni su cui non si hanno argomenti…

 

Che cos’è questo? Ciò che non si sa, ci si chiede; principio della saggezza. Ciò che si sa, si risponde; principio della democrazia.

Il potere si conquista per dare risposte. Se si mettono a tacere le questioni, il dittatore si nasconde nel silenzio.

Il dovere del governo è anticipare i problemi del tempo, rispondere alle domande prima che sorgano.

Chi vieta le domande scopre che non ha mai avuto in mente altro che raggiungere il potere per diventare dio per un giorno, e se due meglio ancora, e se per sempre… Non telo dico nemmeno.

Mettere a tacere le domande è la manifestazione di un’intelligenza nulla per il Bene. Tutto ciò che produce la sua mente è miseria e rovina. Non c’è bisogno di dare un nome al peccatore, è la legge della Storia Universale da quando Caino uccise Abele.

È vero, concediamo la carità paolina a questo prototipo di persona malvagia. «Voglio fare il bene, ma finisco per fare solo il male». Caino voleva un Bene molto grande: essere il vendicatore della morte di suo padre. E, già che c’era, recuperare la corona che suo padre aveva perso. La profezia divina era chiara. Un figlio di Eva, e lui lo era, avrebbe schiacciato la testa all’assassino di suo padre. Suo fratello Abele era un pastore; sempre con le pecore, non gli interessava il Potere, era felice di portare a pascolo i suoi agnelli sulle colline. Che dubbio poteva esserci! La vendetta spettava a lui. Un ragionamento naturale e tipico. Qualsiasi altro uomo avrebbe condiviso la conclusione di Caino. 

È vero, non importa quale uomo fosse stato posto di fronte all’enigma della Vendetta Profetizzata, ogni uomo, indipendentemente dalla sua origine e dal suo colore, sarebbe giunto alla stessa conclusione di Caino. Ma Dio non sembrava pensare lo stesso. «Darà la corona al pastore», si scandalizzò Caino. «Ucciderò il pastore e costringerò Dio a passarmi la corona». «Basta», gli disse Dio, «io non sono un uomo e non penso come uno di loro».

Uomo o dio, la verità era che, essendo il Verbo Dio e non avendo Eva altri figli, nonostante fosse l’assassino di suo fratello, Dio avrebbe dovuto mandare giù quel boccone amaro. O era lui o non era nessuno. NESSUNO uccide il ciclope, ma qui la storia è un’altra. Il Verbo è Dio, e se Dio non mantiene la sua Parola, la Parola di Dio non differisce in nulla dalla parola dell’uomo. Allora, chi fa di chi il proprio simile?

Una follia, l’Argomentazione del Diavolo davanti al tribunale dei figli di Dio. Caino uccise Abele perché quello era il suo Destino, Abele adempì il proprio morendo. Non è forse Dio onnisciente, onniveggente e di infinita saggezza? Egli creò la scena, ingaggiò gli attori, i fratelli recitarono i loro ruoli alla perfezione.

È giusto condannare l’esecutore e concedere l’amnistia al mandante del delitto?, chiese Satana al tribunale dei figli di Dio.  

 L’amnistia concessa al mandante del delitto commesso trasforma la giustizia in una farsa. Dio crea uno per sferrare il colpo e l’altro per subirlo , e il mandante di questo delitto ne esce con le mani pulite? Dov’è la giustizia? O la giustizia non esiste, oppure Dio non è né onnisciente né presciente, né la sua saggezza è infinita.

E Satana tacque. La linea argomentativa scelta per rivendicare l’amnistia per il proprio delitto poteva essere confutata solo da una posizione di terrore nei confronti del potere di Dio. È proprio sul fondamento del terrore nei confronti del potere di Dio che trova la sua garanzia di pace mondiale la creazione della vita a sua immagine e somiglianza? Chi garantisce che ciò che è accaduto oggi sulla Terra non accadrà domani a qualsiasi altro popolo?

Cosa dice Gesù Cristo?

«Colui al quale io darò il pane, quello mi tradirà».

È possibile conciliare questo tradimento con l’argomentazione del Diavolo, ripresa in seguito da Calvino nel suo Manuale ecclesiastico per il genocidio contro il cattolicesimo?

Avendo il potereillimitato che Gesù Cristo ha manifestato alla luce del giorno, perché Gesù non ha fermato Giuda?

Calvino rispose a questa domanda facendo proprio l’argomento del Diavolo.

Gli apostoli risposero a questa domanda dicendo «Dio è Amore», affermando così che la responsabilità del futuro della civiltà, una volta creata la vita a immagine e somiglianza del suo Creatore, riposa nelle mani dell’Essere creato per amare la giustizia, la verità e la pace, o per rifiutarle. È questa libertà che ci distingue dalla vita animale. È dovere e responsabilità del Creatore, in quanto Padre, farci conoscere i frutti dell’uno e dell’altro albero. Annullare la libertà di rifiutare il bene e scegliere il male significherebbe cancellare dall’Essere ciò che ci distingue dalle bestie. Gesù avrebbe potuto dire a Giuda «non farlo», e glielo stava dicendo con il discorso sulla manifestazione del suo potere divino. Se con quel discorso non riuscì a strappare dalla mente di Giuda l’idea di servirsi del Messia per ridurre Gerusalemme allo stesso destino di Roma, la decisione spettava a lui.

La Legge è inflessibile: «Non mangiare, perché morirai». Amare la Legge o odiarla fa parte del pacchetto della Creazione della vita a immagine e somiglianza di Dio. L’ultima cosa che una Persona della Natura Increata di Dio possa concepire è vedersi sfidata da una creatura la cui Natura è pari a quella dell’argilla. Né Dio può ridursi a sorvegliare la condotta della sua creazione. Dio ha una propria Vita. Crea esseri dotati di vita propria, dotati di libertà, adoratori della Vita Sociale, amanti della Verità, della Giustizia, della Pace, nella dimensione di una Civiltà aperta alla Partecipazione alla Storia del proprio Creatore.

Chi ha il Potere di distruggere un campo di galassie, di ridurre il proprio corpo in polvere che fluttua nell’abisso, e di creare un Nuovo Campo Cosmico, può forse vedersi incatenato all’ambizione di creature che sognano di sedersi sul trono di Dio?

«Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza», un essere creativo, attivo, dinamico, sociale, amante della Libertà, della Fraternità, dell’Uguaglianza e della Legge della Pace Mondiale. 

 Che nessuno si illuda. Dio è Amore, ma Dio è Spirito. «Il zelo per la tua Casa mi consuma». Lo Spirito è un Fuoco che arde per la Giustizia, e non si consuma mai. Schernire la Giustizia, fare della Giustizia la Prostituta del Potere, significa camminare verso il patibolo, come Giuda. Come allora bandire dalla formazione dell’Intelligenza delle generazioni la Religione e la Politica!

Tornando alla prima guerra civile. Si vede che l’intenzione di Caino era buona. Se avesse recuperato il Potere per il padre perduto, ci saremmo risparmiati seimila anni di fratricidio. Il sangue di un solo uomo avrebbe risparmiato a tutti noi seimila anni di interminabile guerra civile mondiale. Una tragedia, uccidere il proprio fratello. Mae il beneficio per tutto il mondo ?

Il problema è che Dio non è un uomo. Non pensa come gli uomini. L’uomo si considera il centro del mondo. La responsabilità di Dio spazia con lo sguardo verso il futuro della pienezza delle nazioni. Pane oggi e fame domani? «Quando io morirò, che muoiano tutti». Così pensa chi si crede un dio.

Millenni dopo, quel dio si manifestò sul Monte delle tentazioni. «Ti incoroni re, innalzi il tuo trono fino all’impero, porti il progresso e l’uguaglianza, le nazioni ti acclameranno come loro dio…». Un problema: «Siete dei, ma morirete come qualsiasi altro principe». Tu sei venuto per occuparti delle cose di tuo Padre, non è vero? Le cose di tuo Padre sono le cose del Futuro di tutte le nazioni nel corsoe di fronte all’Eternità. Rileggi, ricorda: «Siete dei, ma morirete come uno qualsiasi dei principi». Qui non c’è spazio per l’Immortalità tra gli uomini. Dovrai andartene, diventare un ricordo nella Memoria del Futuro. Cosa accadrà quando i secoli saranno trascorsi? Sei libero; hai la vita in te stesso. Proclamati re, erigiil tuo impero sui cinque continenti. 120 anni è la durata massima della vita dell’uomo. Cosa ne sarà della tua corona quando te ne andrai? Cosa ci porti, pace per oggi e guerra per domani? È una domanda che richiede una risposta.  

Come tante altre domande che la vita, in un mondo soggetto alla Legge della Scienza del Bene e del Male, ci sbatte in faccia.

A questo serve il Potere: a dare risposte.

Ma il Buon Dittatore non risponde. L’unico argomento che ha è il proprio ombelico: lui è il centro del mondo . È venuto per arricchirsi, godersi la vita da dio il più a lungo possibile, e dopo di lui che ogni cane ululi alla luna che più lo illumina.

Non si adirerà forse lo spirito di fronte a un Maestro della Menzogna che trascina nel fratricidio un’intera nazione per soddisfare la sua ambizione senza limiti?

Chi rispetterà una giustizia inginocchiata davanti a un miserabile che ha conquistato il Potere con una menzogna?

Che meraviglia abominevole, la Giustizia inginocchiata davanti a un miserabile! La Legge al servizio di un malvagio arrogante che sfida tutti con un «o io o la rovina»!

Questa è la Storia di migliaia di popoli ingannati da un sorriso, malmenati da un’ ambizione e venduti alla gente più miserabile, figli della corruzione e dell’ avidità.

Questa è la Storia della Terra, millenni che passano di guerra in guerra, il testimone dell’ impero che passa di mano in mano come in una staffetta 4x4: il premio «essere dio per un giorno».

«Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno». Ieri non lo sapevano: oggi lo sanno perfettamente. Le stesse cause producono gli stessi effetti; la reazione del presente a un’azione vissuta nel passato produce una reazione uguale o simile.

Non è questa Intelligenza? Le leggi dell’universo hanno cessato di valere? Schiavi e liberi, servi e signori, forti e deboli, poveri e ricchi… la stessa vecchia storia raccontata da diverse donne anziane.

Ieri come oggi la donna partorisce bestie. Nessuno può fermare le ruote in corsa verso la Stazione Termini: «Polvere sei e in polvere tornerai». Solo Dio può farlo. Ma Dio nessuno lo capisce. Nella loro avarizia gli uomini si inventano religioni, ideologie, cosmologie, giustificazioni antropologiche su cui fondare il crimine dei re, dei loro profeti e dei loro dei.

Il genio dell’Albero della Menzogna distribuisce il suo frutto: «L’Odio». Odio per il Sumero, odio per il Babilonese, odio per l’Assiro, odio per il Persiano, odio per il Greco, odio per il Romano, odio per l’Ebreo, odio per il Cristiano... E la Morte continua a distribuire il suo frutto infernale di secolo in secolo. È il frutto degli eletti che vive per essere dio per un giorno!

«Inginocchiati, adorami e tutti i regni del mondo saranno tuoi».

Si può dare ciò che non ci appartiene? Posso dare la mia testa a un corpo che non è il mio?

Sembra che sì, si possa. Com’è bello il frutto proibito! Vero, Eva? Essere una dea, fare della tua parola la frusta con cui ridurre l’uomo alla condizione di potenziale criminale…

 

Mettere a tacere le questioni su cui non si hanno argomenti, e nascondere le notizie che favoriscono l’avversario

 

Guardatevi intorno, questo programma va avanti da decenni. Ciò che lo rende criminale è la distrazione del Tesoro Pubblico, in linea di principio creato per costruire scuole, università, ospedali, servizi comunali e nazionali, verso l’acquisto dei mass media. Perché una menzogna ripetuta all’infinito deve poter contare su un sistema di ripetizione instancabile che trasformi il dogma in verità:

 

la cui capacità cognitiva (la nostra) è limitata, la cui comprensione (la nostra) è scarsa e, inoltre, la cui facilità a dimenticare (la nostra) è grande.

 

Ma già che per un bacio l’uomo viene tradito, che quelle labbra affoghino nelle fogne della corruzione. Violata la meravigliosa e fulgida congiunzione tra l’intelligenza astratta dell’uomo e l’intelligenza pratica della donna, gli dei di palazzo hanno sempre bisogno di qualcuno per cui la menzogna è l’aria che respira. Lo chiamano POLITICO perché in qualche modo bisogna vestire il buffone che si vuole far passare per dio per un giorno.

L’uomo e la donna, come il Potere, si comprano e si vendono, perché 

 

la capacità intellettuale del popolo (noi) è limitata, la sua comprensione (la nostra) della vera realtà del Potere è nulla, e la sua memoria (la nostra ) è un foglio bianco che un giorno si riempie e il giorno dopo si cancella

 

Il segreto del potere a vita sta nell’acquistare giornali, emittenti televisive, social network e nel rivestire d’oro falso il peggio del Partito, e meno sono intelligenti meglio è: gente che si soffoca con una zanzara e si ingoia la sciabola di un elefante, ecco chi è l’amico del Buon Dittatore.

Tuttavia, la Storia è saggia; noi che frequentiamo le sue lezioni lo sappiamo, perché lo vediamo, che ciò che funziona in una parte del mondo non funziona in un’altra. Credere che il fatto che in una nazione un Buon Dittatore abbia ottenuto la vittoria sia dovuto a una legge scientifica universale che non ammette eccezioni, dimostra solo che il nuovo aspirante appartiene a quella specie di suicidi che si mettono allegramente la forca al collo.

Il che ci porta a un’ultima domanda: se una menzogna ripetuta all’infinito si trasforma in verità, una verità ripetuta senza limiti si trasformerà forse in menzogna?

La necessità impone la sua legge. Se l’ha imposta a Dio, come potrebbe non imporla a coloro la cui intelligenza è orientata al saccheggio, alla dittatura in nome di un socialismo suprematista che, credendo di essere benedetto dall’ ONU, ritiene di avere (il nostro) permesso di schiacciare la verità storica, svuotare la memoria nazionale e azzerare il cervello umano bandendo ogni riferimento al cristianesimo come forza creatrice della civiltà, contro la quale si sono scagliati come un branco di lupi che con i loro ululati cercano di esorcizzare la natura della famiglia dell’Homo sapiens, giurando che l’organo riproduttivo non definisca il maschio e la femmina di tutte le specie di mammiferi della Terra…

Memoria scarsa (la nostra)? In duemila anni la Morte, radunando un esercito dopo l’altro, non è riuscita ad abbattere la Casa che il Figlio di Dio ha eretto in Europa, e ora arrivano questi adoratori delle Ricchezze e dei Privilegi che dal Potere del Governo, dello Stato e del Partito, integrati in un unico Corpo Totalitario suprematista nazista-comunista, guidati da magnaccia, cocainomani e drogati, a dichiarare guerra al Creatore dell’Universo?

Si sono mentiti a se stessi così tante volte che alla fine hanno finito per credere alla loro stessa menzogna; la loro stessa esperienza dice loro che, acquistando i mass media e creando con il Tesoro del Popolo nuovi mezzi di comunicazione asserviti e affini, il Dogma della propaganda totalitaria darà loro la gloria di abolire le leggi della Natura e dello Spirito.

Ebbene, se i lupi suprematisti, aspiranti a diventare dei per un giorno, hanno una memoria così buona, che ci dicano come intendono separare causa ed effetto. Non sono forse ciechi? Inciampano nella pietra della Guerra su cui si sono fracassati i loro padri e credono di essere nati immuni contro la Guerra che hanno invocato quando hanno aperto al Presente la porta ai fantasmi del Passato.

L’Europa cristiana è eterna!

Certamente, condannati a vivere la Scienza del Bene e del Male, sapendo che il Totalitarismo nasce dall’Identificazione di Partito, Governo e Stato nel Corpo del Buon Dittatore, la risposta che dobbiamo lasciare in eredità alle generazioni future passa indiscutibilmente attraverso l’invincibile separazione tra Stato e Governo. Lo Stato permane, il Governo cambia di mano.

Mai alcun organo del Corpo dello Stato deve essere eletto dal Governo. La Giustizia appartiene ai giudici. La Difesa ai militari. L’Istruzione ai pedagoghi. Al Governo spetta esclusivamente accogliere i bisogni della Nazione, frutto della sua crescita, e amministrare le risorse con l’obiettivo di soddisfare tali bisogni. E così via, progressivamente.

Non sono tempi per avventure totalitarie. L’individuo-massa su cui l’ ONU vuole imporre la propria agenda non esiste. Quell’individuo-massa è morto nei campi delle guerre mondiali del XX secolo. Siamo nel XXI secolo; l’ uomo del terzo millennio ha al proprio servizio la più grande biblioteca mai archiviata; la nostra intelligenza raggiunge vette incomprensibili per i geni del XIX secolo. Accanto alla nostra conoscenza, i Newton e gli Einstein sono bambini che divagano su un universo che i loro occhi non sono riusciti a cogliere e su una storia che le loro menti non sono riuscite a visualizzare.

E arrivano questi discepoli del fantasma del comunismo e adoratori dello spettro dell’ ateismo scientifico a darci lezioni di memoria storica. Se almeno fossero uomini perbene, ma no, i fondatori del «Reset Universale del Cervello Umano» sono andati a scavare nelle fogne più profonde alla ricerca di aspiranti dittatori patetici a cui non importi vendere l’anima al diavolo.

 

CAPITOLO 3.

