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CRISTO RAÚL DE YAVÉ Y SIÓN |
L'ENDECALOGO DEL BUON DITTATORE.SAGGIO CRISTIANO-GIESUITICO SU DIO,LA CIVILTÀ E L’UOMO
La conclusione di questo breve saggio sul
rapporto tra Dio, la civiltà e l’uomo sostiene che la
responsabilità della crescita della civiltà ricada tanto su Dio quanto
sull’uomo. Infatti, come abbiamo già visto, è stato sufficientemente
dimostrato e abbiamo compreso dalla A alla Z che il
relazione dell’Uomo con Dio abbia nella Civiltà la sua dimensione esistenziale.
Dio è Colui che è, e questa dimensione della Sua Personalità non è negoziabile; con Dio
non si scherza, Dio non si sottomette alla
corruzione in virtù del legame tra il Creatore e la Sua Creazione. La formazione
della Personalità Divina è immutabile. «Io sono Dio, io sono stato formato e non
ci sarà nessun altro dopo di me», dice Egli di sé stesso. Suo Figlio avalla questa Dichiarazione
del Padre, dicendo: «Io sono Colui che era, Colui che è». Dio è lo stesso ieri,
oggi e domani. Il Figlio, Incarnazione visibile di Dio, Suo Padre, quello stesso
Gesù, adorabile in tutte le sue parole e opere, sarà lo stesso Gesù che verrà
sulle nuvole per giudicare i vivi e i morti. Ieri è venuto con una Missione Redentrice,
che tutti conosciamo per bocca della sua Sposa, la Chiesa Cattolica; domani verrà
a presiedere il Giudizio Universale; ma quel Gesù di ieri è lo stesso che sarà quello di
domani. Non c’è inganno, non c’è menzogna. Dio in Lui è Verità, Luce e Vita; Gesù
in Dio è Pace, Giustizia e Salute. Ieri, oggi, domani e per l’eternità il Dio
che disse di sé stesso: «IO sono colui che sono» continuerà ad essere «colui che era, colui che
è, colui che sarà». La Personalità Divina
è Perfetta, Santa, Adorabile, Immacolata; non c’è nel suo Spirito inganno né
menzogna, nessun «dio nascosto» che crei alcuni per la gloria e altri per l’inferno, né un
dio che esiga il Crimine e il Genocidio come prezzo d’ingresso al suo Paradiso.
Come si potrebbe pensare all’esistenza di una Civiltà costruita su una base di tale natura! La Creazione della
Vita a immagine e somiglianza dei figli di Dio ha la sua Fonte nella
Natura Sociale del Creatore stesso.
Essere
sociale, avere una natura sociale, significa Necessità di una Società in cui,
in questo caso, il Creatore e la sua Creazione si uniscono nel corpo e nello spirito per
dare vita a una Civiltà, in cui entrambi, Dio e l’Uomo, si assumono la
responsabilità, si impegnano nella Crescita di una Civiltà Universale sulle
Basi poste dal suo Fondatore.
Incarnata
la Conoscenza della Personalità di Dio Creatore nel Suo Figlio, fatto Uomo
affinché attraverso le Opere e le Sue Parole conosciamo il nostro Creatore, Fondatore della
Civiltà in cui vivere per la quale siamo stati creati, deduciamo dall’
incorruttibilità del Figlio dell’Uomo, il nostro Gesù Cristo, il rifiuto senza
limiti di Dio Padre verso una società fondata sul diritto politico alla
corruzione intesa come moneta di scambio del cittadino al governante per
il suoservizio privato a favore della collettività.
Noi, simili a Dio, secondo la Sua Parola: «Facciamo l’Uomo a nostra
immagine e somiglianza», ereditiamo da Gesù Cristo lo spirito di Giustizia, Verità e
Pace, fonte di quella Libertà, Fraternità e Uguaglianza proclamate nella
Rivoluzione, calpestate dalle guerre mondiali.
Il nostro
rifiuto di una Società, di un Governo e di una Civiltà fondati, quasi per default,
sulla legalità della corruzione intesa come naturale al potere politico;
il nostro rifiuto non è una mascherata politica né una leva con cui smuovere l’
universo della Democrazia, al fine di elevarla a una Dittatura Costituzionale fondata su un’Ideologia la cui
essenza si riduce a diventare padroni e signori delle ricchezze delle nazioni. La
lettura del libro della Storia Universale ci mette di fronte a una verità inconfutabile e onnipotente: tutte le
civiltà costruite sulla legge dell’immunità dalla giustizia per la
famiglia, la classe o la tribù al potere, e questo effetto è indiscutibile: sono nate , cresciute e morte in un
cataclisma sanguinario, di cui molti popoli non conservano nemmeno un
ricordo, e quelli che ne hanno uno lo conservano trasformato in mitologie e
religioni, nei cui ipogei scopriamo qualche verità storica, perduta, di cui non
sappiamo quanto negli annali del Tempo.
La
conclusione della Storia della Guerra tra le nazioni del Genere Umano è
chiara e profonda: NON vi è alcuna scusa, né giustificazione, né discorso su cui
legittimare l’immunità di una classe politica, di una famiglia monarchica o di un clan
teocratico, grazie alla quale prende vita l’
eccezione alla regola dell’uguaglianza universale di tutti gli uomini davanti alla Legge.
La Legge non
si inginocchia né davanti a un servo né davanti a un figlio, né davanti a un fratello né davanti a una moglie, né
davanti a un uomo né davanti a una donna. La Legge è onnipotente: «Chi trasgredisce, muore».
Se trasgredisci
la Legge, sulla testa del trasgressore ricade il giudizio scritto contro il delitto
commesso; se con premeditazione e alevosía non c’è spazio per la misericordia.
Questo è il Discorso sulla Legge con cui Dio apre il Suo Libro, il Manuale di
Giurisprudenza su cui poggia il Futuro della Pienezza delle nazioni dell’
Universo.
Ogni Essere
Intelligente comprende che solo su una simile Base Universale, e
solo su quel Fondamento Spirituale, una Civiltà può crescere in una
coscienza libera di superare tutti i problemi che la crescita stessa fa
emergere nel corpo della Società. Man mano che il corpo sociale cresce in
intelligenza, sorgono nuovi problemi: è
la legge della Natura. Combattere questa realtà provocando un
arresto dell’intelligenza delle nazioni, eternizzando le risposte ai
problemi del passato come panacea per i problemi del presente, significa scavare la fossa in cui alla fine l’
intero corpo di quella società crollerà. Elevare, adorare un fantasma del
passato, chiudendo gli occhi sulla natura dei problemi del presente, significa aprire
le porte del cimitero al futuro. Una lezione che dobbiamo mettere in pratica per impedire che il passato congeli la nostra
risposta ai problemi del nostro secolo, e non chiuda il Futuro alla
necessità di affrontare i propri problemi con i propri occhi, sempre con lo stesso
spirito, ma ogni scenario ha le proprie dimensioni; sebbene l’
Orizzonte verso cui il Genere Umano si
diriga sia uno solo e unico, l’Incontro con il Figlio dell’Uomo, la cui Ora
nessuno conosce, solo Dio; coloro che profetizzano l’imminenza sono uomini prividi discernimento , profeti a immagine e somiglianza di quel mago che volle comprare
da San Pietro il Potere di Dio manifestato nel suo Maestro.
I
fantasmi del Passato, per inerzia derivante dalla loro incapacità di affrontare un Futuro, in
cui le loro risposte non trovano spazio, così come i morti non ne hanno tra i
vivi, vogliono mantenere il Presente rinchiuso tra le mura della loro ideologia
fantasmagorica, causa della rovina delle libertà in tutte le nazioni dove
si sono insediati, e cercando di rompere le loro bare vogliono riprodurre nel mondo del
Presente il mondo in cui quei fantasmi hanno vissuto. Il mondo del Passato, in cui essi hanno vissuto,
aveva tre dimensioni, il nostro mondo ne ha cinque: Spazio, Tempo,
Materia, Dio e l’Uomo.
Pertanto,
la Lezione della Saggezza ci dice che l’Esistenza di una Civiltà
nata con una Vocazione Eterna può
compiere il proprio Viaggio nel Temposolo a partire da una Legge Universale il cui Spirito ha
in una Legge incorruttibile la propria Origine e il proprio Principio.
Come l’
Universo e l’Uomo, la Civiltà non nasce dal Nulla. Il discorso dei
fantasmi del Passato recita: «La Vita ha il suo principio in una legge incorporea,
la sua origine è un caos che misteriosamente si articola per creare un’armonia perfetta;
l’universo nasce da un caos assoluto per andare lentamente ma inesorabilmente
erigendo su un campo di sangue un edificio assolutamente meraviglioso». Questo
è il discorso dei fantasmi del Passato. Tale è la religione degli
adoratori dei morti.
A differenza di quanto
deriva dalla legge del Bene e del Male, il discorso di noi che viviamo è l’
opposto: «Dio crea l’Universo e coltiva nel suo corpo l’Albero della Vita a sua
immagine e somiglianza». Parola di Dio: «Io sono la Vigna e mio Padre è il Vignaiolo».
Parola del figlio di Dio: «Noi siamo i tralci che, nutriti dalla linfa
della Saggezza Creatrice, producono in abbondanza il vino dell’Intelligenza senza
limiti».
Che questo
Campo di Coltivazione della Vita eterna a immagine e somiglianza della Vita del suo
Creatore sia stato attaccato dalla Morte, è una Storia il cui inizio risale a
giorni prima della nostra Creazione. La Storia della Guerra sulla Terra dice
tutto. La Battaglia di Dio contro la Morte coinvolge tutti noi, ma,
ovviamente, chi ne è maggiormente coinvolto è Dio stesso, che ha alzato la Sua Voce davanti all’
Eternità e nell’Infinito proclamando la Sua Vittoria sulla Morte il giorno in cui
scoprì la Scienza della Creazione della Vita Immortale.