Intelligenza e memoria

 

Non si può comprendere il corso della Storia del Mondo senza considerare la partecipazione diretta del Creatore dell’Universo nello svolgimento della contesa che, incapaci (loro) di comprendere il Conflitto Cosmico in cui la vita sulla Terra è rimasta intrappolata, li costringe (loro) a concentrarsi esclusivamente su se stessi. La partecipazione del Figlio di Dio alla nostra Storia ha avuto un effetto cosmico dalle conseguenze infinite. Con la sua Vita e la sua Morte, il Figlio di Dio ci ha fatto comprendere che, sebbene siamo vittime collaterali, il Conflitto va oltre noi: la vera Battaglia all’origine della Tragedia del Genere Umano si eleva alla Guerra tra Dio e la Morte per la permanenza della Legge del Creatore nel Cosmo.

Le due versioni sul rapporto tra il Creatore dell’Universo e la Morte nella Creazione ci sono state rivelate, in tutta la loro evidenza, nell’incontro tra GESÙ e SATANA. Il primo, Gesù, rappresenta una Civiltà governata dallo Spirito di una Legge la cui Giustizia difende la Crescita dei Popoli sulla base dell’Uguaglianza, senza eccezioni, di tutti i Cittadini. Non importa l’origine nello Spazio e nel Tempo, lo Spirito di questa Legge esclude qualsiasi Eccezione in razione del Rapporto tra l’Autore del Reato e il Giudice, in questo caso DIO. Un’ Immunità basata sul grado di parentela rimane al di fuori dello Spirito della Legge. Non è un modo di dire. Lo stesso Gesù Cristo si è inginocchiato davanti alla Legge, dimostrando così davanti al Cielo e alla Terra che la Legge, incorruttibile, universale, onnipotente, è la garanzia della vita, della pace e della libertà di tutto il mondo.

Il Secondo, Satana, rappresenta quel prototipo di Governante il cui Potere è considerato da tutti come la vacca sacra da cui ricavare carne e latte. Non risponde davanti a nessuno dei suoi delitti. È un dio. Chi critica il suo governo è un fascista e, in quanto tale, merita giustamente la sua morte politica. A secondadella geografia in cui quel dio ha la sua dimora, la morte politica è accompagnata dalla morte fisica.

Nel caso del Figlio di Dio, la Legge ebraica era chiara: Chiunque osasse abbattere il Tempio di Gerusalemme, sarebbe stato appeso alla croce. GESÙ non nascose la necessità di abbattere quel Tempio, esclusivo dei Giudei, al fine di crearne uno nuovo, aperto a tutte le famiglie della Terra. Gesù era consapevole della Legge. Lo disse più e più volte: «Ho il potere di dare la mia vita e il potere di toglierla». Gesù aveva il potere di piegare le ginocchia davanti alla Legge del suo Padre; ma anche quello di compiere la propria volontà. In un modo o nell’altro, essendo Gesù vero Dio da vero Dio, generato dalla Natura Increata di Dio Padre, come ci ha rivelato la nostra Madre, la Santa Chiesa Cattolica, laMorte non poteva trattenere tra le sue braccia il Figlio di Dio, generato, non creato, della stessa Natura Increata di Dio, suo Padre. Cosa avrebbe fatto Gesù? La Legge è forse una semplice dimostrazione di Potere del Forte verso il Debole, del Maggiore verso il Minore? Oppure lo Spirito della Legge nonguarda alla Vita di tutti i popoli del Creato nel quadro di una Giustizia fondata su una Verità Universale il cui frutto è la Pace Mondiale, unico terreno fertile in cui l’Albero della Vita produce in abbondanza il Frutto della Libertà, dell’Uguaglianza e della Fraternità?

A prescindere dalla Lezione, Gesù ci ha svelato la Natura del Conflitto Cosmico creato da colui che ha concepito, ispirato dalla Morte, un Governo fondato su un Articolo di Eccezionalità, in conseguenza del quale il Governante rimane esente dal rendere conto delle proprie Azioni dinanzi a qualsiasi Tribunale. Il Rappresentante di quel Modello di Governo Imperiale si presentò davanti a GESÙ offrendogli tutti i regni del mondo, bastava solo inginocchiarsi, tutto qui. Quale uomo non si sarebbe inginocchiato di fronte a una simile allettante offerta? Enrico VIII non ci pensò due volte: l’ Impero in cambio della rinuncia a Cristo e della dichiarazione di guerraall’Europa cattolica. And God save the King.

Tornando all’origine della Guerra Civile Mondiale Interminabile che sta devastando la felicità del genere umano da circa 6.000 anni, secondo il calcolo degli ebrei, quella fu l’ultima risorsa del Grande Corruptore: provocare la divisione tra Dio e suo Figlio, scavare un abisso insormontabile tra Dio Padre e Dio Figlio nel cui abisso rimanesse sepolto lo Spirito Santo della Legge, affinché dalle sue profondità sorgesse un Governo di dei blindati contro i propri crimini, liberi di ammazzare il tempo praticando il loro sport preferito: la Guerra. Tentare il Figlio del Padre con il frutto dell’Albero della Conoscenza del bene e del male, e conquistarlo per la sua Riforma della Costituzione, grazie alla quale il Governo si sarebbe trasformato in un Olimpo di dei, tutti e ciascuno liberi di vivere secondo la legge della propria volontà: questo era il vero obiettivo dietro la Caduta del Primo Uomo. Se avesse conquistato Gesù alla propria causa, Dio avrebbe mandato all’Inferno il suo Figlio Amato?

Un piano perfetto! Una riforma costituzionale premeditata per soccombere alla dittatura di un governo insediato al di là della giustizia. Lo Stato trasformato nel braccio esecutore criminale dei riformatori progressisti.

La Donna di nuovo ingannata. Non è forse bello alla vista il frutto delle ricchezze create con il sudore altrui? «Tutto il potere al Leader». La storia più antica del mondo: la Giustizia si benda gli occhi per non vedere il volto da prostituta nello specchio dei suoi crimini al servizio del Buon Dittatore; all’improvviso si toglie la benda e scopre che essere una prostituta di lusso al servizio di un Padrone forgiato nelle fogne del traffico di carne umana, è una meraviglia. Se tanto il mondo non cambierà, perché vivere alla cieca?

Dio Padre ha dato la sua Ultima Parola a quel Modello di Governo che la Morte ha voluto imporgli: GESÙ CRISTO è la sua Risposta. La Risposta di Dio Figlio, davanti al Cielo e alla Terra, affinché fosse impressa per l’Eternità nell’anima di tutti i Cittadini della sua Creazione, non variò di una sola parola: «Non mangiare, perché morirai».

Infatti, la Legge Universale su cui fondare una Civiltà Mondiale non ammette alcuna eccezione di immunità di fronte alla Giustizia per nessuna persona. Tutti gli uomini, a partire da chi si crede più grande, sia inreligione che in politica, siamo tutti Cittadini; non abbandoniamo mai questa natura sociale che cammina per strada in piena libertà, senza paura di guardarsi indietro, perché non dobbiamo nulla a nessuno. Senza spaventare nessuno con quell’ alone criminale di chi trova nella menzogna la propria gloria e deve scappare come un topo quando le sue stesse opere gli sputano in faccia.

Il figlio di Satana del Nord ha sepolto un milione di soldati sconosciuti nei campi dell’Ucraina. E annuncia che trascinerà al cimitero dell’Ucraina altri 300.000 ragazzi. Dov’è la dignità umana all’ONU? Perché le nazioni non si sono ribellate per espellere tutti i diplomatici della Federazione Russa dai propri territori e richiamare a casa tutti gli ambasciatori della Civiltà Cristiana Mondiale? Che portino il nostro messaggio a Mosca: «Liberatevi dal giogo dei figli dell’Inferno. Abbattete pietra dopo pietra il Cremlino. Che le cupole della Cattedrale di Piazza Rossa cadano sul Giuda che ha benedetto la guerra del figlio di Satana».

In effetti, la Gerarchia esiste in funzione dell’Amministrazione di una Società fondata su principi spirituali, morali ed etici. Ma la natura del cittadino non si diluisce con il servizio pubblico. Ogni legge di eccezionalità, mascherata da un’immunità, sia essa parlamentare o monarchica, significa la rottura di questa natura, e la sua conseguenza è l’apertura del futuro alla guerra civile.

Tutte le guerre subite dal genere umano hanno avuto e continuano ad avere la loro origine in questa legge di eccezione, concepita dalla morte e difesa da re, tiranni, dittatori e teocrati, nemici di Dio e dell’uomo.

La Storia Universale del Passato e del Presente ne è testimone. Il primo frutto di questa Legge omicida è la Corruzione. Tutti, senza eccezioni, i programmi politici elaborati nel XX secolo, all’insegna del trionfo di ideologie nemiche a morte, hanno avuto come orizzonte di vittoria la distruzione dell’uomo dotato di intelligenza, reso forte dal proprio Pensiero per erigersi a barriera inconquistabile di fronte ad attori pubblici estranei all’affermazione dell’esercizio del Governo «non come Potere ma come Servizio».

Tutti hanno mascherato l’ambizione personale di esercitare il Potere come un dio a immagine e somiglianza di Satana: un dio di palazzo libero di ammazzare il tempo giocando alla guerra, trasformando i popoli in soldatini di piombo in cammino verso la loro tomba nel Cimitero del Milite Ignoto. Mentre l’aspirante dio per un giorno sfreccia sull’autostrada della guerra civile, frutto della corruzione che coltiva, corruzione opprimente, in costante crescita, cortina fumogena dietro la quale il legislatore aspirante al godimento a vita dei privilegi del potere tesse una ragnatela di leggi contrarie allo spirito della Costituzione: proprio grazie allo spirito democratico dell’Opposizione; il Buon Dittatore scava la propria tomba. Testa di un corpo corrotto, il Grande Corruptore trascina nella sua caduta tutti i suoi adoratori, beneficiari del suo crimine imperdonabile : invadere lo Stato, metterlo in ginocchio, distruggere l’Unica Difesa del Cittadino di fronte al Potere: uno Stato Libero al Servizio delle famiglie che hanno creato la Nazione.

In definitiva, le Guerre Mondiali furono il prodotto finale del conflitto generato dall’incompatibilità di convivenza tra sistemi il cui Fine era lo stesso: trasformare i popoli in masse, l’uomo in bestiame. Il Comunismo e il Nazionalsocialismo si lanciarono nella distruzione reciproca in risposta all’impossibilità di convivenza tra entrambi i sistemi in un unico mondo. Il genere umano è tornato, per mano dell’ateismo scientifico, la Grande Apostasia, sul terreno del fratricidio: Caino o Abele, uno dei due deve morire.

Davvero non ci sono risorse naturali e umane per sfamare tutte le famiglie della Terra secondo la legge della Fraternità Universale?

Qui resta da scoprire come l’Età Moderna, scaturita da quel Rinascimento del Genio nell’ Essere Umano, sia sprofondata nell’abominevole inferno delle guerre mondiali. Dovremmo seguire le tracce dell’ascesa dell’assolutismo dei re e della caduta degli imperialismi forgiati durante le guerre civili religiose europee.

La rinascita del protestantesimo da quell’arianesimo il cui odio verso il cattolicesimo trascinò le prime nazioni europee in una guerra fratricida, conclusasi con il Concilio di Nicea, è stata trattata dagli storici in modo innaturale (forse perché chi vince la battaglia scrive la Storia). Ma non siamo presuntuosi. Se continuiamo a proiettare la nostra memoria ai tempi precedenti a Cristo, noteremo che lo schema Caino-Abele fu legittimato dai poteri politici delle prime città dominanti in Mesopotamia. Poiché il potere sulla vita e sulla morte era esclusivamente nelle mani di Dio, chi uccide si dichiara divino. Peccato originale che i re di tutte le epoche e regioni assunsero come fonte e forza delle loro religioni e dei loro imperi! Senza andare oltre, lo stesso Cesare Ottaviano Augusto, quando i re del mondo antico erano già morti nelle loro tombe divine, giunse a legalizzare la divinizzazione del proprio trono. La lezione è imperdibile: il trono si trasformò nella sedia dei folli.

Luigi XIV di Francia, pur senza oltrepassare i confini della religione, si proclamò un dio.

Ilseguito, la Rivoluzione francese,possiamoclassificarloall’ombra delle cronache di una morte annunciata.

Tornando all’origine del capitalismo, la battaglia tra l’intelligenza cristiana e l’ ambizione smisurata delle casate aristocratiche nazionali fu il fuoco che accesi la miccia dell’odio protestante contro il mondo cattolico. Consapevole dell’impossibilità della propria vittoria sul terreno puramente teologico, in cui campo giacciono nella polvere le ossa di migliaia di eresiarchi, il protestantesimo ha resuscitato lo spirito feudale monarchico. La deriva dell’interesse personale privato verso l’assolutismo del pensiero protestante unico ha schiacciato nell’ uomo l’interesse universale comeanima madredel suo comportamento, pensiero ed emozioni. Alla luce di ciò, l’umanesimo si è posto ai piedi dell’assolutismo, unico potere garante della pace tra le nazioni. L’ esempio di Voltaire, adoratore delle corone totalitarie, cronista dello zar Pietro I il Grande, parla più chiaramente di dieci volumi di discussione sull’argomento. La partita successiva tra i re la vediamo nella Rivoluzione repubblicana francese. Quella successiva nella Rivoluzione comunista russa.

Sempre gli stessi parametri. Guerra all’assolutismo; conquista della Repubblica, della democrazia repubblicana, fino alla sottomissione dello Stato alle ginocchia del Grande Corruptore, leader e dio assoluto del Partito al governo, contro il quale alzare la voce significa firmare la propria condanna a morte, politica o fisica, a seconda del luogo in cui ci si trova.

E non abbiamo imparato nulla? L’Alleanza delle Civiltà, unsistema ideologico creato per rendere compatibile la convivenza tra civiltà incompatibili, nemiche a morte a causa delle loro leggi interne, fino alla scoperta di quell’arma definitiva che distrugga l’una e dia l’egemonia all’altra. Il feudalesimo della divisione degli uomini in ricchi e poveri (aristocrazia e plebe) trasferito alla geopolitica dei governi-Stati e dei popoli-nazioni.

Questo e nient’altro che questo:

 

 

Ogni propaganda deve essere popolare, adattata al livello dell’individuo meno intelligente tra quelli a cui è rivolta. Quanto più grande è la massa da convincere, tanto minore deve essere lo sforzo mentale richiesto. Infatti, la capacità cognitiva delle masse è limitata e la comprensione è scarsa, oltre al fatto che la loro facilità a dimenticare è grande.

 

Che grandezza quella del Think Tank creatore dell’Agenda ONU 2030! Voltere le spalle all’intelligente, leccare il culo al furbo.

È il tempo della mediocrità impenitente! Il futuro delle nazioni ai piedi di organizzazioni di governi schiavi formati da cervelli per i quali l’uso dell’ intelligenza provoca mal di testa quando il loro pensiero non ha come principio «arricchirsi nel minor tempo possibile con il minimo sforzo necessario». Perché questa è la legge dell’intelligenza che il politico dell’ Agenda 2030 riconosce: coltivare l’intelligenza delle generazioni abbassandone il livello a quello di un cervello che funziona al ritmo di slogan per idioti. Come potrebbe altrimenti qualcuno credere che la Felicità stia nel non possedere nulla, che il Progresso si forgi nella distribuzione dei beni dei creatori di ricchezza tra individui per i quali il Potere consiste nel soddisfare le proprie ambizioni personali di Ricchezza! Impotenti e incapaci di crearne una propria, si impadroniscono di quella di tutti e ci espropriano tutti della nostra.

Il DOGMA lo afferma con tutta la sua forza:

 

La capacità intellettuale che il Governo Schiavo deve coltivare e raccogliere deve adeguarsi al livello di intelligenza del più stupido tra gli stupidi degli elettori della Sinistra.

 

Ergo, per deduzione, i membri del Governo di Sinistra devono essere scelti tra i più ambiziosi e immorali di quella Nazione alla quale verrà messo il giogo del Progresso al collo.

Si intenda che, «maggiore è la conoscenza, maggiore è la sofferenza», parole di Aristotele. 2500 anni fa visse quell’uomo; l’uomo più saggio del suo tempo; non se la cavò poi così male il Saggio per i tempi in cui visse, maestro nientemeno che di Alessandro Magno. Un’anomalia giovanile, o dovremmo chiamarla contraddizione nel seno di un’ipocrisia inconsapevole della propria natura? Conoscendo questa dottrina aristotelica, con l’ esempio della morte di Socrate e di Gesù Cristo sul tavolo, la lezione da trarre nonlascia spazio a dubbi: il Buon Dittatore dell’Agenda 2030 cerca nell’ignoranza del Buon Elettore di sinistra la propria felicità suprema, il sumum bonum, la pietra filosofale che trasformerà la carta in oro. Gesù non trasformò forse l’acqua in vino? Ecco quindi il miracolo che suscita l’invidia dell’elettore di sinistra: essere come lui, un figlio di puttana. Ricordiamo la barzelletta. «Chi vuoi diventare, figliolo?», gli chiede il padre. Passa un lavoratore, passa un giudice, passa un prete. Passa colui che senza fare nulla ha tutto: «Guarda, quello lì, quel figlio di puttana», gli dice il padre. «Io voglio essere come quel figlio di puttana, papà», risponde il figlio. 

Quindi è un atto di Progresso verso la Felicità limitare la Capacità Intellettuale delle Generazioni, lasciare il Futuro esclusivamente nelle mani di dei senza legge la cui unica religione è il Denaro; tradotto in termini cristiani: il Politico.

La Verità non esiste, esiste solo la bufala. Credere che esista una Verità al di fuori delle parole del Leader, è una bufala. Tutto ciò che contraddice la Parola del Buon Dittatore, è una bufala. La verità è lui, il Buon Dittatore, lo schiavo dell’Agenda ONU 2030.

Non ha sprechi:

 

Ogni propaganda deve essere popolare,

adattata al livello dell’individuo meno intelligente a cui è rivolta.

Quanto più ampia è la massa da convincere, tanto minore deve essere lo sforzo mentale da compiere.

Infatti la capacità cognitiva delle masse è limitata e la comprensione è scarsa, oltre al fatto che la loro tendenza a dimenticare è elevata.

 

È questa la radice della Politica Globale firmata dall’ONU? Tutti noi uomini siamo una massa, la nostra capacità intellettuale è scarsa, la nostra memoria è così scarsa che nemmeno con la nanometria si potrebbe calcolare il nostro numero, e la nostra comprensione è quella di un asino felice con la sua carota? Siamo un gregge, capi di bestiame. Il Padrone vive circondato da gioielli e diamanti...

Il latte e la lana li prendono dal gregge, cioè da noi; il sangue e il sudore sono nostri. E noi siamo la massa, il Nulla che vive delle briciole che cadono al Padrone dai tavoli delle sue prostituzioni e dei suoi saccheggi.

Critica contro il Governo? Ricorda, massa: l’opposizione al Buon Dittatore è fascismo, la tua critica ti rende un fascista.

Cerchi la Saggezza? Ricorda, massa, la Felicità sta nell’Ignoranza e nella Povertà di chi non deve preoccuparsi di avere di più o di meno: la Felicità sta nel non avere Nulla. Al Governo appartiene tutto: lo Stato, tu, io, i nostri figli.

Non è questo il Progresso?

Parole nuove, il nazismo e l’assolutismo sovietico uniti in un’unica dimensione. Come si fa a digerire tutto questo?

Al futuro viene amputata l’intelligenza, le generazioni future vengono gettate ai piedi di nemici mortali, alleati fino all’annientamento dell’Uomo dal Pensiero e dalla Parola liberi. Subito dopo si fa in modo che si gettino l’uno contro l’altro.

L’Uomo di massa della prima metà del XX secolo, nei cui campi fu finalmente sepolto il Medioevo, resuscitato dal Potere Divino del Socialismo del XXI secolo finanziato dall’Organizzazione Mondiale dell’Islam. Se si trattasse della sceneggiatura di un film hollywoodiano, potrebbe passare. Ma trasporre una sceneggiatura hollywoodiana nella dimensione della Storia Universale è patetico.

Alcuni fanatici credono che ciò che il Diavolo e sua Madre, la Morte, non sono riusciti a fare: distruggere ciò che Dio in Gesù Cristo ha creato, ovvero la Civiltà Cristiana Mondiale, loro invece ci riusciranno. Come nella fiaba di cui non ricordo il titolo, dovremo creare psichiatri per i dei moderni. Tutto il potere del Buon Dittatore si riduce alla creazione di un Ministero della Verità alla 1984.

Non lo vedono, non lo capiscono, rideremo con la risata di chi ride per ultimo. Meglio godersi la nostra vittoria con dolcezza piuttosto che lasciare che il fuoco del nostro amore per la Verità travolga il nemico. Non porranno fine alla loro dittatura, non ci sarà una guerra civile, parola di figlio di Dio. 

Ancora una volta:

Tutta la propaganda deve essere popolare...

 

Politica di controllo delle masse da parte del Partito.

 

La propaganda deve adattarsi al livello dell’individuo meno intelligente a cui è rivolta

 

Far precipitare il popolo negli abissi della sopravvivenza. Partito, Governo e Stato: un unico corpo; stalinista dal punto di vista ideologico; hitleriano perquanto riguarda l’esercizio del potere.

Incredibile ma vero:

 

Quanto più grande è la massa da convincere, tanto minore deve essere lo sforzo mentale da compiere.

 

Sono così bestiali che non si preoccupano nemmeno di nascondere il Fine che perseguono e i mezzi che impiegano, perché, anche se lo tacciono, l’origine e la fonte della loro Propaganda di Massa ha come Prototipo l’Endecalogo più azzeccato e criminale del Mondo; creato dal Comunismo e firmato dal Nazismo.

Quindi non meritiamo nemmeno un minimo sforzo da parte delle masse; la nostra intelligenza è talmente inferiore a quella del Partito nazista-comunista, nelle cui mani gli dei di Bruxelles hanno posto la Democrazia, che il Partito non si preoccupa nemmeno di accogliere nel proprio organigramma individui intelligenti. NO!, l’inferiorità dei nostri intelletti è talmente misera che, per farci un’idea della saggezza del Think Tank di Bruxelles, basta osservare la passione per la ricchezza e il lusso in cui vivono gli inquilini del palazzo degli dei europei: «Partito, Governo e Stato: un Unico, Indivisibile Tutto» è la ricetta dei saggi del Quarto Reich.

Perché:

 

la capacità cognitiva delle masse è limitata e la loro comprensione è scarsa, oltre al fatto che la loro tendenza a dimenticare è grande.

 

Ieri, poteva essere così. E così sarebbe stato.

Oggi, la capacità cognitiva di un singolo individuo è illimitata rispetto alla massa grigia unitaria di tutti i ministri e delle loro tribù di pazzi assetati di ricchezza che vendono l’anima al loro Buon Dittatore. Nulla è la memoria dell’aspirante Buon Dittatore quando dimentica che, percorrendo la strada che ha portato a una Guerra Civile, si comincia a scrivere la Cronaca Annunciata della Seconda.

Noi non dimentichiamo né paragoniamo la nostra comprensione a quella di coloro che hanno già prenotato la nave che li condurrà all’esilio.

 

 

CAPITOLO 4

 

Trasformare qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito e il suo Leader

 

L’ integrità della dignità del cittadino di ogni democrazia è al di sopra di ogni interesse individuale, sia esso fisico (Governo) o giuridico (Partito politico). A questo punto ci si dovrebbe chiedere che cos’è la dignità e che cosa abbia a che fare la dignità con il cittadino di una democrazia. Sappiamo che la dignità ha tante definizioni quanti sono coloro che la interpretano. Attribuire la dignità di un essere umano, ad esempio, a un cane significa aprire le porte della follia ai tribunali.

La metafisica ci ha insegnato a concepire il mondo come una «realtà universale» dotata di leggi proprie. Ogni ideologia priva l’uomo di questa capacità di concepire tale «realtà» come un fatto non soggetto alle leggi della nostra volontà.

Contrariamente a questa libera interdipendenza tra l’Universo e l’Uomo, il sumum bonumdi ogni ideologia è la «Realtà Individuale» come principio fondamentale della Dinamica e della Meccanica del Partito. L’ orizzonte di questa Fisica Politicaè creare un Individuo pienamente convinto di essere la leva con cui il Leader muoverà la Democrazia per trasformarla in una Repubblica Socialista nell’interesse della Felicità Nazionale e della Gioia Suprema del Governo a vita del Partito.  

La storia recente delle democrazie dei buoni dittatori socialisti ispanici dice in poche parole ciò che un politologo potrebbe spiegare riempiendo volumi di libri senza fine fino a convincerci della bontà di questo nuovo tipo di dittatore pancretista. Terrorista, narcotrafficante o schiavista, purché i tuoi affari vadano a vantaggio del Partito, benvenuto nel Palazzo delle dee.

Avendo scoperto che la storia della politica è iniziata quando un individuo ha voluto diventare un dio, e poiché portare Dio davanti a un tribunale è inconcepibile, portare lui, re, imperatore, padrone, signore assoluto, tutto in uno, davanti aun tribunale per rispondere dei suoi crimini contro una legge che pone il cittadino alla pari del governante, nella sua mente si traduce in un’eresia, alla quale si deve rispondere con la guerra contro il nemico, ai giorni nostri contro l’opposizione; e avendo compreso che la follia è il virus dello spirito da cui scaturisce questo comportamento omicida, non ci resta altra risposta a questa patologia politica che la separazione tra Stato e Governo, abolire ogni eccezione maligna contro l’uguaglianza di tutti i cittadini, rafforzare gli organismi della Giustizia, della Pedagogia, della Difesa e della Salute, nello spirito del servizio alla libertà di tutti. La pace e la salute dell’uomo in quanto genere dipendono dalla responsabilità assunta da ciascuno di noi.

La storia del mondo è piena di buoni dittatori; tutti giurano di essere l’ unico e vero Bene. La storia ci mostra che il grado e il livello di follia dell’aspirante buon dittatore si misurano in base all’estensione della sua bontà. Hitler e Stalin sono gli esempi storici più diretti. Né all’uno né all’altro bastò il Bene delle loro rispettive nazioni; accecati dal Potere, il Bene della Nazione apparve loro ridicolo di fronte al Bene dell’Universo, al quale si erano predestinati per il bene di tutte le nazioni. Una lezione che tutti noi avremmo dovuto imparare. Alcuni di noi l’hanno davvero imparata. Purtroppo, alcuni sono come quegli asini che non vogliono credere che la capra torni sempre al monte; o come il padrone che, contro natura, crede di poter insegnare all’asino a non inciampare nella stessa pietra; padrone e asino un giorno cadono nella stessa trappola; si rompono la testa, chi piangerà al funerale di quella coppia?

La Politica ha una Storia. E proprio perché ha una Storia, la Politica è una Scienza. E come ogni Scienza, la Politica ha due facce. La Scienza può essere condotta alla Distruzione o alla Creazione, al Bene o al Male; è una scelta personale. Lo scienziato può rifiutarsi di indirizzare la propria Conoscenza, che è il suo Potere, verso la creazione di armi di distruzione, e dedicare la propria intelligenza alle scienze della Vita; oppure vendere la propria anima al diavolo in cambio di fama e ricchezze. Ciò che ciascuno sceglie determina gli effetti del proprio Potere sui popoli e sulle nazioni.

Nella scienza della politica accade esattamente lo stesso. Il potere creato da una nazione ha due direzioni. Se percorre la propria: il Potere è al Servizio della Nazione; se percorre quella che non è la propria, quel Potere serve al Governo in carica, ai cui piedi vive in ginocchio un Partito usato come Leva per trasformare il Potere della Democrazia in un Trampolino verso la Dittatura. E lungo il cammino:

 

Trasformare qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito e il suo Leader

 

Ora bene, a meno che non siamo degli idioti, non dobbiamo scandalizzarci perché fa caldo d’estate e piove a dirotto d’inverno; ma dovremmo invece scandalizzarci contro chi, pur vedendo che ogni anno il fuoco imperversa allegramente sulle foreste e sulle montagne, non fa nulla. Il Governo ha il dovere di mettere in atto i mezzi per ridurli e domarli prima che il fuoco divampi. È più tipico di un infame delfino limitarsi a incolpare forze onnipotenti, contro le quali non si può combattere, «il cambiamento climatico», origine del suo rifiuto di creare una politica di rigenerazione e di tutela della fauna e della flora.  

Eppure, non è forse chiedere troppo a una banda di trafficanti di informazioni che mettano da parte l’interesse personale e si dedichino al lavoro, che è per questo che vengono pagati?

Tutti i politici incompetenti attribuiscono la colpa delle crisi dei loro governi a forze straniere, all’asino che vola. Sarebbe una cosa da ridere se le conseguenze collaterali di tale impotenza non ricadessero sulle famiglie che hanno perso le loro case, e persino i propri cari, in nome del Potere Divino di un leader machiavellico adorato da un partito di parassiti il cui fine metafisico è vivere senza muovere un dito.

Non lavorare, no, ma colpi, quanti più se ne possono dare.

C'era una volta, in un paese di cui non ricordo il nome, un presidente-dio che creò la Cultura del Colpo, che non ha nulla a che vedere con il «dammi un colpo» del sabato sera. Quei colpi nacquero dal desiderio di diventare ricchi da un giorno all’altro.

Nello stesso paese, nei tempi d’abbondanza, un successore di quel dio blindò la mangiatoia e distribuì carne e latte tra i suoi adoratori incondizionati, i soliti, quelli dello spettacolo, perché possono esserci feste senza clown, chitarre e signorine dal lieto fine? Quando alle vacche non rimasero nemmeno le ossa, arrivò il medico, il Paese in terapia intensiva, e allontanando il medico di emergenza, povero e senza titoli, il lupo si travestì da pastore e, dogmatizzando, volle far credere a tutto il Paese che il Bene della Nazione sta nell’elevare alla gloria chi non fa nulla e gode di tutto, perché finché lui sarà il Godoy del Secolo, il Progresso regnerà nelle coscienze di tutti, perché la felicità non sta né nelletasche… né nei ragnatele. Anzi, non avrai nulla e sarai felice. Dogma del Buon Dittatore della Cina per il mondo globalizzato. Al cui Tempio si reca l’ aspirante Buon Dittatore per imparare da un simile Maestro come mantenersi al potere e schiacciare l’opposizione trasformando…

 

qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito e il suo Leader

 

E gli aneddoti, quando non si trovano, si inventano. È questo il vantaggio del Potere di essere il Padrone di giornali, televisioni, radio e di un Partito di schiavi-parassiti che si prestano a diventare eroi di una di quelle vignette. Questo Grande Corruptore non cerca geni né saggi; ciò che assume sono pittori di seconda categoria, disoccupati senza futuro, felici di mettere i propri monologhi al servizio di un sciocco che crede davvero di poter conquistare la corona a cuor leggero.

Un aneddoto grave per il Partito e il suo Leader è una donna di nome Ayuso. Alla quale, proprio per la sua politica a favore della libertà e della felicità di Madrid, calza a pennello la poesia di Espronceda: 

 

Con dieci cannoni per lato,

vento in poppa a vele spiegate,

non solca il mare, ma vola

un veliero bergantino;

nave pirata come la chiamano,

per la sua audacia, il "Temuto",

in tutti i mari conosciuti

da un confine all’altro.

La luna si riflette sul mare,

sulla tela il vento geme

e solleva con morbido movimento

onde di argento e blu;

e va il capitano pirata,

cantando allegro a poppa,

l’Asia da una parte, dall’altra l’Europa,

e là, davanti a lui, Istanbul;

«Naviga, mia barca a vela, senza timore,

poiché né nave nemica, né tempesta, né bonaccia,

riusciranno a deviare la tua rotta né a frenare il tuo coraggio.

Venti prese abbiamo fatto, per sfida agli inglesi,

e cento nazioni hanno deposto i loro stendardi ai miei piedi.

Che la mia nave è il mio tesoro,

che la mia libertà è il mio dio,

la mia legge, la forza e il vento,

la mia unica patria è il mare.

 

Lì scatenino una guerra feroce

i re ciechi

per un palmo di terra in più,

mentre io ho qui come mio

tutto ciò che abbraccia il mare impetuoso,

a cui nessuno ha imposto leggi.

E non c’è spiaggia, qualunque essa sia, né bandiera di splendore,

che non riconosca il mio diritto e non renda omaggio al mio coraggio.

Poiché la mia nave è il mio tesoro,

che è la mia libertà il mio dio,

la mia legge, la forza e il vento,

la mia unica patria è il mare.

 

Alla voce di «Arriva una nave!»

si vede

come vira e si prepara

a tutta vela per fuggire:

io sono il re del mare,

e la mia furia è da temere.

Tra le prede divido equamente ciò che ho catturato:

voglio solo come ricchezza la bellezza senza pari.

La mia nave è il mio tesoro,

che la mia divinità è la libertà,

la mia legge, la forza e il vento,

la mia unica patria è il mare.

 

Sono condannato a morte!;

io ne rido;

che la sorte non mi abbandoni,

e a colui stesso che mi condanna,

lo impiccherò a qualche antenna

forse sulla sua stessa nave.

E se cado, che cos’è la vita? L’ho già data per persa,

quando ho scosso come un ribelle il giogo di uno schiavo.

Che la mia nave è il mio tesoro,

che è il mio dio la libertà,

la mia legge, la forza e il vento,

la mia unica patria è il mare.

 

Sono la mia musica migliore

gli aquiloni

il frastuono e il tremito

dei cavi scossi,

dal nero mare i ruggiti

e il ruggito dei miei cannoni.

E al tuono dal suono violento, e al ruggito del vento,

mi addormento sereno, cullato dal mare.

Poiché la mia nave è il mio tesoro,

che è il mio dio la libertà,

la mia legge, la forza e il vento,

la mia unica patria è il mare».

 

Quanti aneddoti deve inventarsi chi, pur avendo il Dovere di servire la Nazione, ha fatto del proprio Diritto quello di trasformare lo Stato nella sua prostituta di lusso!

Il Padrone è generoso, distribuisce milioni a centinaia. Non è curioso che tutti i buoni dittatori si reggano a un denominatore comune: crearsi una propria TV. La Tele-Maduro, la Tele-Pedro…?

Aneddoto? Un aneddoto nella Storia della Spagna sarà quel pastorello che salì sulla montagna gridando «arriva il lupo, arriva il lupo, arriva il lupo», e prendendosi gioco di tutti i pastori, finché alla fine si scoprì che il lupo era davvero arrivato. Lui lo sa, e combatte contro il proprio Destino con le unghie e con i denti, perché ha poco tempo per porre fine alla sua dittatura. Pur vedendo l’abisso davanti a sé, la forza dei suoi delitti lo trascina verso il destino scritto sulla parete. Un uomo prudente avrebbe già dovuto abbandonare la nave, cedendo il comando a un nuovo capitano. Almeno così gli sarebbero stati perdonati i suoi errori. Non sono stati forse perdonati a González i suoi? Il problema è la natura di questa storia: né lui può abbandonare la nave, né i suoi gli permettono di abbandonarla; la prigione per la mente è prigione per il suo corpo. «A prenderli»:

 

Trasformare qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito e il suo Leader

 

E viceversa, trasformare ogni episodio grave contro il Partito e il suo Leader in semplici inezie prive di qualsiasi interesse giornalistico.