Marx
è morto, Maometto è morto, Lutero è morto, Stalin è morto, Darwin è morto, Mao è morto,
Einstein è morto. Dio vive! Il Figlio di Dio vive! L’Uomo a immagine e
somiglianza di Dio vive! Chi pretenderà di essere la Fonte del Pensiero di
noi che viviamo? Legheremo il nostro Pensiero alle tombe dei morti, o a
a quella del Dio che vive? Perderemo il nostro tempo andando a bere l’Acqua dell’
Intelligenza dai libri dei morti o placheremo la nostra sete alla Fonte
di Colui che è Onnisciente, che ha tutto in Dio e la cui Acqua non si esaurisce mai? Per
quanto possiamo bere, come contenere quell’oceano di Saggezza Infinita in questo
secchio che siamo noi! «Il Regno dei cieli appartiene agli umili». Non è stato forse
e continua ad essere proprio quell’orgoglio di chi si crede saggio la causa di tutti i
mali di questo mondo? Da qui deriva che, essendo Gesù Cristo la Fonte Viva da cui si
nutre la nostra Intelligenza, ed essendo il Pensiero l’espressione viva dell’
Uomo creato a sua immagine e somiglianza, il nostro Concetto sugli elementi della
Civiltà sia«gesu-cristiano».
L’
Avventura dell’Immortalità inizia per noi sulla Terra; non nasce nel
nel nostro cuore e nella nostra mente secondo quella legge «per difetto» a cui si
aggrappa la Corruzione, facendo il buffone con la grazia di colui che
ha giurato di dare fuoco al mondo prima di riconoscere in sé un altro essere umano, capace di
errare, aperto alla correzione dei propri errori, di imparare e ricominciare da capo.
Creati a
immagine di Dio, la parola di un figlio
di Dio scaturisce dalla Natura del suo Creatore, al quale è simile. «Anche se
non ti piace ciò che Dio decide, tu, Lutero, non sei nessuno per togliere la
leadership a Pietro».
Abbiamo
il diritto di gridare quando il pugnale ci trafigge l’anima, vero Giobbe?, ma anche
il dovere di conservare la saggezza di chi riconosce il proprio dolore e si porta la mano
alla bocca.
Purtroppo
per ogni persona buona ce ne sono molte cattive; per ogni umile che china il capo
quando viene corretto, ce ne sono dieci orgogliosi pronti a dare fuoco al mondo
piuttosto che ammettere di aver sbagliato. L’Uomo si rifiuta di continuare a essere un campo
di coltivazione per il Seme del Diavolo.
Sfortunatamente
quel tipo di comportamento luterano è stato una costante negli ultimi secoli.
Senza condannare nessuno, osserviamo che sin dagli albori delle scienze in
Grecia, ogni volta che un filosofo si formava una visione scientifica dell’universo,
come per magia subito tutti i corpi del cosmo venivano a danzargli
intorno. Con la caduta dell’Impero Romano si arrivò a credere che quel complesso di
onnipotenza della Ragione fosse rimasto indietro, schiacciato sotto gli zoccoli del
cavallo di Attila. Finché non arrivò Martin Lutero con la sua torcia infernale a
incendiare il mondo cristiano. Con il Rinascimento il mondo moderno ereditò
quel complesso di fede e ragione infallibile che si credeva morto. Da Lutero in poi furono
molti coloro che accorsero a raccogliere la fiaccola dell’onnipotenza della ragione,
facendo dell’infallibilità che condannavano negli altri la pietra filosofale delle loro
guerre fratricide.
Sebbene
sia ovvio, è necessario dirlo: la battaglia tra galli per il titolo di
campione del mondo non tardò a trasferirsi sul campo delle guerre mondiali.
La
lezione della Saggezza non fu accolta a braccia aperte: «Quanto più l’
Uomo si allontana dallo Spirito di Gesù Cristo, tanto più la civiltà sprofonda negli abissi
della Guerra».
C’è sempre
qualcuno illuminato che si crede migliore del dittatore che ha morso la polvere; e,
convinto di poter trionfare dove altri hanno fallito, finisce per convincere
molti di essere quanto di più vicino a un dio. Allucinato, convinto che
tutto il mondo abbia un prezzo, trasforma il Tesoro della Nazione nel proprio salvadanaio personale
con cui tessere la ragnatela di una corruzione in cui, avvolti
tutti, tutti si condannano a cadere nella stessa fossa. Insomma , la storia dei Caino di tutte le nazioni e di tutti i secoli.
Noi
comprendiamo che un rapporto di uguaglianza con Dio nella dimensione del potere significa aprire
la porta alla follia. Quella è la porta che varcò quel figlio di Dio, il quale,
reso folle dalla sua ambizione di potere senza limiti, bandìdal proprio essere la somiglianza nello Spirito
e volle l’uguaglianza con Dio nella sfera del potere.
Noi
crediamo che una Civiltà che abbia la sua Origine nella Personalità Sociale di
un Essere al quale basta una Parola per ridurre in polvere un intero Universo,
quando viene respinto lo Spirito della Legge sulla quale Egli ha stabilito il Futuro
del suo Mondo: ciò scatena uno Scontro tra il Creatore e la sua Creazione, la cui sola
Idea è pura follia.
La
civiltà è cristiana nell’ordine dell’Intelligenza
a immagine e somiglianza della Sua. E poiché, secondo la Legge in base alla quale si vive,
la personalità dell’Essere si allontana o si
avvicina da un uomo all’altro in ragione della distanza tra tali leggi, la Legge
che unisce tutti gli uomini in un unico Comportamento Sociale nel seno di una
civiltà aperta alla crescita nel tempo, non può che essere la Legge
universale con cui il Creatore governa il proprio comportamento sociale. Da
qui, essendo l’Amore di Dio per la Vita l’Origine del Mondo: tutti gli uomini
abbiamo la responsabilità di difendere i nostri simili da ogni menzogna e
inganno su chi sia Dio, quale sia il senso della nostra esistenza e quale sia la realtà della natura dell’uomo e
della donna.
Con i
piedi per terra, comprendiamo che Gesù Cristo è morto per redimere il Passato e
riempire di vita il Futuro. Quel Futuro siamo noi. Non siamo nati per essere
sacrificati. La nostra Responsabilità è verso la Pienezza delle nazioni.
Difendere tutti i nostri simili, combattere tutte le menzogne consolidate
nel corso dei secoli passati, aprire la mente al Nuovo Millennio: quel Giorno di cui
leggiamo: «Tutta la creazione attende la gloria della libertà dei figli di
Dio», riferendosi proprio a noi, è giunto. Un unico Dio, un’unica Legge, un’unica
civiltà. È nostro diritto difendere la nostra libertà e quella dei nostri
simili: il nostro dovere come figli di Dio è affrontare la morte e
fare in modo che nell’essere umano non si trovi terreno dove seminare il seme della
guerra.
Abbiamo
vissuto la Scienza del Bene e del Male. Non siamo dei. Sappiamo che la Guerra è
il frutto della Menzogna, che la Menzogna genera la Corruzione, e che la Corruzione
alimenta la Guerra. Questo è il Ciclo che imperversa sulla Terra da
seimila anni. La Battaglia Finale per la Pace Mondiale e la Salute Universale doveva
arrivare, ed è arrivata. Oggi inizia quel Domani di cui parlano le Scritture: è oggi. Ormai
non si può più tornare indietro. Nessuno può fermare l’alba. Nessuno può fermare la fine
della Notte e l’inizio di un Nuovo Giorno. Una stessa stella annuncia la fine
della notte e l’inizio del nuovo giorno. Questa è opera di Colui che ha creato la Notte e il
Giorno.
La Luce della
Verità sta già squarciando l’orizzonte. È ora di alzarsi e di guardare faccia a faccia l’
Ultimo Nemico, la Morte. Il Tempo concesso al Diavolo per condurre il
mondo alla sua distruzione assoluta giunge al termine. Ma il Viaggio della Pienezza
delle nazioni verso l’Incontro con il Figlio dell’Uomo prosegue. Nessuno
sa quando Dio, Signore del Tempo, chiuderà i conti. La missione di tutti i figli
di Dio di questo secolo è quella di lasciare in eredità alle generazioni del prossimo secolo una
civiltà fondata sulla Roccia dello Spirito della Legge Universale, affinché
quando il Figlio dell’Uomo arriverà ,
trovi fede sulla Terra.
Capitolo 1
PRINCIPIO
DEL RAPPORTO TRA VOLONTÀ E INTELLIGENZA
Che cos’è
la Libertà? Domanda oziosa, comune, quasi banale, perché chi non sa cos’
è la Libertà? C’è qualcuno che non sappia cos’è la Libertà? A chi si
può impedire di esprimere la propria opinione, la propria idea su cosa siala Libertà?
Se usciamo
per strada e chiediamo in giro, scopriremo che ci sono tante opinioni, definizioni ed
espressioni su cosa sia la Libertà quanti sono gli esseri umani che vogliono esprimere il proprio
pensiero. E concluderemmo che la Libertà è proprio questo: essere liberi di esprimere
ciò che portiamo dentro di noi. Eppure, qui incorriamo in un errore logico, poiché
definire un concetto in base a ciò che il concetto stesso è: «La libertà è parlare liberamente
di cosa sia la libertà», significa non dire assolutamente nulla sulla
natura universale della Libertà, che è proprio la risposta che
stiamo cercando a una domanda dal valore universale.
Quindi,
chiedendo in tutta libertà, in tutta fiducia, scopriremmo che ogni gruppo
sociale ha un’idea diversa, speciale se si vuole, di cosa sia la libertà.