Gli alti vertici delle forze dell’ordine della Nazione colti in flagrante nel reato di ostruzione alla giustizia… una sciocchezza. Ma la corruzione non è forse il privilegio del potere politico? Che la plebe sappia che chi serve il potere politico si proteggeper impostazione predefinita(i programmi si installanoper impostazione predefinita) contro il reato. Anche se in questo caso«per impostazione predefinita» ha il valoredi «de facto».

La moglie di un presidente e suo fratello in tribunale? Un aneddoto, una curiosità buffa! Non scateneremo una guerra civile per una buffonata.

  C’è sempre tempo per chi vuole coglierlo. C’è sempre una porta aperta per chi riconosce la follia verso cui viene trascinato, accetta il mea culpa e lascia che la Storia segua il suo corso. Nessuno vuole sentire l’odore della polvere da sparo nelle narici, né sentire il sangue scorrere sulla pelle, ma ogni uomo deve sapere ed essere consapevole che, messo con le spalle al muro, il Bene Supremo è la Vita, lo Stato Sacro è quello della Libertà, e che contro il furto di questi due Beni Divini, se sfidati alla guerra aperta, alla guerra civile, quando è la Seconda: si va fino allo sterminio del Nemico.

Storie da pazzi: il messaggio del Primo Ministro spagnolo al mondo, che invia la sua playlist, ballando sulla morte di 100 giovani annegati nelle acque di Ceuta, pone questa tragedia sotto i riflettori come il frutto di un’operazione ideata dallo stesso Governo per avvertire: l’opposizione, che l’ opposizione alla presidenza socialista è una grave minaccia per il suo partito e il suo leader; e alla gente comune: che chi detiene il potere crea le notizie.

Questo tipo di manipolazione dei social network l’abbiamo già visto in altre occasioni in questo XXI secolo. Grazie a Dio ciò che è nascosto presto verrà alla luce. Nel frattempo la trasformazione dei social network in armi letali nelle mani di veri pazzi assetati di potere e ricchezze continuerà a produrre questo tipo di spettacoli: i morti che galleggiano e il presidente che balla sulla tomba degli innocenti intrappolati nei social. Genio e figura fino alla tomba. Il Partito Socialista ride delle battute del proprio dio. Ma è scritto: ride meglio chi ride per ultimo. Così si sente nelle tenebre: «Sia fatta la Terza Repubblica». Lo storico ha in mano la penna. La intingerà nel sangue o nell’ inchiostro? Perché ho sentito dire dall’alto: non ci sarà una Seconda Guerra Civile; ma sarà fatta giustizia. Chi ama la propria libertà, si allontani dal Fantasma della Repubblica.

 

 

 

 

CAPITOLO 5

PRINCIPIO DI SEMPLIFICAZIONE

 

Adattare un’unica idea, un unico simbolo, per identificare l’avversario come un unico nemico

 

La Civiltà è l’Edificio Universale generato dalla Saggezza Divina con lo scopo metafisico di stabilire un Rapporto di Padre a figlio tra il Creatore e la sua Creazione. La creazione della vita immortale implica la formazione di questa Vita a immagine e somiglianza della Personalità Divina del suo Creatore, Personalità formata e forgiata nei fuochi della Sua Ricerca della Creazione della Vita Immortale. Una Conoscenza Infinita delle Cause e degli Effetti derivanti dalla Scienza del Bene e del Male è l’Origine della Legge che leggiamo scritta all’ Inizio del Suo Libro. Dio non vuole nemmeno sentire parlare del Frutto di quell’Albero, che per Lui è maledetto.

Questo sentimento appassionato si comprende quando si capisce che il Frutto dell’ Opposizione tra il Bene e il Male è la Guerra. Da questo effetto si vede che l’Odio di ogni Governo, sia esso monarchico, repubblicano o teocratico, contro l’ opposizione alla Volontà della Famiglia Politica sia sfociato, in ogni epoca e luogo, nell’inferno del massacro. Ricordo la Siria. Lamenti per l’Iran. Lacrime per i 300 milioni di cristiani MASSACRATI dall’Islam in Africa e perseguitati in Asia.

Nessuno ha mai potuto evitare la caduta in questa dinamica di massacro e genocidio. Né in Venezuela né in Nicaragua. Il governante che dimentica di essere un uomo e si crede un dio, provoca un’opposizione altrettanto grande alla sua follia. La lotta civile per la libertà, fino ad allora goduta, a causa dell’ impossibilità di far scendere dalla sua nuvola criminale il governante e la sua famiglia politica, si trasforma in un odio crescente. È stato così ieri, accade oggi e sarà così domani, se non facciamo nulla per impedire che questa fisica politica venga smantellata. Il mantra del buondittatore è un classico: «L’opposizione è fascista».  

Da quel Primo Giorno fino ai nostri giorni questa malattia, ormai diventata genetica, ha torturato le nazioni della Terra trascinando infinite generazioni al Cimitero del Milite Ignoto. Sempre la stessa causa. Un uomo si crede un dio, infallibile nel pensiero, onnipotente nella sua volontà, dichiara di sua proprietà tutte le risorse umane e naturali della nazione e, portando la sua patetica malvagità all’estremo più imperdonabile: estende il suo dominio divino su tutti i figli del popolo, strappando l’autorità paterna dalle mani di tutti i suoi padri, come nel caso di quel dio biblico, appoggiandosi alla donna.

Il concetto di «immagine e somiglianza», superando se stesso, oltrepassa il confine dell’ impossibile e si dichiara uguale a Dio. Il Potere Assoluto ha fatto impazzire la Ragione e, nella sua onniscienza, si è circondato di un consiglio di saggi la cui saggezza consiste nella scienza suprema del saccheggio del Tesoro Pubblico. Che invidia! L’opposizione è invidiosa. Odia il governo perché gli fa invidia il Padrone di una Legge ingaggiata per fare da buttafuori al bordello dei Leoni, e gli fa invidia perché il Padrone è riuscito a fare ciò che nessuno ha mai fatto: mettere la Giustizia a lavorare come prostituta di lusso.

La fede nell’infallibilità non ex catedra produce sempre lo stesso disastro: la corruzione assoluta. È successo in Vaticano, come potrebbe non succedere nel Palazzo degli dei di Bruxelles! 

L’ opposizione naturale contro la schiavitù che ogni uomo libero porta nel proprio cuore si traduce nel disprezzo per il Buon Dittatore. Al codardo che osa da dentro chiamare il Dittatore con il suo nome, la ricompensa è di tutt’altra natura.

In questa differenza: essere simili a Dio o essere uguali a Dio, sta il futurodella vita nell’universo. Scendiamo alla vita quotidiana.

Un criminale non trova in una persona onesta il proprio simile. Il nostro simile sarà, ed è, colui che vive nel ambito dello stesso Codice di Leggi in base al quale noi regoliamo il nostro comportamento sociale. Il simile del cristiano non è stato né sarà mai un uomo la cui legge religiosa benedice l’ omicidio dell’uomo che non crede nella sua legge profetica.

È quindi la Legge a determinare la Personalità dell’Essere, ed è questa Personalità che riflette la Somiglianza tra tutti gli esseri dotati di intelligenza.

L’ Uguaglianza esiste tra gli esseri della stessa natura. Stalin era l’Uguale di Hitler. Entrambi fecero della Guerra il mezzo efficace per raggiungere l’ Impero Mondiale che, secondo le loro convinzioni, spettava alle loro nazioni in quanto Superpotenze. (L’ideologia porta nel suo codice malvagio questo virus criminale: far credere a chi ne è portatore che la sua intelligenza sia superiore a tutte le altre dell’intero pianeta). Che uno invochi un’ideologia materialista, che l’altro invochi un’ideologia scientifica, l’effetto non cambia. Il parassita domina la mente del portatore.  

Lo stesso vale nell’ambito religioso: San Pietro era l’uguale di San Paolo, ma mai uguale al Figlio di Dio. Il Verbo giunse a destinazione: l’Uomo fu generato a immagine e somiglianza del Figlio di Dio.

Essere uguali significa avere la natura di colui al quale siamo uguali; e noi per loro siamo uguali. Dio trova il suo uguale nel Figlio. La somiglianza con questo Figlio è il fine metafisico contenuto nel Verbo del Principio. Che si fece Uomo affinché ciò che gli uomini non poterono fare, lo facesse Dio in persona.

Immagine e Somiglianza che gli Apostolivissero nella Vita e nella Morte. Da qui il fatto che Dio stesso li elevasse alla Gloria in quanto Fratelli del suo Figlio, uguali a Lui in Cristo. Da qui deriva che, seguendo la Dottrina della Sua Sposa, noi confessiamo che i Suoi figli: lo Spirito Santo, la Terza Persona della Trinità, il cui Capo è GESÙ, il cui Corpo sono i Suoi APOSTOLI, è Dio.

Non c’è idolatria. C’è adorazione per coloroche hanno dedicato il proprio Essere a Dio, Padre e Figlio, servendoli per l’eternità nel governo del Creato, mentre noi, cittadini di quel Regno, possiamo godere delle meraviglie del Creato con la gloria della libertà di coloro che sono figli della Gloria.

Ebbene, nati alla luce di un’Uguaglianza tra i cittadini il cui Spirito governa il Creato, ed è il fondamento della nostra Felicità, come possiamo concepire che arrivi un folle, la cui mente si è forgiata negli anfratti più oscuri della società, a imporci la sua libertà schiacciando la nostra uguaglianza sotto le mura di un’Immunità, pervertita dal suo Partito, per trasformare la sua legge in una tana di ladri protetta dallo Stato!

L’Amore per la Verità, la Giustizia e la Pacesono le radici dell’Albero della Civiltà, i cui frutti: la Libertà, l’Uguaglianza e la Fraternità, sono ciò che ci rende simili a Dio, il nostro Creatore. In definitiva: nella Parola, non nella spada di Godoy, risiede l’Essenza dell’Uomo.

La parola può essere usata per la Verità o per la Menzogna. Anche la pistola può essere usata per difendere la Vita o per distruggerla. Ma, per quanto ne sappiamo, chi fa della Menzogna la propria legge, per quella stessa legge viene trascinato alla rovina: tutto il suo potere non sarà mai sufficiente a farci piegare le ginocchia davanti alla sua saggezza:

 

Adattare un’unica idea, un unico simbolo, per identificare l’avversario in un unico nemico

 

Seguire questo dogma, questo mantra, è una violazione della natura di una Costituzione firmata proprio per impedire che nessuna generazione intraprenda la via della distruzione della Fraternità tra le regioni. Fraternità che deve ispirare una Fraternità Maggiore, di natura Universale. Da qui la domanda:  

È forse così folle la passione per la ricchezza da scommettere sulla vittoria in una guerra civile a discapito della salute di chi si crede un dio?

In quali abissi di disprezzo per la vita umana è stata forgiata quella mentalità schizoide e sanguinaria?

È davvero così inutile l’intelligenza di una famiglia politica da non capire che seminare l’odio contro la Legge Costituzionale è il seme maligno all’origine delle infinite guerre che il genere umano continua a subire?

Quella famiglia politica crede davvero che il carro del Buon Dittatore li condurrà alla Vittoria contro un’Opposizione la cui Battaglia per la Verità e la Libertà è una questione di vita o di morte?

È così limitata l’intelligenza di quella famiglia politica da non comprendere il messaggio della Storia?

Noi cittadini siamo greggi nati per essere mungiti dal Potere?

L’ ideologia obsoleta del neo-marxista-leninista, volta a conquistare il potere attraverso una crisi artificiale premeditata, tipica del socialismo del XXI secolo sudamericano, oggi in declino, li salverà dal destino che stanno forgiando con le loro stesse mani?

Il gioco del poliziotto e del ladro: è questa la semplificazione della democrazia progressista?

Il ladro raggiunge la caserma della polizia e si salva. Bruxelles è la sede della polizia, dove tutti i ladri d’Europa e i terroristi delle loro regioni sfuggono alla giustizia delle loro nazioni?

 Perché l’opposizione costituzionale a un governo viene etichettata come «nemica»? Il dovere dell’opposizione non è forse quello di mantenere il governo nel rispetto della legge

Allora, se si scopre il diavolo per le corna, cosa si scopre nel traditore della propria parola? Oggi dico sì, e domani dico no. Cosa si può scoprire se non il disprezzo verso tutti i cittadini della nazione che lo hanno acclamato come governante!

 

 

 

 

CAPITOLO 6

PRINCIPIO DI VEROSIMILITÀ

 

Costruire argomentazioni attingendo da fonti diverse attraverso i cosiddetti «palloni sonda» o informazioni frammentarie

 

Vale a dire, creare un Ministero della Verità composto da giornali e mass media asserviti, pagati con il denaro di tutti i cittadini, un tesoro messo al servizio del Buon Dittatore, chiamatelo Padrone, Leader, l’uomo a immagine e somiglianza di colui che ha provocato la Caduta del Mondo nelle fogne della Corruzione senza limiti, scagliando la freccia contro il tallone d’Achille dell’ Uomo, della Donna.  

Non a caso tutti i dittatori viventi considerano una priorità assoluta il controllo delle televisioni, delle radio, dei giornali, dei social network, la creazione di mezzi di comunicazione propri con il denaro altrui per sradicare la Libertà e la Prosperità dei Cittadini attraverso la deviazione del Tesoro dello Stato nelle mani dei propri schiavi.

All’ inizio credevamo tutti che con la diffusione della televisione e la sua evoluzione la libertà di tutti sarebbe aumentata, perché l’indipendenza del giornalismo avrebbe fatto delle onde il proprio oceano. Che strano, in men che non si dica l’oceano si è riempito di navi pirata costruite negli arsenali dei palazzi presidenziali!  

Eppure, sebbene questo metodo di tirannia trovasse nelle dittature classiche della sinistra e della civiltà islamica il proprio modello, si comprende, se è possibile comprendere, il reato contro una nazione da parte di una minoranza che fa della propria volontà la legge.

L’ Alleanza delle Civiltà è venuta a legittimare questo crimine contro la democrazia e l’aspirazione dei popoli alla libertà, una legittimazione che ha trovato nelle comunità dello spettacolo il suo più fedele alleato. «Il denaro è dio» è il dogma di Hollywood. Per dire qualcosa, senza puntare il dito contro nessuno. Ma che una Civiltà radicata in una Battaglia secolare contro tiranni, re assolutisti, dittatori di ideologie, teocrazie assassine, che questo Metodo di Corruzione e Perversione dei Poteri dello Stato trovi ascolto nella nostra civiltà… è patetico.

Secoli di lotta per rendere le generazioni popoli intelligenti, dotati di capacità di giudizio autonomo, e alla fine coloro che avevano promesso loro l’indipendenza di pensiero: mentre riempivano loro le orecchie di utopie si dedicavano a minare il terreno sotto i loro piedi.

Come non benedire Colui che, vedendo la Donna manipolata dalla persona peggiore del suo mondo, lo condannò all’esilio della Solitudine! Colui che creò una civiltà per farne un paradiso di giustizia, ha posto come fondamento della società della pienezza delle nazioni una Costituzione intellettuale di dimensione universale, il cui spirito affonda le sue radici nella Legge che governa il nostro comportamento, il nostro pensiero e i nostri sentimenti.

Insomma, qui dovremmo chiedere a San Tommaso di scendere a darci una mano; il che non servirebbe a molto, e direi addirittura a nulla, visto che Dio stesso ha siglato con il Sangue di suo Figlio il suo Discorso sulla Personalità Morale ed Etica. Da ciò si deduce che la Civiltà è un Edificio Sociale alla cui Attività e crescita spetta a tutti noi partecipare. Per quanto riguarda il suo Fondatore, il Giudizio del suo Creatore contro colui che volle sovvertire quelle fondamenta e sostituirle con altre, in cui la corruzione fosse il pilastro dei pilastri del governo dei popoli della Creazione… i Fondamenti Divini non vanno nemmeno toccati. Ciò che invece è aperto alla crescita è la nostra partecipazione al futuro della nostra Civiltà. Il che ci obbliga a capire che affidare la nostra vita nelle mani di una banda di ladri è da sciocchi. Il governo è lì per servire tutti i cittadini. Solo chi ha l’anima di un dittatore nelle vene crede, come colui che sognava di poter mettere Dio in ginocchio, che la democrazia sia una leva con cui muovere l’universo e trasformarlo nella propria proprietà privata.

 È vitale per il futuro delle generazioni che già chiedono spazio rompere quell’ Alleanza delle Civiltà tra la Sinistra e l’Islam firmata da partiti e individui corrotti ai quali il futuro dopo di loro, pur avendo figli, non importava nulla. Schiavi della legge della morte, senza alcuna aspirazione alla vita eterna, con una ragione pari a quella delle bestie della giungla – e qui chiedo scusa alla Natura, non erano bestie ma mostri generati dall’ateismo scientifico e dalla sua ideologia maligna del ritorno alla legge del forte e del debole, abbracciando così in tutto e per tutto la legge del protestantesimo satanico calvinista della riduzione al nulla di chi uccide, schiaccia, dichiara guerra, viola e devasta la vita umana… perché tutto ciò ciò che accade avviene perché così ha disposto Dio.

L’ Avvocato del Diavolo ha trovato in Darwin la penna scientifica con cui rendere gradito agli occhi il frutto del vangelo dell’Anticristo.

Vediamo quindi che separare la Religione dalla Natura Sociale dell’Uomo è una battaglia persa. Più l’Uomo si allontana da Dio, più si avvicina alla Bestia.