Per un
membro del Movimento Boy Lover, ad esempio, la
libertà sarà l’abolizione del reato di corruzione di minori attraverso una legge
politica sul consenso alle relazioni fondata sul principio «Sì è sì», in base alla quale
il delinquente viene esonerato dal proprio reato in ragione della natura non coercitiva del
suo crimine ripugnante.
Per un
politico corrotto la libertà sarà ottenere il benestare del governo per
malversare fino a 250.000 euro dal tesoro pubblico senza dover rispondere del proprio
reato dinanzi alla giustizia.
Per un
trafficante di droga, la libertà consisterà nella distribuzione e nella vendita legale dei propri
prodotti.
Per un
sfruttatore di prostituzione, la libertà consisterà nella legalizzazione della compravendita di esseri umani
a fini di sfruttamento sessuale.
Per un
giudice, vendere sentenze potrebbe essere la libertà.
Per un
genocida, la libertà sarebbe il diritto di dichiarare guerra al proprio vicino.
Per un
re, la libertà sarebbe avere tutto, senza pagare nulla.
E così
via.
Un
generatore di statistiche che segua questo modello bandirà dalla domanda il
valore universale che stiamo cercando riguardo al concetto che tutti invocano e
sul quale ciascuno crede di avere l’esclusiva. Alla fine la conclusione sarà che
la Libertà sarebbe essere un dio «a immagine e somiglianza di quel Satana che volle
imporre la propria volontà persino a Dio». Questo tipo di persona, per la quale la
Libertà è il Potere Assoluto di imporre la propria Volontà su tutti, di usare la legge
come una frusta e la giustizia come una schiava al proprio servizio, è il prototipo
più comune negli Annali della Storia del mondo.
Non è
necessario essere particolarmente perspicaci per comprendere che questa idea di libertà aimmagine e somiglianza di Satana implica, nella
personalità di chi la possiede, un carattere malvagio. Eppure, fintanto che
lasceremo la natura della libertà al possesso individuale, altrettanto legittimo
sarà il mondo di una cultura «woke» che cerca di
di stabilire nel «Sì è Sì» lo sfruttamento sessuale dell’infanzia, esorcizzando
il reato di corruzione di minori, quanto lo sarà il diritto del politico di
ponersi al di là della Legge ed erigersi ad Amore e Signore dello Stato, per da
quella posizione abolire il Dovere dello Stato di proteggere e difendere la Nazione e il
Cittadino.
Osserviamo
quindi che interrogando sulla natura della libertà esseri nati
liberi non arriveremmo da nessuna parte. Un centro di statistica che si
dedicasse a un’indagine di questo tipo non starebbe cercando la verità, ma proprio
il contrario: distruggere la ricerca della natura di quella vera libertà
con cui tutti noi ci identifichiamo. A chi, allora, dovremmo
chiedere quale sia la vera natura della libertà: allo schiavista o
allo schiavo?
Perché
tutti noi siamo stati schiavi prima di diventare cristiani, e la Storia Universale è
a nostra disposizione per guidare il nostro pensiero lungo la strada giusta che ci
conduce al Valore Universale della Libertà. Consapevoli di ciò che per lo
schiavista è la Libertà, e di ciò che la Libertà è per lo schiavo, e poiché
la schiavitù è un crimine contro l’umanità, chiunque voglia giungere alla Verità
sulla natura della Libertà deve rivolgersi allo schiavo e chiedergli:
cos’è la Libertà?
No,
non siamo nei tempi precedenti al Cristianesimo, né viviamo ai tempi dello
Stato islamico medievale; si presume inoltre che ci siamo liberati dall’
assolutismo dei re moderni e che abbiamo ugualmente ripudiato i regimi
totalitari, comunisti e nazisti del XX secolo. Quindi, parlando da cittadini,
comprendiamo ciò che tutti quei sistemi sociali avevano in comune, ovvero:
l’annullamento della volontà del cittadino a vantaggio di una famiglia
aristocratica, di un’associazione teocratica o di un partito politico, nell’ottica della
sottomissione di tutti alla Ragione Infallibile di un solo individuo.
Lo
schiavo, con la propria volontà personale sepolta, sottomesso dal terrore alla volontà
di un’altra persona, sia essa un individuo o uno Stato, è la fonte a cui dobbiamo
rivolgere lo sguardo per cogliere in tutta la sua immensità il valore universale della libertà.
La
Libertà, che affonda le sue radici nella vita dello schiavo che i nostri padri furono un tempo, e
che di conseguenza vive in noi come memoria genetica storica, è l’
esercizio e il godimento della nostra volontà personale nel seno di una Legge
Universale il cui spirito anima una Civiltà in cui la Vita dell’Essere
rimane integra. Il dovere dello Stato, in questa civiltà, èerigere un baluardo costituzionale
impermeabile alla corruzione contro l’esercizio della patologia di quella volontà
criminale definita dall’invocazione del terrore come mezzo per abolire la nostra
Libertà Universale, che, essendo l’Anima della Felicità Individuale, è e deve
essere per tutti noi Legge Sacra; l’unica e vera legge sociale sacra
e legittima per cui ribellarsi, a vita o di morte, contro chi trasforma una
religione o un governo politico in un’arma criminale contro l’uguaglianza e la
fraternità tra i popoli di una nazione, e l’amicizia e la pace tra le
nazioni a vantaggio di un interesse personale, tribale o familiare.
Per l’
uomo in quanto cittadino, e per la Società in quanto, per sua
natura sociale, l’uomo convive e vive tra i suoi simili, la Natura
Divina dello Spirito della Libertà è la Roccia Madre su cui costruire una
Civiltà in cui le Nazioni partecipino al Godimento Invincibile di quella
Libertà per cui la Volontà di ogni Persona è difesa da un Potere il cui
corpo fisico ha la sua origine in noi.
Si deduce
da ciò che vediamo e abbiamo appreso dalla Storia della Scienza del Bene e del
Male nel nostro Mondo, che il primo ostacolo da abbattere per ogni governo guidato
dall’intenzione occulta di fare della propria
Volontà la fonte della legge: è far credere a tutti noi che lo Stato sia un
Corpo senza Origine in noi e che, di conseguenza, non abbia altro Padrone che il
Governo, al cui servizio esiste e dispone di tutto il suo Potere. Non è necessario sottolinearela Malvagità insita in questo sistema di pensiero
.
Ma sì
che ne deriva che ogni associazione, sia essa un partito politico, una comunità
religiosa, un’ideologia scientifica o qualsiasi altra forma inventata dalla
gente malvagia per imporrea tutti una
volontà contraria alla Libertà di tutti, per godere della Felicità, è
cioè della Pace e della Salute a cui tutti aspiriamo per diritto di nascita, è di
per sé e in sé un: «Crimine contro l’umanità».
L’
esercizio del potere, quando è conferito dallo Stato a un’organizzazione
politica, religiosa o scientifica per una volontà estranea alla volontà universale,
con l’obiettivo di imporre la volontà di un individuo e del suo gruppo a un’intera
nazione: è un crimine contro l’umanità nella misura in cui schiaccia la volontà di
tutti imponendoci quellaschiavitù, derivata
da un’esistenza gettata ai piedi di un gruppo, di un individuo o di una tribù: al livello
di animali che vivono in uno stato di sopravvivenza.
Si
capisce che una famiglia di magnaccia riduca in schiavitù le proprie lavoratrici rendendo loro
impossibile acquistare la propria libertà; e si capisce perché tale comportamento omicida
sia naturale nella mente di ogni famiglia
dedita al crimine. Ma una Nazione non è un’Impresa dedita al Traffico di
carne umana, che viene soggiogata trasformando il Tesoro in una frusta,
giorno dopo giorno, colpendo la gioia di aver conquistato una Società in cui
la Felicità e la Libertà sono le due facce della stessa medaglia. Qui comprendiamo
che non c’è Felicità senza Libertà; e di
conseguenza che il Livello di privazione della Felicità è il termometro che misura il Livello di perdita di Libertà.
Qui trova spazio il discorso di quel medico di base che ti propina la
strategia del virus dell’epatite; un parassita che si annida nel tuo fegato sano,
e va minando il tuo organo nel corso degli
anni, senza che te ne accorga, finché un giorno ti svegli con una cirrosi da
urlo. La Gente Cattiva sta alla Libertà come quel virus.
Allora
vediamo che la Libertà è il Godimento della Felicità che la Legge estende a
tutti i cittadini, legge che si fonde con la Natura Sociale dell’Essere
perché nasce dall’Essere; legge il cui fine metafisico universale è l’Esercizio della
Volontà Individuale nel seno di una Civiltà la cui Origine è la
Convivenza in Società.
Quindi,
ancora una volta, la Legge della Libertà è sacra perché difende la vita della
volontà personale, dichiarando reato l’esercizio della volontà individuale
contro la volontà universale fondata sulla felicità di tutti.
La
storia delle nazioni, a ben vedere, ci insegna che sono esistiti innumerevoli
modelli di schiavitù, ovvero di annullamento della volontà personale delle società
da parte di un gruppo ristretto di individui per i quali la libertà era, e continua
ad essere, l’elevazione della propria volontà alla dimensione di ciò che essi
intendono come un dio, dimensione tribale che impongono attraverso il terrore,
le ideologie, le religioni, i sistemi economici, i mass media, ecc.