La civiltà è governata dalla volontà di tutti, volontà che non si delega, a meno che non siamo irrimediabilmente sciocchi. Perché, in effetti, cos’è l’ immunità dei re se non l’applicazione dell’impossibilità di sottoporre a processo un malato di mente e chiedergli di assumersi la responsabilità di atti la cui natura lo stesso delinquente non comprende.

Come si può ammettere che questo status quo venga concesso a persone e famiglie, a una comunità politica la cui salute intellettuale è perfettamente in grado di trasformare la Democrazia in una leva verso la Dittatura!

L’ esistenza di questo status quo ci conferma tutti nella privazione di quella salute mentale in virtù della quale le nostre azioni contro quelle famiglie politiche non possono essere giudicate senza che i giudici cadano nella follia.

Una contraddizione certa che mette in guardia tutti coloro che si credono dei, e ai quali viene annunciata la necessità di abbandonare quella strada, perché la piscina si svuoterà e il salto nel vuoto sarà senza rete.

Loro dicono: «Alea jactaest», e noi rispondiamo dicendo: «Non è forse vero, Sancho, che la libertà è il bene più bello tra tutti, e la salute il tesoro divino per eccellenza?

Con una libertà ridotta al livello della sopravvivenza e una salute abbandonata nella sala d’attesa di chi, fumando, cerca di spaventare la Morte, non parlino di follia i cavalieri della Luna, trascinando nella cecità quelle greggi che sono state rinchiuse nelle loro stalle e di nuovo portate fuori a contemplare un fenomeno di cui, se ne conoscessero le cause, avrebbero messo i pastori con gli occhi ben aperti sotto la lente d’ingrandimento dell’eclissi.

Quando una Società è governata da un Amministratore che spodesta il proprietario e si proclama unico proprietario, che nessuno pianga quando il legittimo proprietario tornerà e reclamerà ciò che gli appartiene.

Non vedi, Sancho, che l’uomo è un leone che sembra un agnello quando riposa?

Le trombe risuonano, presto il ruggito della Sfinge addormentata farà tremare al suo passaggio gli ipogei, per lo spavento le pietre cominceranno a parlare, e coloro che hanno detto «Se le pietre parlassero» si pentiranno di non essersi morsi la lingua.

Chi nasconderà al Creatore dell’Universo i disegni malvagi sussurrati nelle fogne?

Il sangue sgorgherà dalla terra alla ricerca di chi lo ha versato; le risate dei buffoni saranno un ululato alla Munch nei parlamenti; dal palazzo degli dei fuggiranno i demoni in cerca di salvezza nell’esilio.

Né Dio né l’Uomo sopportiamo più questa Visione. Non abbiamo bisogno di vedere per credere. Ci basta credere in ciò che abbiamo visto per sapere che non c’è due senza tre.

Ogni sforzo umano è aria secca su terra arida. La parola umana è veleno sul miele; chi crede in essa si condanna a subire la peggiore delle pene.

La Verità non ha bisogno di altro Ministero se non quello della Giustizia. La Pace non si tesse con il Terrore. La Fraternità non si cuce con le Lingue. Non esiste altra lingua se non quella dell’Intelligenza a immagine e somiglianza dell’Intelligenza del Creatore dell’Universo. Chi dichiara di possedere una regione in virtù della propria lingua dichiara guerra al Creatore della Terra.

La natura sociale dell’uomo ha nel Figlio di Dio la sua radice. Il futuro dell’ uomo è l’unità di tutte le nazioni in un albero di famiglie che vivono alla luce di un’unica Legge di Vita.

Non esiste alcuna alleanza tra civiltà fondata su leggi incompatibilise non finalizzata alla distruzione di una di esse. Non c’è altra via che quella di incamminarsi verso quella Civiltà in cui le generazioni del futuro saranno libere, uguali e sorelle. La civiltà che non inizi a lasciarsi alle spalle il proprio passato, ne sarà seppellita.

 

 

 

CAPITOLO 7

PRINCIPIO DELLA RISURREZIONE

 

Di norma, la propaganda opera sempre partendo da un substrato preesistente, che si tratti di una mitologia nazionale o di un complesso di odi e pregiudizi tradizionali; si tratta di diffondere argomenti in grado di attecchire in atteggiamenti primitivi.

 

La visione del mondo, così come ci viene presentata, ci offre uno spettacolo di continuo fallimento e di costante regresso nel progresso della Libertà, dell’ Uguaglianza e della Fraternità Universale. Ciò che più si avvicina a una Società in cui questi pilastri sostengano il tetto della crescita dell’Intelligenza Mondiale è la Democrazia. In questo ambito della crescita dell’Intelligenza nel genere umano si è mantenuto il mito del genio individuale come motore del Pensiero. Non si può ignorare che l’accesso al mondo dei libri sia stato per secoli precluso alle generazioni; né si deve dimenticare che coloro che avevano accesso al mondo dei libri erano i borghesi e gli aristocratici.

La rivoluzione nell’albero delle scienze si è verificata proprio quando questo accesso è diventato più universale. La velocità con cui cresce il pensiero scientifico al giorno d’oggi è dovuta alle porte aperte che il XX secolo si è preoccupato di mantenere, in risposta alla manipolazione delle masse da parte delle ideologie responsabili delle guerre mondiali. La catastrofe ci ha insegnato che il modo migliore per combattere la manipolazione è aprire all’intelligenza tutte le porte della conoscenza. Indipendentemente dal pentimento manifestato in seguito tardi i poteri forti si siano arresi di fronte alla scoperta dell’effetto rivoluzionario sulle nuove generazioni, quando siamo diventati ingovernabili, l’ effetto dimostra che la crescita dell’intelligenza mondiale è in relazione all’aumento della popolazione sulla Terra: quanto maggiore è la popolazione, tanto più elevata sarà l’intelligenza delle generazioni che le succederanno. Questo dal punto di vista osservativo di un homo sapiensrationalis; dal punto di vista di un homo sapienscristianensisla trascendenza di questa relazione, crescita della popolazione-aumento dell’intelligenza mondiale, si moltiplica in potenza poiché tale relazione è alimentata dall’Onniscienza di Colui che ci ha creati per essere suoi simili nello spirito dell’intelligenza.

Onnisciente il nostro Creatore e chiamati a crescere nel suo spirito di intelligenza, si comprende che, essendo impossibile per un individuo elevarsi all’altezza del Pensiero Divino, la Moltiplicazione della Famiglia Universale umana miri fin dal Principio a fare dell’intelligenza di tutti l’albero unificato in cui i rami delle Scienze della Creazione, ovvero del dominio della Materia e dell’energia, al livello della Natura Originaria, trovino la loro espansione in tutte le dimensioni.

Così come sappiamo che l’Ignoranza e il rifiuto dell’accesso alla propria intelligenza, che distorcono il Pensiero Individuale a partire da una religione o da un’ideologia, sono la radice di tutte le dittature e tirannie che abbiamo conosciuto, così osserviamo che la Malvagità Infinita della Nuova Ideologia Globale in vigore presso l’ ONU nega questa Relazione Divina, e di conseguenza è stato diffuso quel discorso malvagio sulla necessità di uccidere un terzo del genere umano al fine di mantenere stabile l’economia mondiale.

Sembra evidente, come si vede nella guerra della Russia contro l’Ucraina, che la tentazione di procedere il prima possibile a questo massacro mediante una guerra atomica controllata sia stata abbandonata a causa dell’incapacità di controllare un simile spettacolo; incapacità che si è manifestata nella pandemia del 2020, una prova generale che ha spaventato i suoi stessi creatori e difensori. Perché altrimenti il figlio di Satana del Nord non ha bombardato con una pioggia atomica di precisione il suo nemico ucraino? È vero, non c’è male che non porti del bene, o viceversa? Non importa, il fatto è che nei campi dell’Ucraina l’opposizione interna al bicéfalo criminale di guerra sta venendo eliminata.

Non è un dogma, è un fatto: ogni dittatura in potenza ha il dovere anticostituzionale di eliminare politicamente l’opposizione. Il dovere comanda, la prima fase è gettare la Costituzione nel fuoco. Ad esempio: la proprietà privata è inviolabile, quando si parla della casa familiare. In nome dell’ impossibilità di offrire una casa all’immigrato, per esempio, abroghiamo l’ inviolabilità costituzionale sancita dalla Costituzione, così ciò che prima era un reato, rubare una casa al suo proprietario, in virtù della bontà del discorso del mecenate dei sistemi di sicurezza privati, calpestiamo la Costituzione e nascondiamo questo reato nel discorso sulla necessità della riforma costituzionale, quando in realtà quella riforma è già stata portata a termine dichiarando che la Costituzione è un crimine contro la bontà del governo. Il che ci porta ad Aristotele.

 La stragrande maggioranza della Sinistra Internazionale è analfabeta per vocazione; parlano di Marx e Lenin ma non hanno mai letto né Lenin né Marx. Chiedere loro di parlare di Aristotele è da ritardati. La verità è che la Scienza Politica, come ogni scienza, si basa su uno studio delle diverse forme di strutture sociali in base alle cui i popoli governano e sono governati. Un fisico che non conosce gli stati della materia è un politico inserito dal suo padrone con l’unico scopo di percepire uno stipendio senza fare nulla, se non rovinare la ricerca in corso. Estendiamo questo esempio alle altre aree dell’ amministrazione di una nazione e si capirà perché le imprese statali navigano nel mare della rovina.

In definitiva, delle 195 nazioni esistenti sulla Terra, la stragrande maggioranza sono dittature e tirannie. All’ONU accade ciò che accadde all’Impero Romano: è diventata una Babilonia soggetta agli interessi commerciali, al punto che non le importa della natura genocida e criminale dello Stato che siede al Tavolo dei Diritti Umani, purché il flusso d’oro rimanga attivo. Sono quasi 300 milioni i cristiani perseguitati da quell’immensa maggioranza di nazioni governate da dittatori, tiranni e criminali di guerra. 5 milioni di sudanesi cristiani di razza nera sono stati massacrati in Sudan sotto lo sguardo compiacente dell’ONU, quella Nuova Babilonia.  

Qualcuno ha sentito gridare di orrore coloro che hanno applaudito al massacro degli israeliani a settembre, perpetrato da uno Stato governato da un’organizzazione terroristica?

L'ONU alza la voce per chiedere, almeno, che cessi il continuo genocidio dei cristiani nell'Africa occidentale?

Da ciò si evince che l’aumento del potere di questa immensa maggioranza di dittatori, autori di genocidi e criminali di guerra, come il regime assassino iraniano, che ha massacrato a febbraio decine di migliaia di giovani che chiedevano libertà, ripetendo questo massacro decennio dopo decennio, e al quale la Sinistra Internazionale con il silenzio che le è proprio, ci ha svelato il vero volto dei firmatari dell’Alleanza delle Civiltà con sede presso l’ONU. Ci vogliono due parti per creare un’Alleanza delle Civiltà: se una è l’Islam, qual è l’altra se non l’Internazionale Socialista? A chi quindi sorprende che, da quando è stata firmata quell’Alleanza delle Civiltà, l’Europa e l’America siano diventate il luogo di incontro di tutti i musulmani dell’Asia e dell’Africa?  

Può chi considera la dittatura religiosa come la società naturale ideale adattarsi a una società democratica?

Può chi ideologicamente vede nella dittatura socialista la propria utopia convivere con un sistema di governo e opposizione in equilibrio?

Tornando ad Aristotele, se oggi dovesse scrivere il suo libro sulla politica, avrebbe dovuto vivere mille vite e non sarebbe ancora arrivato all’epilogo. La malvagità dei dittatori odierni nel nascondere i propri volti dietro maschere mediatiche e nel soffocare le voci sotto una tempesta di applausi incessanti, supera ogni limite di pazienza. A meno che non si tratti di León XIV al Congresso spagnolo, la cui voce fu sepolta sotto un circo di adulatori ingaggiati per trasformare il suo discorso in una farsa.

Quale differenza esiste tra la teocrazia iraniana e la tirannia della Corea del Nord?

Tutto dipenderà da chi le giudica. Un ministro europeo degli Affari esteri, ad esempio, ha negato per tutta la vita che il regime cubano fosse una dittatura. E pur vedendo il popolo cubano mangiare dai rifiuti, quel grande ministro degli Affari esteri europeo, malvagio fin dal primo giorno in cui è entrato in politica, ha continuato a sostenere che il Venezuela fosse un paradiso democratico. Con quel suo discorso Bruxelles ha dimostrato al mondo cheil palazzo degli dei non è altro che un covo di serpenti e vipere che alimentano dittature e rafforzano tirannie, purché rispettino le relazioni commerciali proprie dell’Impero del Quarto Reich.

Allora, cos’è la democrazia? Una ragazzina carina che è finita per diventare una prostituta? Il trampolino di lancio verso la dittatura del socialista del XXI secolo? La leva con cui muovere l’universo della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità, per poi gettarle nella fogna?

Un altro esempio della riforma costituzionale antidemocratica imposta all’ Europa dal Quarto Reichdi Bruxelles. La falsa testimonianza è un reato che trova origine nel Codice cristiano, artefice dell’Europa da quando l’Impero del Diritto Romano passò nelle sue mani. Trasformare la falsa testimonianza in un diritto costituzionale applicato per legge a una parte della società è l’attacco alla democrazia più potente mai sferrato. La democrazia si basa sull’uguaglianza di tutti i cittadini, uomini o donne, davanti alla legge. Ma se il governo annulla l’estensione di questa legge fondante della democrazia a beneficio delle donne… che ne è dell’uguaglianza?

La malvagità del IV Reichdi Bruxelles non conosce limiti. Usa la donna, come fece Satana ai suoi tempi, per abbattere uno dei tre pilastri fondamentali su cui è stata eretta la democrazia: rendere legale la falsa testimonianza. La donna può accusare falsamente l’uomo senza essere colpevole di alcun reato.

In conclusione, cos’è una democrazia? È il governo del popolo per il popolo, o è il governo del popolo per il peggio del popolo? Governare o essere governati? Poiché, essendo stato creato a immagine e somiglianza di Dio, l’uomo non può essere governato da un altro uomo, ma può essere governato solo da Dio. Un uomo governato da un altro uomo diventa schiavo di chi lo governa. Se l’uomo ha bisogno di essere governato da un altro uomo, l’ uomo non possiede nella sua natura il seme dell’intelligenza del suo Creatore Divino. Che differenza c’è tra lo schiavo e l’uomo libero quando chi governa è un criminale in potenza e chi è governato è un asino in azione? Esiste forse nel Codice Sociale Divino una legge che dia le chiavi dell’inferno a un uomo e la carne al fuoco?

Il ramo maligno del protestantesimo, madre di tutte le chiese legate al calvinismo, risponde di sì, che Dio crei alcuni con una stella e gli altri li faccia nascere già segnati. Ma Calvino fu l’Avvocato del Diavolo nel momento in cui presentò dinanzi al tribunale degli asini il discorso che Satana espose davanti ai figli di Dio, accusando Dio di aver creato Adamo per essere schiacciato e a lui, Satana, di aver dato gli stivali per procedere allo schiacciamento. O forse la Prescienza e l’ Onniscienza di Dio non implicano questo discorso?

Non è in vano che Dio abbia abolito ogni Potere, dandoci come Re Universale suo Figlio. Infatti solo il Creatore può governare la sua Creazione e invitarci a partecipare a uno stesso Progetto di Civiltà governata da una Legge Universale. E ci forma nel suo spirito affinché aborriamo ogni legge inventata da un dittatore che ci espone a: vivere in ginocchio o morire con gli stivali ai piedi.

Non dobbiamo cercare la risposta. La risposta l’abbiamo vista dal vivo quando Gesù Cristo è salito sulla Croce. Da ciò si deduce che, poiché il Pensiero di Dio e quello dell’Uomo si muovono su piani diversi, l’ignorante non può comprendere il saggio. La meraviglia risiede nell’intelligenza dispiegata per generare il nostro Sì a una Civiltà il cui Governo non riposi in nessun uomo ma in Dio stesso.

Ne consegue che: Dittatura e tirannia si definiscono per lo stesso comportamento, che non è altro che aborrire la Legge della Natura e detestare il Codice di Comportamento Sociale Divino, la cui Legge-Padre si estende e coinvolge tutti i Popoli, indipendentemente dalla loro Origine nello Spazio o dal loro Principio nel Tempo, l’Anima di cui è scritto: «Ama Dio, tuo Creatore, sopra ogni cosa, e il prossimo come te stesso».

Come potrei amare il mio prossimo, uomo o donna che sia, se quel prossimo vive sotto una legge criminale che gli permette di ricorrere alla falsa testimonianza contro di me!

Una volta abbattuto questo pilastro fondamentale della democrazia, quale sarà il prossimo?

L’autore del Primo Manuale di Resilienza, Adolfo Hitler, trovò la chiave per aprire la porta contro quel secondo pilastro:

 

 

Di norma la propaganda opera sempre partendo da un substrato preesistente, che si tratti di una mitologia nazionale o di un complesso di odi e pregiudizi tradizionali; si tratta di diffondere argomenti che possano attecchire in atteggiamenti primitivi.

 

Cosa c’è di più primitivo che far risorgere l’odio sepolto nelle catacombe di una guerra civile? Cosa c’è di più tradizionale che credersi superiori al proprio vicino? L’ uomo di sinistra, il superuomo, il prescelto dagli dei della bestia darwinista, il forte, il legislatore senza legge, il corruttore senza morale, il bugiardo senza onore, dignità né vergogna, la cui volontà è legge. Il Leader, il Padrone, il signore delle bestie progressiste, la sua parola è legge, la sua volontà è dio; chi si ribella al suo progetto viene bandito dalla sua divina presenza, chi si inginocchia e beve il latte dalla proboscide dell’elefante bianco viene elevato all’Olimpo degli dei.