La
storia della crescita della civiltà cristiana è stata una guerra
costante e senza quartiere contro modelli criminali che imponevano un congelamento
nel tempo, se non addirittura una regressione ai giorni felici (per loro) della
divisione degli esseri umani tra schiavi e liberi; e poiché la nostra
conoscenza delle trasformazioni regressive verso i sistemi schiavistici ci
apre la nostra intelligenza alla difesa della nostra Libertà, a non accettare mai la
Volontà di nessuno al di sopra di quella dell’Essere che vive in noi; questa Battaglia ci apre
gli occhi sulla Necessità di bandire dalla nostra Mente l’ultima e letale
imposizione scientifica della Divisione dell’Essere in Forti e Deboli. Sempre,
ovviamente, senza intaccare il fondamento scientifico della Creazione della Vita a partire dalla
Cellula Madre Creatricedell’Albero delle
specie.
Detto
questo, seimila anni di lotta senza tregua contro un prototipo umano che
trovò in quel figlio di Dio malvagio, che vediamo sul Monte delle
Tentazioni mentre offre a un uomo tutti i regni del mondo in cambio della sua anima, ci portano a comprendere che il Governo per
Decreto è un Reato contro la Società, la Nazione e la Civiltà, e che l’
unica risposta che l’Uomo può custodire nel proprio Essere, contro la vendita dell’
anima in cambio di ricchezze e potere, è quella del Prototipo Universale dalla cui Bocca abbiamo imparato a dire, oggi, domani e per l’
eternità: Vade Retro Satana.
Una legge
che riguarda tutti noi deve essere approvata da tutti.
Un
governo che impone la propria legge contro la volontà di tutti, in nome del
diritto del governo di esercitare il potere secondo l’ideologia del partito, quel governo si
rende colpevole di un crimine contro la libertà dei popoli che hanno creato tale
potere.
Il potere
è stato creato per garantire la libertà di volontà di tutti contro la
volontà personale o di gruppo di un’associazione che trasforma l’esercizio del
potere nell’esercizio onnipotente della volontà dell’interesse personale o tribale:
istituendo per decreto, contro coloro che non si sottomettono a quella volontà
dittatoriale mascherata, una guerra politica.
L’
esercizio della menzogna come arma politica per l’accesso e il mantenimento al
governo non è affatto ciò che definisce la natura del servizio dello Stato alla
nazione.
Non può
esserci libertà laddove un gruppo di persone, travestite da religiosi, islamisti o
da ideologi della libertà (socialisti
), utilizzino il potere dello Stato per annullare la volontà del cittadino e sottomettere
i popoli all’esclusiva volontà criminale dei propri leader supremi.
Da
quanto esposto si evince che l’esercizio di una volontà personale o tribale soprae contro la volontà dei fondatori del
Potere Nazionale, essendo un delitto contro la Libertà dell’Essere, costituisce un crimine di
lesa maestà contro il Cittadino quando si nega la Sovranità del Popolo, la si
trasferisce al Governo, diseredando la Nazione, e si dichiara l’Opposizione alla
Saggezza di detto Governo un attentato contro la Democrazia.
Un
Governo fondato su una legalità ideologica di tale natura, tipica
del socialismo del XXI secolo ispano-americano e delle sinistre
contemporanee europee e nordamericane, deve, in risposta alla necessità di
mantenere tale legalità antidemocratica: eliminare politicamente la volontà
del Popolo; in parole povere: al Governo ciò che dice il Popolo gli entra da un orecchio
e gli esce dall’altro. Il governo agisce di propria iniziativa. E lo fa, perché per quel
governo la definizione di libertà è fare ciò che gli pare. Quando quel governo parla di libertà, si
riferisce alla propria libertà di governare senza curarsi della Costituzione.
Così,
la fallacia antidemocratica diventa realtà quando la sovranità del popolo passa
al governo e quest’ultimo abolisce tale sovranità appropriandosene per
sottomettere il popolo al potere della volontà del proprio leader, il quale difende la
volontà della propria tribù politica in risposta al mandato ricevuto dal proprio
partito.
Torniamo
alla metafisica del potere:
La
libertà è l’esercizio e la difesa della volontà dell’Essere Universale contro una
volontà individuale o di gruppo che espropria, attraverso la conquista del potere, la
sovranità del popolo, dal cui governo bandisce la felicità del sovrano
mediante l’esercizio del potere per decreto, naturale, come la storia ci
insegna, all’assolutismo dei re moderni, propria dell’imperialismo delle
civiltà medievali e antiche, ancora esistenti tra noi.
Quando la
Libertà Nazionale viene annullata mediante l’espropriazione della Sovranità del
Cittadino, da cui emana il Potere, la prima barriera da abbattere per il Potere
di un Governo instaurato sul Reato di Appropriazione della Sovranità del
Popolo, sarà l’abbattimento della coltivazione dell’Intelligenza dell’Uomo. L’Uomo, nemico
naturale della schiavitù dell’Essere contro una volontà criminale che trova la propria
gloria nel blindarsi contro la Legge: l’Uomo nasce in Dio, suo Creatore, per
dichiararsi, a immagine e somiglianza di Gesù Cristo, suo Figlio, inguerra perpetua controogni tipo di Corpo Politico che trasformi l’Esercizio
del Governo in un’arma per imporre l’Interesse del proprio Partito.
In tal modo,
se la Volontà dell’Essere è la scheda madre su cui si articola il Futuro
della Civiltà, lo Spirito dell’intelligenza è la fonte che sostiene questa
Volontà di difendere la Libertà Universale a partire dalla Legge Sacra della Libertà
Individuale.
Non a
caso ogni Buon Dittatore ha come premessa ideologica criminale fondamentale
quella di trasformarsi nel Nemico della Coltivazione dell’Intelligenza del Cittadino, aprendo in
tal modo tra Volontà e Intelligenza l’abisso su cui estenderà
il proprio Potere il suo Governo, il Buon Dittatore. La crisi della democrazia ha la sua
origine in questo attacco criminale contro la metafisica della coltivazione dell’
intelligenza del futuro nelle generazioni del presente.
Il nostro
Creatore, quando l’Homo sapiens adanensis rifiutò
il valore universale della Libertà e scelse il Potere totalitario di un dio a
immagine e somiglianza di un demone, invocando il Terrore come fonte del suo
Potere, il nostro Dio rispose a quella Follia rivelandoci nella sua Parola la
caduta di quel ponte nell’abisso: «Quando la coltiverai, ti darà rovi e spine».
Nessuno crederà che Dio abbia parlato della coltivazione della terra dei campi. Dio è
Intelligenza Creatrice, la sua Parola si riferiva e si riferisce alla coltivazione dell’
intelligenza nell’Essere dell’Uomo da parte di una mentalità assolutista per la quale l’
Intelligenza a immagine e somiglianza della Divina è il nemico numero uno da
combattere e schiacciare. Tale è l’effetto immediato della necessità di mantenere un
governo basato sulla legge di una volontà fondata sull’interesse tribale,
con l’obiettivo posto nel godimento delle ricchezze dello Stato.
Niente
di nuovo sotto il sole?
C’è sempre
qualcosa di nuovo. La gente cattiva cresce e si trasforma. La Storia Universale è
la Storia della Guerra perché la gente cattiva è la vera pandemia che
devasta la Libertà e la Felicità del Genere Umano. Lo Scopo che la gente cattiva persegue è incentrato su «se
stessa»; tutto ruota attorno al proprio interesse personale. Noi, il popolo, esistiamo come
mezzo per soddisfare quell’interesse egocentrico, individuale e tribale. Al di fuori di
questa necessità, noi, il popolo, non contiamo assolutamente nulla per la gente cattiva.
Quando la Gente Cattiva conquista il Potere, lo fa con la Menzogna e, una volta al
governo, si isola dalla Gente; noi, la Gente, non siamo altro che una scheda elettorale e, una volta
depositata, la gettano nel fuoco. Come
non emanare una Legge dell’Odio quando si
sta seminando l’Odio!
La necessità
di esercitare il potere contro la natura di un’intelligenza in rapida crescita
rivoluzionaria, specialmente ai nostri giorni, finisce per alimentare l’
odio verso un’ideologia e un partito che, se all’inizio resiste e si
dimostra resiliente di fronte al frutto della propria follia, la storia universale
dimostra che il suo finale segue la legge del declino e della conseguente caduta.
Abbiamo
visto questa legge in Venezuela. E ciò che abbiamo visto dovrebbe spaventare coloro
che si credono al di là della Paura; per sopravvivere, la Tribù ha tradito il proprio
Leader. In Spagna sembra che il Leader abbia imparato la lezione e abbia iniziato
a sbarazzarsi dei capi della tribù che avrebbero potuto e intendevano
tradire il proprio Leader, consegnandolo alla Giustizia per salvarsi la pelle.
Il Leader ora è un dio; chi alza la
voce contro la sua politica di appropriazione del Tesoro Pubblico e non attribuisce all’opposizione la colpa di tutti i
mali causati dalla sua politica della terra bruciata, è un eretico,
rischia di diventare un paria esiliato dalla tribù. Il leader socialista spagnolo è un buon
dittatore perché non segue la legge dell’assassinio dell’opposizione, come in Cina o
in Russia. Tuttavia, la deriva degli
dei apre la strada all’imitazione dei propri idoli. La necessità di
importare il sistema dittatoriale di successo per la propria vittoria, implica.
Tornando
alla Libertà in quanto Valore Universale dell’Essere, il mantenimento e la crescita
della Libertà Individuale tende all’Essere Universale come risposta naturale alla
Coltivazione dell’Intelligenza Personale dal fine metafisico, e sempre sacra
in quanto frutto della Volontà di un Essere per il quale la Libertà è sacra, rende
la Libertà Individuale un Bene Universale da difendere dalla Società della Pienezza
delle nazioni.
Credere che
possa esserci Felicità laddove la Libertà viene relegata alla dimensione della
sopravvivenza quotidiana, è irrazionale. Chi costruisce su questa base l’edificio
del proprio Potere, come chi si lascia manipolare al punto da essere trattato come un gregge –
ricordiamo la Pandemia –, si lascia trascinare al livello più basso di ciò che l’Uomo
è: essere paragonato al bestiame; e che la sua obbedienza al Potere venga etichettata come
Obbedienza da gregge, è l’insulto più infame che si possa sputare in
faccia a un Cittadino!
L’Uomo è qualcosa di più di una Bestia. Chi
tratta l’Uomo paragonandolo a capi di bestiame, si crede un dio. La sua
caduta dalla cima della torre su cui ha governato come un dio sarà tanto
più orribile quanto più in alto ha innalzato la sua gloria.
È la
storia più antica del mondo. Eppure è il frutto più ambito della
storia: essere dio per un giorno.
La gente
è stufa della solita vecchia storia del Cambiamento. Il Cambiamento che non cambia mai
nulla. Ma conferma che gli asini volano davvero. E volano perché le loro
ali sono le zampe dell’ignoranza.
Una bufala
si è affermata a partire dall’ONU. Saper leggere elimina l’analfabetismo. Saper
leggere, saper firmare, e il gioco è fatto: l’asino può continuare a volare. Perché come si
potrebbe mettere le mani nelle tasche del Popolo se l’asino non volasse? Al Popolo bisogna
dare l’asino che vola; il Popolo deve guardare il cielo, e la Scienza
ha il Dovere di dare una base matematica a quell’asino volante. Il Cambiamento che non
cambia deve continuare il suo volo.
Come
si può mettere in atto un furto sistematico universale se il Popolo smette di credere nell’asino
che vola!!
Stabilire il rapporto tra il presente e il
futuro sul principio vitale dell’intelligenza individuale come fonte della
felicità di tutte le nazioni, e questa intelligenza personale collegata alla
fonte creatrice della vita nell’universo, è un’eresia antisocialista dal
momento in cui, intimamente uniti, dichiariamo di essere «quel cambiamento che non
cambia nulla», la più grande frode concepita dalla Gente Cattiva, la cui unica bontà
risiede nel distribuire il Tesoro dello Stato tra i membri obbedienti della propria
tribù.
Fondare il
futuro nelle mani di un Corpo Pedagogico Internazionale creato per condurre le
generazioni lungo il Cammino dell’Intelligenza Mondiale Unita alle porte della
Libertà Universale, è il dovere del governo, qui in Europa, là nelle
Americhe, in ogni parte del mondo. È chiaro che, per attuare questa
filosofia platonica, sarebbe necessario applicare i meccanismi necessari per
impedire che il peggio dei popoli si impadronisca del potere. E viceversa, assassinare Socrate è la necessità numero
uno di ogni Stato al servizio di un governo formato dal peggio del peggio
che un popolo possa partorire. Che cosa ha a che vedere la Repubblica platonica con la
Repubblica moderna? In quella sono i migliori ad amministrare la Nazione per il
bene di tutti; in quella moderna sono i peggiori che, organizzati attorno a
una menzogna, conquistano il governo per usare il potere dello Stato a proprio vantaggio.
Ricordiamolo, che l’esempio serva da monito per tutti. Di chi è la Procura? - Dello Stato - Di chi è lo Stato ?– Del governo -
Allora…
La
volontà di dedicarsi al crimine è premeditata e alevosa.
Ancora
una volta, laStoria delle nazioni e dei
secoli ci insegna che l’incultura e l’ignoranza sono le armi che ogni
volontà criminale impugna allo scopo di sottomettere la volontà dei popoli alla
propria libertà dittatoriale.
A causa della
loro ignoranza della scienza del potere a immagine e somiglianza di quel figlio-dio
per un giorno, Dio giustificò quella prima generazione, radice degli imperi
dell’antichità. Circa 6500 anni dopo, non abbiamo
alcuna giustificazione di alcun tipo per continuare a fare del Potere a immagine e
somiglianza di quella Gente Malvagia il prototipo dell’Uomo del Terzo Millennio.
Non si
tratta di ciò che vogliamo o non vogliamo. Quando il Bene Individuale viene
scollegato dal Bene Universale, ne deriva il Male per tutti e la rovina di
chi ha bandito dal proprio essere il riconoscimento del valore della volontà del proprio
prossimo, concentrandosi sulla gloria della propria volontà personale come fondamento della
Libertà di tutti; un comportamento patologico che nella sua fase schizoide finale
coltiva la legislazione che gli permette di proteggersi dalle conseguenze dei propri
delitti, esponendo tutti alla Guerra Civile, qualora se ne presentasse la necessità, come
mezzo per schiacciare l’Opposizione alla sua Dittatura, alla quale, a causa dei propri crimini
contro la Felicità Nazionale, dovrebbe ricorrere per rimanere in libertà.
Mentre
la coltivazione dell’intelligenza creativa nell’uomo è il principio attivo
della felicità del futuro, chiunque aspiri a un governo in cui la sua
posizione sia quella di un dio, secondo le parole di quel demone: «Sarete più
al di là del bene e del male», il potenziale dittatore deve ridurre l’intelligenza
generazionale alla necessità funzionale di cui ogni schiavo ha bisogno per mantenere
pulita e prospera la casa del proprio padrone.
Non c’è
bisogno di dire che dall’albero si riconoscono i frutti; e il pensiero degli
uomini dalle loro azioni; cosicché dalla crisi di una nazione si deduce il
male in crescita, alimentato da un governo basato sulla gloria di una
volontà personale per la quale l’intelligenza creatrice della libertà è
pericolosa.
Poiché
questo Potere è determinato a rimanere nell’Olimpo della propria gloria, spetta a tutti noi
comprendere che alla Propaganda del Regime di un Autocrate si deve opporre
una Legge di Separazione tra Stato e Governo, affinché la Creazione della
Civiltà mantenga il proprio ritmo di crescita indipendentemente dalle
circostanze dei tempi, ed è qui che entra in gioco un Vero Governo: per dare
le risposte ai movimenti che la crescita dell’Intelligenza crea nell’
orizzonte del Tempo.
Teniamo
presente che, essendo l’Uomo stato creato per godere dell’
Intelligenza a immagine e somiglianza del suo Creatore, l’orizzonte della
crescita dell’Intelligenza supera l’immaginazione delle generazioni
che abitano il Presente.
CAPITOLO
2
PRINCIPIO
DEL SILENZIO
Mettere a tacere
le questioni su cui non si hanno argomenti validi e nascondere le notizie
che favoriscono l’avversario, contrastando il
contrattacco con l’aiuto dei mass media allineati.
Quanto
costa creare un Mondo, erigere un Universo, estendere una catena montuosa di
stelle?
Quanto
tempo ci vuole per dare forma ai Cieli, quante scienze si mettono in campo
per creare una Terra, quale matematica bisogna padroneggiare per configurare
un Sistema Solare?
Per
quanti miliardi di anni devono essere coltivati i campi della Terra per
generare la vita a immagine e somiglianza di Dio?
Com’è
facile distruggere, abbattere l’albero della famiglia delle nazioni: basta una
scintilla, una menzogna accende la miccia, e si scatena l’inferno!
Che
livello di intelligenza deve avere un uomo per sentirsi un dio della guerra!
Che
genio e che saggezza ci vogliono per ridurre in polvere un’altra vita!
Quanta
immoralità occorre per trascinare un popolo alla rovina!
In quale
università si coltiva la scienza della distruzione: quale quoziente intellettivo
devono avere coloro che assegnano le cattedre all’Università della Scienza del
Bene e del Male?
Coloro che
applaudono un signore della guerra, quale quoziente intellettivo avranno?
Quali
requisiti si richiedono all’aspirante a ergersi a dio a pieno titolo nel
Palazzo degli dei di Bruxelles?
«Sarete
come gli dei». La Prima Grande Bugia.
Dei
al di là del bene e del male: la Giustizia sarà la vostraconcubina, la Legge sarà la vostra prostituta
di luce! Inginocchiati e prendi posto nel Palazzo degli dei di Bruxelles. Le sue
fondamenta sono la corruzione. Non è uno scherzo, né una bufala.
Sono stati
approvati i bilanci. X miliardi di euro. Man mano che i lavori
procedevano, il bilancio originario si è raddoppiato. Quando il palazzo degli
dei fu completato, nessuno seppe né quando né dove fossero scomparsi i miliardi addebitati al Fondo
Comune degli Europei. E poi gli europei si sono stupiti dell’uscita
degli isolani dal Quarto Reich.
Heil, God save the gods, pugno in alto, falce in basso, l’unica direzione verso
cui il pedone deve incamminarsi è quella del mattatoio della parola.
Di
quanti massacri, genocidi, crimini seriali, stragi e guerre siamo stati
testimoni negli ultimi 50 anni? A cosa serve l’esercito di pacificazione dell’ONU?
Tristi visioni, in fuga dai conflitti civili, i caschi blu.
Il
parassita che vive a spese del sogno di un’utopia ecologista, terra in cui
gli Adamo ed Eva del futuro non avranno nulla e saranno
felici; per ora, però, hanno tutto e non mollano nulla:dai loro fucili sparano la rosa assassina del
Progresso e dell’Uguaglianza. Il paradosso irrisolvibile del Buon Dittatore: togliere ai
ricchi per dare ai poveri, e perdere tutto lungo la strada, missing, il serpente concepito nell’uovo di una colomba,
la rosa del letame, odore fetido, vermi nei suoi petali. L’Italia cerca Cratxi. Papandreu nascose a
Omonia il suo saccheggio della ricchezza della Grecia, Mitterrand… un prima e un dopo
del camaleonte francese. Dopo Zapatero, l’ecatombe!