Cosa c’è di più tradizionale della trappola dell’odio verso l’immigrato? Ma per creare questo odio si deve abbattere la barriera del diritto internazionale sul controllo della circolazione dei criminali tra le nazioni.

L’ Alleanza delle Civiltà è la punta di diamante della distruzione della propria civiltà in nome dell’integrazione della civiltà immigrata. Questa era la teoria della sinistra. Dal Sud al Nord dell’ Europa, 50 anni dopo, quella stessa Sinistra si trova ad affrontare la reazione naturale a ogni azione. La reazione ha risvegliato la Destra Internazionale dal letto. E la Sinistra vuole schiacciarla accusandola di fascismo. È ridicolo: lo stesso che ti conficca il pugnale si dichiara il tuo medico.

Ogni azione produce una reazione, e la scienza dice che la reazione dovuta all’ azione è inarrestabile finché non completa il suo ciclo. Il Dittatore crede che la sua dittatura durerà per tutta la vita; non legge, non vede, è sordo, perché se sapesse leggere, vedere e ascoltare, saprebbe che ogni inizio ha una fine, che la questione è come affrontare l’inizio della sua fine. Coloro che hanno applaudito il Massacro di settembre, coloro che si sono rifiutati di essere protagonisti della Caduta dei criminali responsabili del Massacro di febbraio, sono torri che crolleranno su tutti coloro che si trovano ad adorare uomini che si sono creduti dei.

A ciascuno il suo. Chi si allontana in tempo, grazie alla sua prudenza vivrà; chi rimane in ginocchio davanti al proprio idolo, non conoscerà la pietà della Giustizia. Perché come potrà essere perdonato chi non ha reso la parità? Ma chi rende la parità, per la sua parità sarà giudicato secondo misericordia. Parola dello Spirito Santo, incisa nella pietra nel piccoloparco della Cattedrale di Notre Dame di Parigi: «Non può esserci perdono senza ricompensa».

L’uomo non può lasciarsi trascinare in una guerra civile, né può averne paura, ma se dovesse scoppiare non ci sarebbe terra in cielo, né cielo sulla terra dove possa nascondersi chi l’ha cercata.

 

 

 

 

CAPITOLO 8

PRINCIPIO DI RECEPIMENTO

 

Addebitare all’avversario i propri errori, rispondendo all’attacco con l’attacco; se non è possibile evitare le cattive notizie, inventarne altre per distrarlo

 

La Libertà non è un Diritto. La Libertà è un Valore Divino di cui gode l’Essere Umano sin dalla sua Nascita. L’Uomo è stato creato libero per un Atto di Libertà Divina. Questa Libertà Divina di Creare la Vita a Sua Immagine e Somiglianza è l’Origine della Libertà dell’Uomo.

Se la Libertà fosse un Diritto, ciò significherebbe che non nasciamo Liberi e, di conseguenza, questo Diritto alla Libertà, in quanto Dovere del Governo, potrebbe essere annullato a piacimento.

La Libertà è un Valore Naturale che ha origine nella Libertà del Creatore di Creare la Vita a Sua Immagine e Somiglianza. E in quanto Valore indissociabile dall’ Essere, avendo come Radice la Libertà Divina, la Libertà viene difesa con le armi e il fuoco quando la Necessità la invoca.

La Libertà viene strappata con il fuoco e il sangue. E viene difesa con il sangue e il fuoco.

Dio ha voluto che, per sostenere il valore della Libertà nell’Essere ed evitare che si giunga all’invocazione del Diritto a quella necessità di difesa della Vita della Libertà, il nostro Creatore abbia voluto darci un Corpo Fisico, costituito come Entità Giuridica, il cui Dovere è quello di assumere il Diritto dell’Essere della Libertà come fine sacro: questo è lo Stato, il cui Dovere è frapporsi tra il Ladro dell’Anima della Libertà e il Diritto dell’Uomo di difendere la propria Libertà, che è la sua Vita.

 Così , la Libertà è un Valore, e chiamiamo Diritto la difesa di questo Valore contro ogni bestia omicida, nata Sapiens, ma con la Ragione svanita a causa della sua follia per il Potere e le ricchezze, malattia egolatrica contro la cui patologia la Società ha il diritto di difendersi e il dovere di ergersi per procedere alla sua cura, con il sacro fine di sradicare dall’Essere dell’Uomo quel gene maligno.

Quindi, avendo distinto la Libertà come Valore e la sua Difesa come Diritto, grazie alla Saggezza la nostra Civiltà è stata dotata di un Soggetto Giuridico dotata di Corpo Fisico, che chiamiamo Stato, in cui il Diritto al Godimento e alla Difesa della Libertà si trasforma nelle sue mani in un Diritto Esistenziale di Adempimento Costituzionale, la cui violazione dà origine al concetto di Alto Tradimento contro il suo Dovere verso Dio e il suo Popolo.

Pertanto, chi sostiene che sia un dovere politico difendere il nostro diritto alla libertà afferma che la nostra libertà non è un valore divino e, sostenendo che la libertà non risiede nell’Essere, sostiene, contro natura, che siamo liberi per opera e per grazia del Potere del Governo, nel cui esercizio esso può e ha il legittimo diritto costituzionale di privare il cittadino, in tutto o in parte, della Libertà Naturale che, per grazia del Potere Divino, vive nell’Uomo sin dal Giorno in cui il Verbo fu udito nei Cieli e sulla Terra: «Facciamo l’Uomo a nostra immagine e somiglianza».

In effetti, abbiamo davanti ai nostri occhi due interpretazioni dell’Essenza della Libertà.

Quella maligna è quella che invoca il Verbo per elevare la Creatura all’uguaglianza con il suo Creatore. E si chiede: la Libertà di Dio può essere oppressa, limitata, privata del suo Essere e isolata dalla sua Volontà?

La risposta all’enigma è questa: essendo stati creati a Sua immagine e somiglianza, dov’è la gloria del Creatore se, a causa della nostra libertà, Egli perde la propria?

Quello è il discorso malvagio che ha trascinato l’Uomo nella guerra fratricida mondiale che il genere umano subisce da circa seimila anni.

La libertà come valore naturale è stata forse sospesa dal divieto di mangiare il frutto della conoscenza del bene e del male?

L’altro discorso è quello di chi, privato dello Stato, cioè del dovere di un organo di mediazione tra due fratelli, muore a causa dell’assenza di questo Stato il cui sacro dovere è la difesa della libertà dell’uomo, e mai e poi mai l’ obbedienza alla volontà di un governo, partendo dal presupposto che la libertà del cittadino sia una grazia che il governo può revocare quando e come vuole.

Perché, come abbiamo già visto nella Storia della nostra Civiltà, la Risposta dell’ Anima della Libertà a una simile Grazia assolutista è la Rivoluzione. Contro la guerra civile con cui un governo sfida il cittadino, risposta che abbiamo visto far scorrere fiumi di sangue, la domanda è: per paura della guerra civile con cui veniamo sfidati, dobbiamo scegliere la schiavitù in vita alla libertà in condizioni di prigione a porte aperte? Ma forse è libera la prostituta che ha la porta aperta ma le tasche vuote per vivere secondo la propria volontà? Qualcuno dovrà rispondere per aver scelto questa libertà di un bordello a porte aperte al posto della libertà di una piena democrazia.

Rinunceremo al valore della libertà e alla difesa del nostro essere per paura del terrore di una guerra civile che, visto lo spirito civilizzato del cittadino, dà ali a un governo per legittimare l’annullamento della libertà in ragione di circostanze artificiali create dal potere?

In quale reato incorre uno Stato in quanto entità giuridica e in quanto corpo fisico quando si lava le mani mettendo la libertà del cittadino ai piedi di un partito politico?

In quale atto criminale si configura la volontà di un governo che sfrutta circostanze create artificialmente per recidere, in parte o nella totalità, il valore divino della libertà del cittadino?

E, in definitiva, quando questo Stato, nelle cui mani è affidato il Diritto all’Essenza della Libertà, tradisce il proprio Dovere, la difesa della Libertà Rivoluzionaria è illegittima?  

 

 

Addebitare all’avversario i propri errori, rispondendo all’attacco con l’attacco; se non si possono evitare le cattive notizie, inventarne altre che distraggano l’attenzione

 

UN governo che, sin dal suo inizio legislativo, è immerso in un attacco frontale e diretto contro l’opposizione, non persegue forse l’obiettivo nascosto di creare queste condizioni necessarie per legittimare la trasformazione del proprio potere nella fonte suprema della libertà?

Non è forse scritto da secoli che la Repubblica è il governo dei migliori nei vari rami dell’Amministrazione?

Da cui si deduce che l’Anti-Repubblica è il governo dei peggiori soggetti della Nazione, proprio perché privi della saggezza che deriva dall’esperienza nei rami della Scienza dell’Amministrazione di una Nazione, non avendo altra saggezza se non l’ambizione di accaparrarsi nel minor tempo possibile la massima quantità di ricchezza, come si può pretendere che la Repubblica, governata da una squadra di inetti, cresca nei Valori Innati dell’ Essere Umano: Libertà, Uguaglianza, Intelligenza, Industria, Tecnologia e Scienze!

Coloro che li hanno eletti, proprio a causa della loro assoluta mancanza di saggezza nei settori dell’amministrazione, non sono forse responsabili delle conseguenze di tale scelta?   

Da ciò si deduce che, data la reazione dell’Opposizione Democratica a una Repubblica fondata sull’unico valore dell’ambizione di ricchezza e della sottomissione illimitata alla volontà di un leader, quel governo abbia come asse della propria politica l’uso dello Stato per fare opposizione all’opposizione, accusandola continuamente di non poter fare nulla per colpa dell’opposizione. Ciò si riflette in:

 

Addebitare all’avversario i propri errori, rispondendo all’attacco con l’attacco.

 

E ciò che è ancora più patetico:

 

se non si possono evitare le cattive notizie, inventarne altre per distrarla

 

«Che abbia inizio l’invasione di Ceuta». 

E che tutti si dimentichino di Cerdán, Koldo, Leire e degli altri membri della Banda dei 40 ladri, consegnati dal loro stesso capo seguendo la politica della terra bruciata. Rinchiusi in prigione, con la chiave della cella nella tasca del luogotenente della Banda, che parlino con i muri!

 

inventarne altre che la distraggano

 

Combattere il cambiamento climatico lasciando che la terra sia preda degli incendi attraverso il divieto di ripulire i boschi, curare le foreste, chiudere gli spazi alle bestie…

L’ Anti-Repubblica si chiama Socialismo del XXI secolo,

 

 

 

 

CAPITOLO 9

PRINCIPIO DEL METODO DEL CONTAGIO

 

Riunire i vari avversari in un'unica categoria nemica. Gli avversari devono essere costruiti creando una summa individualizzata

 

I Valori dell’Intelligenza del Creatore dell’Universo sono la Fonte da cui emanano ogni Diritto, Legge e Giustizia. La Natura Umana è Sociale al di là delle ideologie scientifiche. La Creazione a immagine e somiglianza del Creatore lo implica.  

In questo contesto la Civiltà è la convivenza della pienezza delle nazioni in una Società Universale governata dagli stessi Valori Interni, indissociabili dai Valori del suo Creatore, tanto più in quanto questo Creatore è un Essere Onnipotente e Indistruttibile il cui Spirito è guidato da una Saggezza i cui Principi Morali e Sociali costituiscono la spina dorsale della sua Personalità. Animati dalla sua Saggezza, tutti i Cittadini del suo Mondo godiamo di questa Meravigliosa Personalità che si è fatta Uomo in Gesù Cristo affinché l’Ignoranza dell’Analfabetismo comprendesse attraverso le Opere ciò che dalle parole dei saggi non avrebbe potuto comprendere.

Inventarsi valori personali in base all’interesse individuale o di gruppo che entrino in conflitto con la Personalità del Creatore è, e significa, creare un conflitto il cui esito non può che essere l’Esilio. Credere che in un Universo creato da questo Essere Onnipotente e Onnisciente possa esserci spazio per un nemico della Personalità di questo Creatore è la manifestazione di una patologia suicida schizoide che proietta la propria autodistruzione sulla Società nel suo insieme; il motto di questa personalità schizoide l’abbiamo sentito fin troppe volte per dimenticarne l’affermazione: «Preferisco dare fuoco al mondo piuttosto che vivere in un mondo governato da una legge contraria alla volontà e alla propria verità».

Le lotte medievali tra Chiesa e Impero ebbero in questo scontro mortale la loro origine. Le moderne guerre mondiali ebbero inizio nella lotta della Ragione contro la Fede. Va bene che un folle trascini il proprio essere all’ inferno, ma che qualcuno si lasci trascinare dalla follia egolatrica di una personalità priva di valore morale universale!... è deplorevole. Per questo coltivare la propria intelligenza a partire dalla radice dell’Intelligenza del Creatore dell’Universo è vitale per allontanare il fuoco della follia dalle nostre nazioni.

In questo Dogma del Buon Dittatore troviamo la definizione della sua Follia assoluta:

 

 Riunire i diversi avversari in un’unica e sola categoria nemica individuale.

 

 

 È per questo che si cerca il Governo? Per trasformare il Potere in un’arma di guerra contro chiunque cerchi di allontanarlo dal Governo? A cosa sta pensando chi fa di quel Potere un’arma di guerra contro i propri fratelli di Patria? Conquistare il Governo per corrompere la natura del Potere democratico seminando l’Odio verso l’Opposizione Costituzionale?

Libertà, Uguaglianza e Fraternità.

Ridotta la Libertà per la sopravvivenza, corrotta l’Uguaglianza da una legge macabra che ne snatura l’essenza, come lasciare la Fraternità in sospeso! La si distrugge trasformando l’Opposizione in «il nemico»; si semina l’Odio contro l’ opposizione costituzionale al governo, si scaglia contro quel «nemico», fin dal primo giorno l’odio, in aumento con il passare degli anni, e talmente maggiore quanto più schiavi si inginocchiano per ingoiare elefanti e soffocare con le zanzare.

Non c’è dubbio: ciò che ha portato alla vittoria il nazismo e il comunismo deve guidare alla vittoria il Buon Dittatore. Non importa che i regimi socialisti rivelino al mondo il terrore miserabile delle loro dittature; l’aspirante Buon Dittatore incolpa sempre il Nemico Interno e si crea un Nemico Esterno per giustificare il fallimento dei suoi maestri e augurare il trionfo del suo progetto.

L’anima, proprio come la carne umana, si compra e si vende. Ci sono sempre assoluti nullità disposti a vendere le loro anime; più sono sottomessi, più in alto arrivano; più abbaiano, più si arricchiscono. È la storia più vecchia del mondo: i codardi e gli ambiziosi, incapaci di conquistarsi un posto nel mondo, tradiscono il proprio popolo e la propria nazione per trenta monete d’argento.

 

Gli avversari devono costruirsi creando una somma individualizzata

 

Ovviamente, prima viene loro riconosciuta una differenza, poi quel confine viene gradualmente cancellato e alla fine sono tutti fascisti. La parola di moda nel secolo attuale: fascismo.

L’ opposizione è fascista!!

La tribù al potere deve ripetere questo mantra giorno e notte: è l’unico modo per eliminare l’ opposizione, prima politicamente e infine fisicamente. È credibile che chi avvia un progetto di odio contro l’opposizione in una democrazia non porti a compimento il proprio crimine conducendo la nazione alla guerra?

Il sogno di ogni buon dittatore è quello di diventare il pazzo che si erge a salvatore della libertà che lui stesso ha distrutto.

La Storia, e non solo quella dei libri, ma la Storia viva, ci pone davanti agli occhi il fallimento del socialismo sia in Europa che in America Latina. La rovina verso cui si stanno precipitando fa uscire dalle loro bocche un unico grido: «Arrivano i fascisti». Sono loro i fascisti. Nemici della Libertà, impoveriscono tutti; nemici dell’Uguaglianza, si pongono al di sopra delle leggi; odiano la Fraternità che ci rende tutti figli di una stessa Civiltà, i cui Fondamenti Metafisici sono di natura Divina.

Coltivano l’odio tra le regioni, si appoggiano a organizzazioni filoterroristiche, vendono i ministeri a chiunque possa pagarseli e sia disposto a difendere il progetto del «buon dittatore» fino alle ultime conseguenze: creare una crisi finale in virtù della quale sospendere ogni Stato di diritto in nome della salvezza della democrazia.

Cosa sarà : Regno o Repubblica?

Presto lo scopriremo.

 



CAPITOLO 10

 

 Riuscire a convincere molte persone che la pensano “come tutti gli altri”, creando un’ impressione di unanimità

 

La Creazione parte dal Principio della concezione di un’ opera personalizzata, individualizzata e unica, in cui il Creatore proietta il proprio genio sulla Materia, dotandola di Vita Animata a sua immagine e somiglianza nello spirito dell’intelligenza.

Nel caso della Creazione del Genere Umano, il Principio Vitale Origine dell’Uomo nasce dalla Necessità del Creatore di dare al proprio Mondo un Essere in cui il Pensiero Divino sulla Natura di ciò che è la Civiltà trovi il proprio Tempio e il proprio Castello.

Le divisioni che hanno sconvolto la Pace dei Popoli creati dal nostro Creatore per godere della Vita Eterna nel Suo Mondo, si sono basate sulla distorsione del pensiero Divino sulla Natura dell’Essere tra il Creatore come Padre e la Sua Creazione come figlio. Vale a dire, una relazione non fondata sul potere, ma una relazione fondata sullo spirito di intelligenza naturale propria di Dio.