La Spagna
cerca ancora il suo sorriso perduto, il carro che le hanno rubato, il suo «Viva»,le sue paella sul fiume, le sue feste popolari in campagna,
i suoi petardi e le zambombe natalizie. Che felicità, l’addetto alle pubbliche relazioni di
una casa dal lieto fine che si è costituito salvatore della Patria, edel mondo.
Seimila
anni a vivere in questo inferno e c’è ancora gente che non ha capito
nulla? Siamo condannati a tornare polvere lasciando nelle stelle questo
nefasto ricordo??
Una
semplice menzogna e il lavoro di milioni di anni gettato al vento.
Cosa sarà
più facile, creare o distruggere? Quanti criminali ci sono per ogni santo? Per ogni
uomo onesto, quanti bastardi ci sono? Non ci sono statistiche.
Non spetta al CNE pubblicare
annualmente una statistica sull’aumento o la diminuzione delle malattie, una guida scientifica per orientare le
ricerche mediche universitarie verso i punti caldi; al CNE
spetta solo cambiare i pannolini al Presidente e alla sua tribù di tirapiedi.
Non è dovere del CNE pubblicare un annuario sui progressi della lotta contro il crimine, sulla
natura delle nuove forme di criminalità; chi spara contro il Padrone?
Statistiche
sull’aumento delle malattie mentali, veneree, dei suicidi, il piano di
battaglia contro la morte del genere umano sul tavolo. No, al CNE interessa solo
pulire la sciabola del proprio padrone. «Polvere sei e in polvere tornerai». Gli
idioti traducono questa Legge dicendo: «La Jodienda non ammette emendamenti». E così, danzando
sulla morte nelle acque degli immigrati chiamati dalla tromba dell’
inferno, ci avviciniamo al precipizio.
La
questione è: dobbiamo davvero lasciarci trascinare da una banda di
mascalzoni? Dio ha allontanato dalla via dell’inferno coloro che hanno scelto di essere
re all’inferno, trasformandoli in semplici cittadini del suo regno.
«Sarete
come dei», uccidendo il fratello, disse Satana.
«Siete dei, dando la vita per i vostri
fratelli», disse Gesù Cristo.
E ora
che ciascuno decida.
Mettere a tacere
le questioni su cui non si hanno argomenti…
Che cos’è
questo? Ciò che non si sa, ci si chiede; principio della saggezza. Ciò che si sa,
si risponde; principio della democrazia.
Il potere
si conquista per dare risposte. Se si mettono a tacere le questioni, il dittatore si
nasconde nel silenzio.
Il dovere
del governo è anticipare i problemi del tempo, rispondere alle
domande prima che sorgano.
Chi vieta le domande scopre che non ha mai avuto in mente
altro che raggiungere il potere per diventare dio per un giorno, e se due
meglio ancora, e se per sempre… Non telo dico nemmeno.
Mettere a tacere
le domande è la manifestazione di un’intelligenza nulla per il Bene. Tutto
ciò che produce la sua mente è miseria e rovina. Non c’è bisogno di dare un nome al
peccatore, è la legge della Storia Universale da quando Caino uccise Abele.
È
vero, concediamo la carità paolina a questo prototipo di persona malvagia.
«Voglio fare il bene, ma finisco per fare solo il male». Caino voleva
un Bene molto grande: essere il vendicatore della morte di suo padre. E, già che c’era,
recuperare la corona che suo padre aveva perso. La profezia divina era chiara. Un figlio
di Eva, e lui lo era, avrebbe schiacciato la testa all’assassino di suo padre. Suo fratello
Abele era un pastore; sempre con le pecore, non gli interessava il Potere, era felice
di portare a pascolo i suoi agnelli sulle colline. Che dubbio poteva esserci! La vendetta
spettava a lui. Un ragionamento naturale e tipico. Qualsiasi altro uomo avrebbe condiviso
la conclusione di Caino.
È
vero, non importa quale uomo fosse stato posto di fronte all’enigma della Vendetta
Profetizzata, ogni uomo, indipendentemente dalla sua origine e dal suo colore, sarebbe
giunto alla stessa conclusione di Caino. Ma Dio non sembrava pensare lo stesso. «Darà la corona al
pastore», si scandalizzò Caino. «Ucciderò il pastore e costringerò Dio a passarmi la
corona». «Basta», gli disse Dio, «io non
sono un uomo e non penso come uno di loro».
Uomo o
dio, la verità era che, essendo il Verbo Dio e non avendo Eva altri figli, nonostante fosse l’assassino di suo fratello, Dio
avrebbe dovuto mandare giù quel boccone amaro. O era lui o non era nessuno. NESSUNO uccide il ciclope, ma
qui la storia è un’altra. Il Verbo è Dio, e se Dio non mantiene la sua Parola, la
Parola di Dio non differisce in nulla dalla parola dell’uomo. Allora,
chi fa di chi il proprio simile?
Una
follia, l’Argomentazione del Diavolo davanti al tribunale dei figli di Dio. Caino
uccise Abele perché quello era il suo Destino, Abele adempì il proprio morendo. Non è forse
Dio onnisciente, onniveggente e di infinita saggezza? Egli creò la scena,
ingaggiò gli attori, i fratelli recitarono i loro ruoli alla perfezione.
È
giusto condannare l’esecutore e concedere l’amnistia al mandante del
delitto?, chiese Satana al tribunale dei figli di Dio.
L’amnistia concessa al mandante del delitto
commesso trasforma la giustizia in una farsa. Dio crea uno per sferrare il colpo
e l’altro per subirlo , e il
mandante di questo delitto ne esce con le mani pulite? Dov’è la
giustizia? O la giustizia non esiste, oppure Dio non è né onnisciente né
presciente, né la sua saggezza è infinita.
E Satana
tacque. La linea argomentativa scelta per rivendicare l’amnistia per il proprio delitto poteva essere
confutata solo da una posizione di terrore nei confronti del potere di Dio. È proprio sul
fondamento del terrore nei confronti del potere di Dio che trova la sua garanzia di pace mondiale la
creazione della vita a sua immagine e somiglianza? Chi garantisce che ciò che è accaduto oggi sulla
Terra non accadrà domani a qualsiasi altro popolo?
Cosa dice
Gesù Cristo?
«Colui al quale
io darò il pane, quello mi tradirà».
È possibile
conciliare questo tradimento con l’argomentazione del Diavolo, ripresa in seguito da
Calvino nel suo Manuale ecclesiastico per il genocidio contro il cattolicesimo?
Avendo
il potereillimitato che Gesù Cristo
ha manifestato alla luce del giorno, perché Gesù non ha fermato Giuda?
Calvino
rispose a questa domanda facendo proprio l’argomento del Diavolo.
Gli
apostoli risposero a questa domanda dicendo «Dio è Amore», affermando così che
la responsabilità del futuro della civiltà, una volta creata la vita a
immagine e somiglianza del suo Creatore, riposa nelle mani dell’Essere creato per amare
la giustizia, la verità e la pace, o per rifiutarle. È questa libertà che ci
distingue dalla vita animale. È dovere e responsabilità del Creatore, in quanto
Padre, farci conoscere i frutti dell’uno e dell’altro albero. Annullare la libertà
di rifiutare il bene e scegliere il male significherebbe cancellare dall’Essere ciò che ci
distingue dalle bestie. Gesù avrebbe potuto dire a Giuda «non farlo», e glielo
stava dicendo con il discorso sulla manifestazione del suo potere divino. Se con quel
discorso non riuscì a strappare dalla mente di Giuda l’idea di servirsi del
Messia per ridurre Gerusalemme allo stesso destino di Roma, la decisione spettava a lui.
La Legge è
inflessibile: «Non mangiare, perché morirai». Amare la Legge o odiarla fa parte del pacchetto della
Creazione della vita a immagine e somiglianza di Dio. L’ultima cosa che una Persona della
Natura Increata di Dio possa concepire è vedersi sfidata da una creatura
la cui Natura è pari a quella dell’argilla. Né Dio può ridursi a sorvegliare la
condotta della sua creazione. Dio ha una propria Vita. Crea esseri dotati di vita propria,
dotati di libertà, adoratori della Vita Sociale, amanti della Verità, della
Giustizia, della Pace, nella dimensione di una Civiltà aperta alla
Partecipazione alla Storia del proprio Creatore.
Chi
ha il Potere di distruggere un campo di
galassie, di ridurre il proprio corpo in polvere
che fluttua nell’abisso, e di creare un Nuovo Campo Cosmico, può forse vedersi incatenato
all’ambizione di creature che sognano di sedersi sul trono di Dio?
«Facciamo
l’Uomo a nostra immagine e somiglianza», un essere creativo, attivo,
dinamico, sociale, amante della Libertà, della Fraternità, dell’Uguaglianza e della Legge
della Pace Mondiale.
Che nessuno si illuda. Dio è Amore, ma Dio è
Spirito. «Il zelo per la tua Casa mi consuma». Lo Spirito è un Fuoco che arde
per la Giustizia, e non si consuma mai. Schernire la Giustizia, fare della
Giustizia la Prostituta del Potere, significa camminare
verso il patibolo, come Giuda. Come allora bandire dalla formazione dell’Intelligenza delle generazioni
la Religione e la Politica!
Tornando
alla prima guerra civile. Si vede che l’intenzione di Caino era buona. Se
avesse recuperato il Potere per il padre perduto, ci saremmo risparmiati seimila anni
di fratricidio. Il sangue di un solo uomo avrebbe risparmiato a tutti noi seimila
anni di interminabile guerra civile mondiale. Una tragedia, uccidere il proprio
fratello. Mae il beneficio per tutto
il mondo ?
Il
problema è che Dio non è un uomo. Non pensa come gli uomini. L’uomo si considera
il centro del mondo. La responsabilità di Dio spazia con lo sguardo verso il futuro della
pienezza delle nazioni. Pane oggi e fame domani? «Quando io
morirò, che muoiano tutti». Così pensa chi si crede un dio.
Millenni
dopo, quel dio si manifestò sul Monte delle tentazioni. «Ti incoroni
re, innalzi il tuo trono fino all’impero, porti il progresso e l’uguaglianza, le
nazioni ti acclameranno come loro dio…». Un problema: «Siete dei, ma morirete come
qualsiasi altro principe». Tu sei venuto per occuparti delle cose di tuo Padre,
non è vero? Le cose di tuo Padre sono le cose del Futuro di tutte le
nazioni nel corsoe di fronte all’Eternità.
Rileggi, ricorda: «Siete dei, ma morirete come uno qualsiasi dei
principi». Qui non c’è spazio per l’Immortalità tra gli uomini. Dovrai
andartene, diventare un ricordo nella Memoria
del Futuro. Cosa accadrà quando i secoli saranno trascorsi? Sei libero; hai la vita in te
stesso. Proclamati re, erigiil tuo
impero sui cinque continenti. 120 anni è la durata massima della vita dell’uomo.
Cosa ne sarà della tua corona quando te ne andrai? Cosa ci porti, pace per oggi e guerra
per domani? È una domanda che richiede una risposta.
Come
tante altre domande che la vita, in un mondo soggetto alla Legge della Scienza
del Bene e del Male, ci sbatte in faccia.
A questo
serve il Potere: a dare risposte.
Ma il
Buon Dittatore non risponde. L’unico argomento che ha è il proprio ombelico: lui è il
centro del mondo . È venuto per arricchirsi,
godersi la vita da dio il più a lungo possibile, e
dopo di lui che ogni cane ululi alla luna che più lo illumina.
Non
si adirerà forse lo spirito di fronte a un Maestro della Menzogna che trascina nel fratricidio
un’intera nazione per soddisfare la sua ambizione senza limiti?
Chi
rispetterà una giustizia inginocchiata davanti a un miserabile che ha conquistato il Potere
con una menzogna?
Che
meraviglia abominevole, la Giustizia inginocchiata davanti a un miserabile! La Legge al
servizio di un malvagio arrogante che sfida tutti con un «o io o la rovina»!
Questa è
la Storia di migliaia di popoli ingannati da un sorriso, malmenati da un’
ambizione e venduti alla gente più miserabile, figli della corruzione e dell’
avidità.
Questa è
la Storia della Terra, millenni che passano di guerra in guerra, il testimone dell’
impero che passa di mano in mano come in una staffetta 4x4: il premio «essere
dio per un giorno».
«Padre,
perdonali perché non sanno quello che fanno». Ieri non lo sapevano: oggi lo sanno
perfettamente. Le stesse cause producono gli stessi effetti; la reazione del
presente a un’azione vissuta nel passato produce una reazione uguale o
simile.
Non è
questa Intelligenza? Le leggi dell’universo hanno cessato di valere? Schiavi e liberi,
servi e signori, forti e deboli, poveri e ricchi… la stessa vecchia storia
raccontata da diverse donne anziane.
Ieri come
oggi la donna partorisce bestie. Nessuno può fermare le ruote in corsa verso la
Stazione Termini: «Polvere sei e in polvere tornerai». Solo Dio può farlo. Ma
Dio nessuno lo capisce. Nella loro avarizia gli uomini si inventano religioni,
ideologie, cosmologie, giustificazioni antropologiche su cui fondare
il crimine dei re, dei loro profeti e dei loro dei.
Il genio
dell’Albero della Menzogna distribuisce il suo frutto: «L’Odio». Odio per il Sumero, odio per il
Babilonese, odio per l’Assiro, odio per il Persiano, odio per il Greco, odio per il Romano, odio
per l’Ebreo, odio per il Cristiano... E la Morte continua a distribuire il suo frutto infernale
di secolo in secolo. È il frutto degli eletti che vive per essere dio per un
giorno!
«Inginocchiati,
adorami e tutti i regni del mondo saranno tuoi».
Si può
dare ciò che non ci appartiene? Posso dare la mia testa a un corpo che non è
il mio?
Sembra
che sì, si possa. Com’è bello il frutto proibito! Vero, Eva? Essere una
dea, fare della tua parola la frusta con cui ridurre l’uomo alla condizione
di potenziale criminale…
Mettere a tacere
le questioni su cui non si hanno argomenti, e nascondere le notizie
che favoriscono l’avversario
Guardatevi
intorno, questo programma va avanti da decenni. Ciò che lo rende
criminale è la distrazione del Tesoro Pubblico, in linea di principio creato per costruire
scuole, università, ospedali, servizi comunali e nazionali, verso
l’acquisto dei mass media. Perché una menzogna
ripetuta all’infinito deve poter contare su un sistema di ripetizione instancabile
che trasformi il dogma in verità:
la cui
capacità cognitiva (la nostra) è limitata, la cui comprensione (la nostra) è
scarsa e, inoltre, la cui facilità a dimenticare (la nostra) è grande.
Ma già
che per un bacio l’uomo viene tradito, che quelle labbra affoghino nelle fogne
della corruzione. Violata la meravigliosa e fulgida congiunzione tra l’intelligenza
astratta dell’uomo e l’intelligenza pratica della donna, gli dei di
palazzo hanno sempre bisogno di qualcuno per cui la menzogna è l’aria che respira.
Lo chiamano POLITICO perché in qualche modo bisogna vestire il buffone che si
vuole far passare per dio per un giorno.
L’uomo
e la donna, come il Potere, si comprano e si vendono, perché
la
capacità intellettuale del popolo (noi) è limitata, la sua comprensione (la
nostra) della vera realtà del Potere è nulla, e la sua memoria (la nostra
) è un foglio bianco che un giorno si riempie e il giorno dopo si cancella…
Il segreto del
potere a vita sta nell’acquistare giornali, emittenti televisive, social network e
nel rivestire d’oro falso il peggio del Partito, e meno sono intelligenti meglio è: gente
che si soffoca con una zanzara e si ingoia la sciabola di un elefante, ecco chi è l’amico
del Buon Dittatore.
Tuttavia,
la Storia è saggia; noi che frequentiamo le sue lezioni lo sappiamo, perché lo vediamo,
che ciò che funziona in una parte del mondo non funziona in un’altra. Credere che
il fatto che in una nazione un Buon Dittatore abbia ottenuto la vittoria sia dovuto a
una legge scientifica universale che non ammette eccezioni, dimostra solo
che il nuovo aspirante appartiene a quella specie di suicidi che si mettono allegramente la
forca al collo.
Il che
ci porta a un’ultima domanda: se una menzogna ripetuta all’infinito
si trasforma in verità, una verità ripetuta senza limiti si trasformerà forse in menzogna?
La
necessità impone la sua legge. Se l’ha imposta a Dio, come potrebbe non imporla a
coloro la cui intelligenza è orientata al saccheggio, alla dittatura in
nome di un socialismo suprematista che, credendo di essere benedetto dall’
ONU, ritiene di avere (il nostro) permesso di schiacciare la verità storica, svuotare la
memoria nazionale e azzerare il cervello umano bandendo ogni riferimento al
cristianesimo come forza creatrice della civiltà, contro la quale si sono
scagliati come un branco di lupi che con i loro ululati cercano di esorcizzare la
natura della famiglia dell’Homo sapiens, giurando che l’organo riproduttivo non
definisca il maschio e la femmina di tutte le specie di mammiferi della Terra…
Memoria
scarsa (la nostra)? In duemila anni la Morte, radunando
un esercito dopo l’altro, non è riuscita ad abbattere la Casa che il Figlio di Dio ha eretto in
Europa, e ora arrivano questi adoratori delle Ricchezze e dei Privilegi che dal
Potere del Governo, dello Stato e del Partito, integrati in un unico Corpo Totalitario
suprematista nazista-comunista, guidati da magnaccia, cocainomani e
drogati, a dichiarare guerra al Creatore dell’Universo?
Si sono
mentiti a se stessi così tante volte che alla fine hanno finito per credere alla loro
stessa menzogna; la loro stessa esperienza dice loro che, acquistando i mass media e creando con il Tesoro del Popolo nuovi
mezzi di comunicazione asserviti e affini, il Dogma della propaganda totalitaria darà loro la
gloria di abolire le leggi della Natura e dello Spirito.
Ebbene, se
i lupi suprematisti, aspiranti a diventare dei per un
giorno, hanno una memoria così buona, che ci dicano come intendono separare causa ed effetto. Non sono forse ciechi?
Inciampano nella pietra della Guerra su cui si sono fracassati i loro padri e
credono di essere nati immuni contro la Guerra che hanno invocato quando
hanno aperto al Presente la porta ai fantasmi del Passato.
L’Europa
cristiana è eterna!
Certamente,
condannati a vivere la Scienza del Bene e del Male, sapendo che il Totalitarismo
nasce dall’Identificazione di Partito, Governo e Stato nel Corpo del Buon
Dittatore, la risposta che dobbiamo lasciare in eredità alle generazioni future passa
indiscutibilmente attraverso l’invincibile separazione tra Stato e Governo. Lo
Stato permane, il Governo cambia di mano.
Mai
alcun organo del Corpo dello Stato deve essere eletto dal Governo. La
Giustizia appartiene ai giudici. La Difesa ai militari. L’Istruzione ai
pedagoghi. Al Governo spetta esclusivamente accogliere i
bisogni della Nazione, frutto della sua crescita, e amministrare le risorse
con l’obiettivo di soddisfare tali bisogni. E così via, progressivamente.