Ovviamente la Creazione a immagine e somiglianza di Dio implica l’Intelligenza del Creatore come Fonte del Pensiero Universale, indipendentemente dall’Origine nello Spazio e nel Tempo dei Popoli chiamati a godere della Vita Eterna. Un Unico Creatore, un Unico Spirito Universale.

Questo Pensiero Universale è il Principio dell’Uomo. Per questo, in relazione al Mondo sorto dalla Caduta, leggiamo che «l’Uomo era nudo». Poiché l’Uomo non era stato creato per la Guerra; creato affinché il suo Pensiero fosse l’Incarnazione Vivente del Pensiero Universale del Creatore sulla Natura di una Civiltà fondata sulla Vittoria di Dio sulla Morte nel Cosmo, l’Uomo non provava vergogna per ciò che non possedeva, la sua gloria era la Saggezza.

Sappiamo, perché lo vediamo ogni giorno ed è stato il pane di ogni secolo da quando il Primo Uomo cadde nell’Errore Maligno di credersi Superiore a tutti gli altri uomini, che ogni Popolo Animato da un’Anima Immortale è stato fondato su Valori Eterni, la cui Fonte è lo spirito del suo Creatore. L’Uguaglianza di tutti i cittadini dell’Universo davanti alla Legge è la Pietra Angolare dell’intero Edificio della Civiltà del Regno di Dio. La Caduta dell’Uomo nella Negazione di questo Principio fu la Causa della Guerra Civile che portò al suo Esilio.

Pur essendo figlio di Dio, la violazione dell’uguaglianza tra re e cittadino, tra governante e governato, di cui l’esistenza del Corpo della Giustizia è espressione vivente… pur essendo figlio di Dio, credersi un cittadino superiore ai i propri simili in ragione della gerarchia necessaria alla società, è il delitto che si è guadagnato a pieno titolo la sentenza pronunciata nella Carta Magna di una civiltà creata per sussistere in eterno.

Questo reato di credersi superiori agli altri in virtù della gerarchia sociale fu la causa della rovina del regno del Primo Uomo, il cui reato si estese a tutte le generazioni e a tutti i popoli del genere umano, caduti in un inferno governato da criminali, ognuno dei quali si autoproclamava dio, alcuni apertamente, altri occultamente, ma tutti diffondendo la propria malvagità senza limiti su tutti i popoli della Terra: guerre civili, guerre internazionali, guerre di religione, guerre mondiali, dittature, teocrazie, tirannie... tutti questi mali sono l’effetto di un unico difetto: violare la Legge della Suprema Uguaglianza dinanzi alla giustizia di tutti i cittadini, indipendentemente dal posto occupato nella gerarchia sociale.

Per questo l’Uomo, sin da quando ha iniziato a rinascere dalle proprie ceneri in Grecia, manifesta la propria gloria nel Pensiero, un Pensiero Universale in cui la Pace e la Libertà nascono dall’Uguaglianza tra tutti i cittadini.

 L’ uguaglianza di ogni cittadino, indipendentemente dalla sua lingua, dal suo Paese, dal suo ruolo nella società, è suprema e superiore alla gerarchia.

Un sistema sociale fondato su una legge di immunità parlamentare si condanna da solo alla corruzione, e la corruzione ci condanna tutti alla schiavitù.

La schiavitù volontaria nei confronti di un sistema – religioso, monarchico o ideologico – è l’ anima dei codardi. La dittatura è l’arma degli ignoranti che, credendosi superiori a tutti gli altri uomini, fondano la loro conquista del potere sulla soppressione dell’uguaglianza tra governo e cittadino: garanzia per trasformare la loro corruzione in un difetto invincibile, naturale alla democrazia.

 

Riuscire a convincere molte persone che la pensano “come lui” creando un’impressione di unanimità «in tutto il mondo» è un delitto contro la libertà e la vita di tutti i cittadini,

 

Convincere tutto il mondo dell’invincibilità di questo difetto del potere, attraverso l’ estensione di questo fatto alla famiglia politica su cui si fondano i loro governi, non può produrre altro effetto che la rovina della libertà, rovina naturale di tutti i regimi socialisti del mondo in cui la schiavitù è stata segno di sopravvivenza e l’opposizione meritevole di carcere e silenzio.

La cura di questa patologia inizia con l’antidoto dell’uguaglianza, ovvero con l’ abolizione invincibile di ogni tipo di immunità di fronte alla legge, a cominciare dall’immunità parlamentare.

Questa immunità, ereditata dai re di ogni tempo e luogo, è il virus maligno che riproduce, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio, lo stesso male: la guerra civile, la dittatura politica e la schiavitù dei popoli alla volontà del genocida di turno. Il culmine della lorofollia è: gettare l’opposizione sui campi di battaglia affinché il nemico esterno la annienti, come nel caso della guerra tra Russia e Ucraina.

È l’ esistenza di questa Legge di Immunità Governativa per rubare, uccidere e ridurre in schiavitù, attraverso l’invenzione di nemici fittizi ai quali attribuire i mali causati da una schiera di intellettuali impotenti, il cui unico genio consiste nel padroneggiare la scienza della menzogna e il cui campo di competenza è quello della corruzione; e poiché la loro prima barriera di contenimento consiste nel blindarsi contro l’ Uguaglianza, dichiarandosi superiori a tutti i cittadini, è questa Legge che, abbattuta dal Primo Re della Terra, ha condannato tutti i popoli alla Storia scritta nel Libro della Vita del Genere Umano.

Gli effetti di questo Reato li vediamo sulla carta e nella vita nel Terrore assassino di coloro che fanno di una Lingua un Valore Supremo che li eleva al di sopra del resto dei loro vicini, affermando, per esempio, di avere un gene in più, come nel caso basco, e forse quel gene in più sarà proprio il gene del Diavolo. Nel caso catalano ciò porta all’affermazione che il popolo spagnolo sia unasottorazzaalla quale unirsi geneticamente produca una degenerazione della cultura superiore catalana, affermazione che nega l’effetto patologico dell’ endogamia, avallata dall’Università Superiore di Barcellona.

I discorsi possono essere tanto vari quanto criminali, ma tutti hanno lo stesso obiettivo: negare l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, il cui effetto delittuoso è negare la fratellanza tra tutte le nazioni.

Così, coloro che rivendicano la necessità della dittatura in nome della loro superiorità ideologica o razziale, negando l’uguaglianza di tutti gli uomini, rifiutano la fraternità tra tutti i popoli, schierandosi in tal modo a favore della più convinta ideologia criminale mai registrata dalla Storia: il nazismo. C’è da meravigliarsi se accusano di ciò che sono coloro che non sono ciò che loro sono?

 

convincere molte persone che la pensano «come tutti gli altri»

 

Ma per convincere molte persone, quante ne occorrono per schiacciare l’uguaglianza, bandire la fratellanza e trasformare la libertà in una chimera, oltre al potere assoluto di chi considera le regioni come prostitute al proprio servizio, la nazione come un bordello e la Polizia come il proprio corpo di portieri e di sicurezza interna, oltre alla Corruzione con cui si comprano coloro che si vendono, ci voglia Tempo.   

 

 Per creare un’impressione di unanimità…

 

… è necessaria una pianificazione nel tempo. Eppure la ripetizione di una menzogna all’infinito non basta per riuscire a trasformare la verità di chi governa la Nazione come se fosse un bordello e le regioni come sue schiave, nella verità di tutti.

Un governo che voglia trasformare la propria menzogna nella verità di tutti ha bisogno di mettere in ginocchio la Giustizia, di farla lavorare sessualmente come una prostituta obbediente il cui lavoro consiste nell’allargare le gambe e ingoiare tutto ciò che le entra in bocca.

Ed è qui che inizia la vera battaglia per la dittatura del socialista spagnolo del XXI secolo.

Dobbiamo sacrificare l’Uguaglianza e la Libertà al Governo del Progresso del Buon Dittatore?

Il Buon Dittatore non trascina il Popolo con il sangue e il fuoco. A cosa serve la frusta delle Tasse?

Il Paradiso del Buon Dittatore è condurre il gregge nei campi della Sopravvivenza. Che cos’è la Libertà se il cittadino non può comprarsi una casa, partire per un viaggio, vedere il mondo?

Pagare per ogni passo che si fa, proibire quello successivo, trasformare il sudore della fronte del cittadino nella Caverna di Alì Babà e dei suoi 40 ladri, la Polizia come banda criminale protettrice al suo servizio, procuratori e giudici la porta della prigione per i ribelli… l’utopia del Buon Dittatore Socialista, il dolce sogno di ogni clan criminale: lo Stato come prostituta.

L’Uomo ha due modelli tra cui scegliere:

L’ uguaglianza davanti alla Legge incarnata nella Croce di Colui che, pur essendo Onnipotente, si inginocchiò davanti allo Spirito della Giustizia del Creatore di tutti, e pur essendo Dio suo Padre si è reso uguale a qualsiasi altro Uomo; oppure la Superiorità di chi si crede al di là della Legge e usa il Potere per crearsi un mondo su misura, un Governo di ladri, un Governo di Corruzione, un Governo di magnaccia che vomita odio giorno e notte contro coloro che detestano vedere la propria nazione trattata come un bordello di lusso al servizio di un’associazione di trafficanti di carne umana.

È difficile sostenere la democrazia in un paese in cui la mentalità terroristica, la mentalità della superiorità razziale e la mentalità corrotta di una famiglia politica si alleano per trasformare la Nazione nella loro caverna di Ali Baba.

 

 Riuscire a convincere molte persone che la pensano «come tutti gli altri», creando un’ impressione di unanimità.

 

Come riusciranno a convincerci a pensare come loro?

Poiché non pensiamo come loro, siamo cristiani, ai loro occhi siamo fascisti.

Tuttavia, la danza del cigno più bella è l’ultima. La domanda è: aspettare che finisca la danza o abbandonare tutti il teatro e porre fine allo spettacolo prima che scorra il sangue ?

 

 

 

CAPITOLO 11

 

La propaganda deve limitarsi a un numero ristretto di idee e ripeterle instancabilmente, presentandole più e più volte da prospettive diverse ma convergendo sempre sullo stesso concetto, senza scalfitture né dubbi...

... perché una menzogna ripetuta all’infinito finisce per diventare verità.

 

Uno: l’ opposizione è fascista.

Due: l’ opposizione è fascista.

Tre: l’ opposizione è fascista.

Tutte insieme: l’opposizione è fascista.

 

Presentare l'idea da diverse prospettive.

 

Aggiungere tutti i partiti non fascisti, indipendentemente dal fatto che alcuni abbiano origini terroristiche, altri di stampo suprematista o di origine extraterrestre, che altro importa! «Le differenze che li separano sono superate dall’interesse che li unisce» : il potere di saccheggiare il tesoro pubblico, ognuno con il proprio fine particolare ma tutti uniti, da buoni alleati, spartendosi il bottino di guerra conquistato con la menzogna.

Ed è qui che dovevamo arrivare: che cos’è la menzogna? Se non si risolve questo enigma sembra impossibile conoscere che cos’è la verità.

Certamente... «sembra»... ma questa è una fallacia irrazionale, studiata ad hoc per mantenere la legittimità della menzogna come legge in una giungla senza legge dove il Potere legifera. Vediamo cosa intendo dire.

La prima menzogna lanciata nella Storia della Terra fu quella di: «sarete come gli dei...».

Non so se ci sia qualcuno in questo mondo del XXI secolo che si creda un dio per il fatto di avere piena conoscenza del bene e del male. So, perché lo vedo, che il Potere fa sentire gli individui «come dei». Ma che se la sbrighino da soli.

Ciò che conta è l’effetto della menzogna. In sintesi, la conclusione ci dice che la menzogna ha come fine la rovina di chi la prepara e la morte di chi la mangia, pur senza sapere del veleno presente nella ricetta del piatto servito.

La Menzogna, in base all’Esperienza, ha come origine l’occultamento di un Crimine: pianificatoper ottenere uno Scopo specifico.

Prima della menzogna esiste la volontà tenace di procedere all’esecuzione di un reato concreto, che, se fosse noto agli altri, non potrebbe mai essere compiuto. Da qui deriva la necessità del Partito di creare una menzogna dietro la cui maschera nascondere la vera natura dello scopo che spera di ottenere con la conquista dell’ amministrazione.

«L’ opposizione è fascista» è solo la propaganda con cui il Partito si protegge dal giudizio contro la menzogna che lo ha portato al potere.

La propaganda è strumentalizzata dal potere. La menzogna è il cavallo di Troia di quel potere. Senza quel potere, la propaganda non è credibile. Per raggiungere quel potere si crea la menzogna: un programma elettorale che viene gettato nel cestino dopo la vittoria elettorale ottenuta.

Da qui si rivela la natura della menzogna, il suo vero spirito: raggiungere il potere di governo per tradire la nazione attraverso la creazione di decreti legge che assorbono il corpo dello Stato, ne annullano la legge e lo mettono in ginocchio.

Questo tipo di menzogna non avrebbe alcun fondamento se lo Stato procedesse a collegare il programma elettorale al reato di tradimento della Costituzione.

Poiché si è detto questo e quello, e il tradimento della Parola Elettorale è un Reato (ingannando la Nazione con Promesse che non sono mai state fatte per essere mantenute, e si è usata la democrazia come se fosse una prostituta asservita alla volontà di una famiglia di magnaccia), la Spada della Giustizia ha il dovere di essere sguainata e di chiamare davanti al proprio Tribunale gli autori della Grande Bugia.

Il tempo è oro quando il Buon Dittatore deve portare a termine la sua opera di rendere la menzogna la Legge fondamentale dello Stato. «Ingannare non è un reato. Mentire è uno strumento politico».

Una volta definiti cosa siano la Propaganda e la Menzogna, comprendendo che non può esserci Propaganda se la menzogna non ha ottenuto la sua vittoria, scopriamo nella vita reale che la necessità di radunare nemici circostanziali attorno al tavolo del Buon Dittatore comporta la necessità di finanziare i mezzi di propaganda in base alla resistenza del «fascista», che diventa sempre più forte man mano che viene attaccato.

Testimoni di una guerra antidemocratica condotta dal Tesoro Pubblico contro l’Opposizione Legittima, comprendiamo che l’acquisto di mass media schiavi al servizio della Propaganda del Buon Dittatore, rivela il suo nervosismo; da qui la virulenza dialettica della Famiglia socialista (comunisti, filoterroristi, suprematisti indipendentisti) che accenda il fuoco dei suoi alleati, e i venti della sconfitta del sogno del Buon Dittatore: fare del Governo, dello Stato e del Partito il suo Corpo a vita, comincino a diventare uragani.

Il grido di guerra civile del fantasma del comunismo si ode allora dalla tomba: «Andiamo a prenderli».

L’ Esperienza, madre della Scienza, sa trarre dal sudore e dal sangue il balsamo e il miele con cui il Futuro deve essere nutrito dal Presente, e proteggersi dal Passato creando una Legge Penale contro il Tradimento del Programma elettorale che coinvolga una Corte Suprema con potere costituzionale per dichiarare fuorilegge il Governo della menzogna, escludere tutti i suoi membri dal mondo della politica e trasferire il governo all’opposizione fino al termine della legislatura.

La Legge fondamentale del futuro della felicità delle nazioni deve essere sostenuta dall’ intero Corpo dello Stato, attraverso l’istituzione di una separazione irrevocabile e incorruttibile tra Governo e Stato.

Il governo cambia di mano; lo Stato rimane nelle mani dei popoli che hanno creato la Nazione.

 

NON MENTIREI.

 

La risposta di Dio a questo conflitto ,antico quantoil fratricidio di Caino, ci viene offerta nell’episodio di Maria e suo Figlio alle nozze di Cana. «Donna, non è ancora giunta la mia Ora».

Dio parla a suo Figlio attraverso la bocca delle sue creature. Lei gli dice: «Riempitele giare».

Non c’è bisogno di ricorrere alla teologia dogmatica: «Il Padre è più grande di me». Da qui il fatto che, parlando della sua discendenza, dicesse: «Egli prenderà del mio e vi farà conoscere ogni cosa. Tutto ciò che è del Padre è mio. Per questo vi ho detto che prenderà del mio e vi farà conoscere ogni cosa».

Conclusione:

Tutti dobbiamo vivere alla luce di quella Saggezza di cui Dio dice: «Io sono stato formato...»; nella quale ci viene rivelato che la Formazione della Sua Personalità è Eterna e Perfetta.

Comprendiamo che la Saggezza e Dio si sono fatti una cosa sola nel Creatore di tutte le cose.

Noi, come potremmo anteporre il bisogno individuale al Bene Universale o porlo al di sopra di esso! È difficile dirlo, ma ancora più difficile è, essendo Onnipotente, accettare la Croce.

Il Codice Gesù-Cristiano fu suggellato con le Sue parole: «Pietro, rimetti la spada nel fodero…» Legge che i Suoi Discepoli seguirono alla lettera. Esempio di Fede Immortale che ha superato secoli e millenni e bussa alla porta di ogni uomo e ogni donna: quel Gesù Cristo di ieri continua ad essere «Colui che era, colui che è». La Dichiarazione della Vita è stata sancita: «Ama Dio con tutte le tue forze e il prossimo come te stesso». Questa è la Legge dell’Immortalità.

«Madre, la mia Ora non è ancora giunta».

È Dio che stabilisce l’Ora. Ed è Lui che la fa risuonare attraverso la bocca della sua Creazione:

«Fate tutto ciò che Egli vi dirà».

Per questo l’uomo deve ascoltare il servo di Dio.

 

 

RICORDIAMO IL PRIMO DEI DOGMI DEL BUON DITTATORE.

 

La propaganda deve limitarsi a un numero ristretto di idee e ripeterle instancabilmente... presentate più e più volte da prospettive diverse... ma convergendo sempre sullo stesso concetto senza scalfitture né dubbi... perché una menzogna ripetuta all’infinito finisce per diventare verità.

 

Esiste un crimine più grave contro la Nazione e i popoli che la compongono di un Partito che fa della menzogna, ovvero del tradimento del proprio programma elettorale, il proprio cavallo di battaglia per conquistare il Governo, da cui i suoi membri si lanceranno all’appropriazione dei poteri dello Stato?

Si può concepire un tradimento più grande di uno Stato che legittimi il tradimento dello spirito della democrazia e si inginocchi davanti al proprio governo per una trentina di miserabili sacchi d’argento?

In caso di guerra civile, quei poteri non sarebbero tutti portati davanti a tribunali militari?

Come può una nazione assistere mentre, passo dopo passo, il Buon Dittatore si avvicina al bordo della leva, da cui proclamerà la fine della democrazia, e rimanere con le braccia incrociate?

Non è forse la missione dei poteri dello Stato difendere la nazione dai nemici esterni e interni?

La Storia non ha forse messo in evidenza la pericolosità fratricida del nemico interno?

Non dovrebbero tutti i cittadini ribellarsi per abbattere quella leva d’assalto che porta dalla Democrazia alla Dittatura del Socialismo?

Se la menzogna è un reato davanti alla Giustizia, i politici non devono forse rispondere davanti a nessuna Giustizia, né umana né Divina?

Se la premeditazione a commettere un reato è un crimine davanti alla legge: un programma elettorale elaborato per ingannare un’intera nazione non rientra forse in questo codice?

Se ripetere una menzogna all’infinito la trasforma in verità, chi si stupisce che quel governo paghi mezzi di comunicazione, reti e organizzazioni che fungono da amplificatori della stessa menzogna?

Quindi non è la Costituzione che deve essere riformata, è la Democrazia che deve essere difesa dall’assalto di criminali organizzati il cui unico scopo è quello di diventare immensamente ricchi nel minor tempo possibile.

 

 

EPILOGO

 

 

La corrente di pensiero della fine del XIX secolo ha dato origine a un sistema di organizzazione sociale fondato sulla psicologia delle masse. Tradotto in parole povere: un sistema totalitario basato sulla riduzione del valore dell’Essere Personalizzato, l’ Uomo dotato di vita propria, alla categoria di capo di bestiame, individuo dall’ intelligenza inattiva di fronte alla manipolazione della propria mente, proprio come se il suo cervello fosse un campo di proprietà dello Stato.

Le guerre mondiali del XX secolo ebbero come arma onnipotente sistemi ideologici destinati a scontrarsi a morte fin dall’origine di ciascuno di essi. I presupposti politici da cui nacquero le ideologie fratricide che sui campi di battaglia delle guerre mondiali decisero il proprio destino trovavano le loro fonti in correnti psicologiche specificamente differenziate; ma l’orizzonte che ciascuna di esse contemplava era lo stesso: la vittoria, ovvero il controllo della dissoluzione dell’Uomo Personalizzato nel seno di un gregge umano: proprietà dello Stato («I vostri figli ci appartengono», parole del PSOE; cercare negli archivi giornalistici).

Rendere schiavo l’individuo-massa alle pareti di un sistema di percezione della Realtà Universale, creato con l’unico scopo di trasformarlo nel destinatario di una Propaganda articolata a partire da Idee Generali Inconfondibili, non è mai stato nulla di nuovo; tutte le religioni antiche e medievali hanno basato la loro permanenza nel Tempo sulla linea di moltiplicazione del Prototipo delineato nei loro libri sacri. La novità vissuta dal XX secolo è stata la proiezione di quel sistema nella Scienza Politica.

Qui, nell’ Europa dalle radici cattoliche, l’Idea della Felicità dell’Uomo, al di là delle distorsioni storiche per cui la crescita del Pensiero verso un’Intelligenza Universale si è vista, secolo dopo secolo, contrapposta agli Interessi individuali delle classi aristocratiche, ha sempre cercato di dare vita a una civiltà fondata sul valore divino dell’essere umano, la cui personalità trova in Gesù Cristo il proprio prototipo.

La colonna portante su cui si fonda questo Prototipo Divino è l’Intelligenza naturale al Creatore dell’Uomo, un’Intelligenza attivata sin dalla sua Creazione per ricreare nello Specchio del suo Pensiero la vera struttura dell’Universo. Da questa piattaformagesu-cristiana, la concezione dell’Uomo ci coinvolge tutti nella crescita di un’Intelligenza che abbracci nei suoi rami tutte le scienze; la Scienza Politica, per l’ estensione delle sue leggi alle nazioni, riveste un’importanza vitale.

La scoperta delle leggi di tutte le scienze deriva dall’Esperienza. Il laboratorio da cui emergono le leggi della Politica, in quanto Scienza, è la Memoria Universale delle Nazioni.

La Storia ci insegna che trasformare la Scienza Politica nell’Arte del Saccheggio del Tesoro della Nazione implica la Necessità di trasformare la Democrazia in Dittatura, al fine di liberarsi dalla polvere e dalla paglia una volta ridotta all’osso la vacca sacra dello Stato. (Si ricordino i casi di Zapatero, Papandreou, Mitterrand, Cratxi…)

La scienza e l’arte sono due mondi paralleli: si vedono, si sfiorano, ma non vanno confusi. Quando il politico ricorre alle leggi dell’arte e volta le spalle alla scienza dell’amministrazione, ha inizio la corruzione.

Allo stesso modo osserviamo che quando l’artista si improvvisa scienziato nasce la fantascienza. Il problema letale per la Civiltà inizia quando lo scienziato confonde la Scienza con l’Arte e crea un universo fittizio dotato di leggi proprie, inventate per seppellire sotto la lastra di un universo senza ossa il proprio fallimento nel ricreare nella propria Mente il Vero Edificio Astrofisico della realtà. All’ interno di questa bolla ogni legge è possibile, il Potere si trasforma in un trofeo esposto alla conquista di chi sappia fare della Menzogna il proprio cavallo di battaglia.

A differenza dell’Uomo SapiensCristianense, per il quale il Fine determina la natura dei Mezzi, proprio come il Fondatore dell’ Ideologia Sociale del Cristianesimo ha dimostrato con il suo Esempio, il resto dei sistemi sociali per i cui fini sono state scatenate le guerre mondiali ha basato la propria forza sulla rinuncia all’uguaglianza di natura tra il Fine e i Mezzi. Rinuncia che rimase attiva durante l’epoca feudale, raggiunse livelli insopportabili nell’assolutismo moderno, conobbe una tregua nel sogno della Rivoluzione Francese e tornò in scena nelle guerre degli imperi nel pieno del XX secolo.

L’Uomo come Fine a sé stesso, la cui realizzazione dell’Essere è la pietra su cui si scolpisce la Libertà dell’Intelligenza davanti al suo Creatore, divenne una chimera ai piedi del Comunismo e del Nazionalsocialismo. All’inizio del XX secolo l’uomo divenne un mezzo, una leva, un voto, un numero, una testa di bestiame su cui lanciarsi alla conquista del Potere Totalitario.

La metafisicacristiana secondo cui l’Uomo è il Fine a sé stesso della Vita sulla Terra fu demolita dall’ideologia socialista che vedeva l’operaio come una pedina sulla scacchiera dei partiti politici in aperta lotta per il Potere.

Ergo, la cosmovisione dell’ateismo scientifico ha diviso il mondo in due classi, quella del Forte e quella del Debole, nella sua forma moderna: il Povero e il Ricco. L’ateismo scientifico ha venduto l’uomo ai lupi alfa della giungla omicida in cui la sua GrandeApostasia ha trasformato il mondo.

 

 

«IO NON SONO VENUTO A PORTARE PACE SULLA TERRA, MA LA SPADA»

 

Molti uomini continuano a scandalizzarsi per queste parole del Figlio di Dio. Ed è comprensibile. Chi non possiede il Pensiero di Gesù Cristo non può capire che, essendo EGLI tutta PACE, abbia portato la Spada nel mondo.

Ma chi ha portato la Guerra sulla Terra?

Dio deve rispondere alla Guerra contro la Sua Legge con fiori, baci e benedizioni? Ci lasceremo massacrare dal Diavolo per dimostrare che siamo figli di Dio perché pacifici?

La contraddizione è evidente. Già prima della Sua Nascita era scritto: «Egli sarà segno di contraddizione».

Ancora una volta, «la fede che si corrompe»; cosa la corrompe se non l’Ignoranza riguardo alla Ragione e alla Causa per cui Dio ci ha mandato suo Figlio con la Spada della Giustizia in mano?

Cominciamo.

5786 anni fa fu dichiarata una guerra a morte a Dio in quanto Legislatore. Lo scandalo si scatenò nei Cieli!

Un figlio di Dio, creato, non increato, generato nella carne del suo mondo, osò suonare, sul cadavere del suo fratello minore, Adamo, il corno della guerra senza quartiere contro l’uguaglianza di ogni cittadino davanti alla giustizia.

Non è necessario spiegare quanto abbia turbato il Creatore dell’Universo il fatto che una creatura da Lui dotata di vita animata abbia osato firmare con il sangue del suo figlio minore una Dichiarazione di Guerra a morte contro la Sua Giustizia.

Quello segnò un prima e un dopo.

Una Rivoluzione Finale doveva essere attuata nel seno dell’Impero della Creazione. Una simile follia non doveva mai più ripetersi nell’Eternità.

Certamente, ma perché Dio ha aspettato così a lungo? Perché non l’ha schiacciato lì sul posto?

Dio ha il Potere di risuscitare i morti. Gli sarebbe bastato sollevare Adamo dalla tomba della sua Ignoranza, bandire il Traditore dall’Eden, gettarlo nell’ Abisso avvolto dalle Tenebre, dall’altra parte del Cosmo, e con il Terrore del suo Potere Infinito mantenere il Futuro nel seno della Legge.

Eppure c’era un problema fondamentale: «Dio è Amore». Il Creatore vuole vivere tra i suoi figli come un Padre, e non come un infame tiranno. Se avesse concesso l’amnistia al Ribelle, prima o poi la tragedia si sarebbe ripetuta.

L’Amore per la Giustizia non deve prevalere sulla Legge dell’Amore per la famiglia quando l’Amore per la Legge è stato calpestato.

Concedere l’amnistia al fratricida significa benedire un nuovo futuro fratricidio. Seguendo questa strada, la catena di guerre civili tra fratelli avrebbe acceso nel Creatore il Fuoco del Suo Spirito di Giustizia, finendo per ridurre in polvere tutto ciò che dalla polvere EGLI ha creato.

E Dio accettò la guerra contro la Sua Legge.

Un serpente omicida, figlio di Dio nella sua origine, di nome Satana, sfidò Dio a impedirgli di distruggere ogni forma di vita sulla Terra. Come avrebbe potuto non brandire la Spada della Vittoria Colui per il cui Amore furono create tutte le cose!

Certamente, le due porte del Futuro si aprirono davanti agli occhi del Figlio. Gesù avrebbe potuto varcare la porta della Pace insieme al Traditore; così avrebbe evitato la sua Croce e il genocidio contro i cristiani, e sotto la sua Bandiera la Fine del Mondo Antico non avrebbe portato all’inizio del Mondo Medievale.

Satana e Gesù sarebbero tornati nel loro Mondo e lì Pane e qui Pace. Ma che ne sarebbe stato del nostro mondo il Giorno Dopo?

L’altra porta che Dio aprì al Figlio fu l’Abolizione del Suo Impero e la Creazione di un Unico Regno Universale, la cui Corona sarebbe stata cinta da Dio stesso: Re Universale Sempiterno: Tutta la Gloria, tutto il Potere nelle Sue mani, Capo dello Stato Divino.

Si inginocchierebbe Dio Figlio davanti a Dio Padre alla presenza di tutta la Casa di YAVÉ DIO, dei fratelli e dei figli?

Croce o Amnistia? Spada o Pace?

Pace per oggi, guerra per domani.

La decisione era Sua. Il futuro dell’intera Creazione fu posto nelle mani di Gesù Cristo, Colui per mezzo del quale siamo stati tutti creati.

La risposta è nelle parole della Santa Madre Chiesa da 2000 anni.

Pertanto, lasciando la controversia a coloro che hanno il loro prototipo in Satana e nella menzogna la loro eredità, di quale spada parlò il Re quando disse: «Vengo a portare la spada»?

Di una spada di ferro, certamente no. Se così fosse stato, avrebbe dichiarato guerra all’Impero Romano. Onnipotente, Gerusalemme si sarebbe arresa ai suoi piedi e Roma si sarebbe inginocchiata davanti alla sua Corona.

La decisione di salire sulla Croce ha rivelato a tutti noi la natura della Spada che Egli tiene in bocca: è la Spada della Giustizia

L’Uomo Antico è diventato Storia. Da quel momento si è posta la grande domanda: Quando quella Spada sarebbe stata sguainata e brandita in aperta guerra contro il Nemico di Dio e dell’Uomo?

Perché sappiamo che Dio disse al Re: «Siediti alla mia destra finché io non abbia posto i tuoi nemici ai tuoi piedi».

Ma sappiamo di più. Dio diede a Cristo una Sposa sulla Terra, e al Frutto di questo Matrimonio eterno diede in eredità la Vittoria: «La Tua Discendenza prenderà possesso delle porte dei suoi nemici». E questo, pur essendo questa Discendenza nel grembo di sua Madre, così come lo era Cristo nel grembo di Eva. La Morte, il Diavolo e il Mondo hanno potuto impedire la Nascita del Figlio dell’Uomo? Ecco allora perché, conoscendo l’Infinita Potenza di Dio, lo Spirito Santo scrisse riguardo alla Discendenza di Cristo Gesù:

«L’ intera creazione attende con il cuore in gola il Giorno della gloria della Libertà dei figli di Dio».

La conclusione è chiara. Cristiani di tutte le nazioni: siamo in guerra, non perché l’abbiamo dichiarata, non perché l’abbiamo cercata, ma perché il diritto alla vita e il dovere di difenderla sono sacri. Cristo è morto affinché la sua discendenza vivesse. Prima ancora che noi nascessimo, la guerra era già stata dichiarata al nostro mondo. La realtà finale è questa: il Nemico di Dio e dell’Uomo sta muovendo i suoi eserciti verso la distruzione della nostra civiltà.

Non credete a chi dice che ci sarà un Nuovo Ordine Globale. Satana è il figlio della Morte e sua Madre ha un unico fine: distruggere ogni vita creata da Dio.

Il Re è in piedi. La Spada della Vittoria è nella Mano del Re dei Cieli e Signore della Terra. La Battaglia Finale della Guerra iniziata circa 5786 anni fa è iniziata e volge al termine: la Conversione della Pienezza delle Nazioni al Regno di Dio Figlio.

Cristiani di tutta la Terra, la guerra contro il nostro Re e Padre non è mai cessata!

 Le persecuzioni e i massacri contro i cristiani sono una realtà sanguinosa alla quale l’ONU ha voltato le spalle; i governi asserviti all’Agenda 2030 benedicono con il loro silenzio il terrore dell’ Islam contro i popoli cristiani della Nigeria, del Sudan, del Congo...

In Africa e in Asia 300 milioni di cristiani subiscono persecuzioni e morte. Il grido degli innocenti è giunto al Cielo. Il decreto di Dio Padre: «Che non si trovi per Satana alcun posto sulla Terra», vive nel Figlio del Re.

La Spada della Giustizia è stata nuovamente sguainata. La Discendenza del Signore è nata; è sorto il Giorno della gloria della libertà dei figli di Dio. Sia benedetto YAHVÉ DIO PADRE!

Ricordate il Suo giudizio: «I codardi, gli infedeli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi avranno la loro parte nello stagno che arde di fuoco e zolfo, che è la seconda morte».

Chi non ama Dio, tema per la propria vita. «Perché il Figlio fa ciò che vede fare dal Padre», e poiché Dio ha giudicato il Mondo Antico, il consiglio di chi possiede lo Spirito di Intelligenza è che non vi esponiate a continuare a compiere il Male nella convinzione che dicendo «Signore, Signore» sarete assolti dai vostri crimini.

Nell’ Amore sta la Vita, nel Terrore sta la Morte. Chi ama il Terrore, per il suo Terrore sarà giudicato, poiché ciascuno è giudicato per le proprie azioni secondo la natura dei propri delitti.

Colui che odia il proprio prossimo, sarà giudicato per il suo Odio; poiché chi non ama qui sulla Terra il proprio prossimo, come potrà amarlo nella vita eterna!

È abominevole agli occhi di Dio l’Odio verso la sua Creazione, quanto più l’Odio verso i suoi figli.

Il potere spetta esclusivamente al Re: GESÙ CRISTO. Il governo delle nazioni è stato istituito per servire i popoli, mai per trasformare la propria istituzione in una leva verso la dittatura.

Ogni nazione è simile a una grande tenuta che il suo proprietario governa tramite un’ amministrazione. La corruzione ha inizio quando questo amministratore usa i beni del suo signore per rovinarlo e portarlo alla bancarotta.

Il ladro che ha espropriato il proprio signore ha due strade davanti a sé: abbandonare la nave e godersi l’oro rubato in terra d’esilio, oppure far sprofondare la nazione in una guerra civile nella speranza di conquistare il governo del Buon Dittatore.

 

 

 

 

CRISTO RAÚYL DI YAVÉ E SION

 

27/8/26

MÁLAGA