Non
sono tempi per avventure totalitarie. L’individuo-massa su cui l’
ONU vuole imporre la propria agenda non esiste. Quell’individuo-massa è morto nei
campi delle guerre mondiali del XX secolo. Siamo nel XXI secolo; l’
uomo del terzo millennio ha al proprio servizio la più grande biblioteca mai
archiviata; la nostra intelligenza raggiunge vette incomprensibili per
i geni del XIX secolo. Accanto alla nostra conoscenza, i Newton e gli
Einstein sono bambini che divagano su un universo che i loro occhi non sono riusciti a
cogliere e su una storia che le loro menti non sono riuscite a visualizzare.
E arrivano
questi discepoli del fantasma del comunismo e adoratori dello spettro dell’
ateismo scientifico a darci lezioni di memoria storica. Se almeno
fossero uomini perbene, ma no, i fondatori del «Reset Universale del
Cervello Umano» sono andati a scavare nelle fogne più profonde alla ricerca di aspiranti
dittatori patetici a cui non importi vendere l’anima al diavolo.
CAPITOLO 3.
Intelligenza
e memoria
Non si
può comprendere il corso della Storia
del Mondo senza considerare la partecipazione
diretta del Creatore dell’Universo nello svolgimento della contesa che,
incapaci (loro) di comprendere il
Conflitto Cosmico in cui la vita sulla Terra è rimasta intrappolata, li costringe (loro) a concentrarsi esclusivamente su se
stessi. La partecipazione del Figlio di Dio alla nostra Storia ha avuto un effetto
cosmico dalle conseguenze infinite. Con la sua Vita e la sua Morte, il Figlio di Dio ci ha
fatto comprendere che, sebbene siamo
vittime collaterali, il Conflitto va oltre noi: la vera
Battaglia all’origine della Tragedia del Genere Umano si eleva alla Guerra tra
Dio e la Morte per la permanenza della Legge del Creatore nel Cosmo.
Le due
versioni sul rapporto tra il Creatore dell’Universo e la Morte nella
Creazione ci sono state rivelate, in tutta la loro evidenza, nell’incontro tra GESÙ e
SATANA. Il primo, Gesù, rappresenta una Civiltà governata dallo Spirito
di una Legge la cui Giustizia difende la Crescita dei Popoli sulla base
dell’Uguaglianza, senza eccezioni, di tutti i Cittadini. Non importa l’origine nello
Spazio e nel Tempo, lo Spirito di questa Legge esclude qualsiasi Eccezione in
razione del Rapporto tra l’Autore del Reato e il Giudice, in questo caso DIO. Un’
Immunità basata sul grado di parentela rimane al di fuori dello Spirito della
Legge. Non è un modo di dire. Lo stesso Gesù Cristo si è inginocchiato davanti alla Legge,
dimostrando così davanti al Cielo e alla Terra che la Legge, incorruttibile, universale,
onnipotente, è la garanzia della vita, della pace e della libertà di tutto il
mondo.
Il
Secondo, Satana, rappresenta quel prototipo di Governante il cui Potere è considerato da
tutti come la vacca sacra da cui ricavare carne e latte. Non risponde davanti a
nessuno dei suoi delitti. È un dio. Chi critica il suo governo è un fascista e, in quanto
tale, merita giustamente la sua morte
politica. A secondadella geografia
in cui quel dio ha la sua dimora, la
morte politica è accompagnata dalla morte fisica.
Nel
caso del Figlio di Dio, la Legge ebraica era chiara:
Chiunque osasse abbattere il Tempio di Gerusalemme, sarebbe stato appeso alla croce. GESÙ
non nascose la necessità di abbattere quel Tempio, esclusivo dei Giudei, al
fine di crearne uno nuovo, aperto a tutte le famiglie della Terra. Gesù era
consapevole della Legge. Lo disse più e più volte: «Ho il potere di dare la mia vita e il
potere di toglierla». Gesù aveva il potere di piegare le ginocchia davanti alla Legge del
suo Padre; ma anche quello di compiere la propria volontà. In un modo o nell’altro, essendo
Gesù vero Dio da vero Dio, generato dalla Natura Increata di
Dio Padre, come ci ha rivelato la nostra Madre, la Santa Chiesa Cattolica, laMorte non poteva trattenere tra le sue braccia il
Figlio di Dio, generato, non creato, della stessa Natura Increata di Dio,
suo Padre. Cosa avrebbe fatto Gesù? La Legge è forse una semplice dimostrazione di Potere
del Forte verso il Debole, del Maggiore verso il Minore? Oppure lo Spirito della Legge nonguarda alla Vita di tutti i popoli del Creato nel quadro di una
Giustizia fondata su una Verità Universale il cui frutto è la Pace Mondiale, unico
terreno fertile in cui l’Albero della Vita produce in abbondanza il Frutto della
Libertà, dell’Uguaglianza e della Fraternità?
A prescindere
dalla Lezione, Gesù ci ha svelato la Natura del Conflitto Cosmico creato
da colui che ha concepito, ispirato dalla Morte, un Governo fondato su un Articolo
di Eccezionalità, in conseguenza del quale il Governante rimane esente dal
rendere conto delle proprie Azioni dinanzi a qualsiasi Tribunale. Il Rappresentante di quel Modello
di Governo Imperiale si presentò davanti a GESÙ offrendogli tutti i regni
del mondo, bastava solo inginocchiarsi, tutto qui. Quale uomo non si sarebbe inginocchiato
di fronte a una simile allettante offerta? Enrico VIII non ci pensò due volte: l’
Impero in cambio della rinuncia a Cristo e della dichiarazione di guerraall’Europa cattolica. And God save the King.
Tornando
all’origine della Guerra Civile Mondiale Interminabile che sta devastando la
felicità del genere umano da circa 6.000 anni, secondo il calcolo degli
ebrei, quella fu l’ultima risorsa del Grande Corruptore: provocare la divisione
tra Dio e suo Figlio, scavare un abisso insormontabile tra Dio Padre e Dio Figlio
nel cui abisso rimanesse sepolto lo Spirito Santo della Legge, affinché dalle sue
profondità sorgesse un Governo di
dei blindati contro i propri crimini, liberi di ammazzare il tempo praticando il loro
sport preferito: la Guerra. Tentare il Figlio del Padre con il frutto dell’Albero
della Conoscenza del bene e del male, e conquistarlo per la sua Riforma della
Costituzione, grazie alla quale il Governo si sarebbe trasformato in un Olimpo di dei,
tutti e ciascuno liberi di vivere secondo
la legge della propria volontà: questo era il vero obiettivo dietro la Caduta del
Primo Uomo. Se avesse conquistato Gesù alla propria causa, Dio avrebbe mandato all’Inferno
il suo Figlio Amato?
Un piano
perfetto! Una riforma costituzionale premeditata per soccombere alla dittatura
di un governo insediato al di là della giustizia. Lo Stato trasformato nel
braccio esecutore criminale dei riformatori progressisti.
La Donna
di nuovo ingannata. Non è forse bello alla vista il frutto delle ricchezze create
con il sudore altrui? «Tutto il potere al Leader». La storia più antica del mondo: la Giustizia si benda gli
occhi per non vedere il volto da prostituta nello specchio dei suoi crimini al
servizio del Buon Dittatore; all’improvviso si toglie la benda e scopre che essere una
prostituta di lusso al servizio di un Padrone forgiato nelle fogne del traffico di carne
umana, è una meraviglia. Se tanto il mondo non cambierà, perché
vivere alla cieca?
Dio
Padre ha dato la sua Ultima Parola a quel Modello di Governo che la Morte ha voluto
imporgli: GESÙ CRISTO è la sua Risposta. La Risposta di Dio Figlio, davanti al Cielo
e alla Terra, affinché fosse impressa per l’Eternità nell’anima di tutti i
Cittadini della sua Creazione, non variò di una
sola parola: «Non mangiare, perché morirai».
Infatti,
la Legge Universale su cui fondare una Civiltà Mondiale non ammette
alcuna eccezione di immunità di fronte alla Giustizia per nessuna persona. Tutti gli
uomini, a partire da chi si crede più grande, sia inreligione che in politica, siamo tutti Cittadini; non abbandoniamo mai
questa natura sociale che cammina per strada in piena libertà, senza paura di
guardarsi indietro, perché non dobbiamo nulla a nessuno. Senza spaventare nessuno con quell’
alone criminale di chi trova nella menzogna la propria gloria e deve scappare
come un topo quando le sue stesse opere gli sputano in faccia.
Il figlio di Satana del Nord ha
sepolto un milione di soldati sconosciuti nei
campi dell’Ucraina. E annuncia che trascinerà al cimitero dell’Ucraina altri
300.000 ragazzi. Dov’è la dignità umana all’ONU? Perché le nazioni non
si sono ribellate per espellere
tutti i diplomatici della Federazione Russa dai propri territori e richiamare
a casa tutti gli ambasciatori della Civiltà Cristiana Mondiale? Che portino
il nostro messaggio a Mosca: «Liberatevi dal giogo dei figli dell’Inferno. Abbattete
pietra dopo pietra il Cremlino. Che le cupole della Cattedrale di Piazza
Rossa cadano sul Giuda che ha benedetto la guerra del figlio di Satana».
In effetti,
la Gerarchia esiste in funzione dell’Amministrazione di una Società fondata su
principi spirituali, morali ed etici. Ma la natura del cittadino non
si diluisce con il servizio pubblico. Ogni legge di eccezionalità, mascherata da
un’immunità, sia essa parlamentare o monarchica, significa la rottura di questa natura,
e la sua conseguenza è l’apertura del futuro alla guerra civile.
Tutte le
guerre subite dal genere umano hanno avuto e continuano ad avere la loro origine in questa legge
di eccezione, concepita dalla morte e difesa da re, tiranni,
dittatori e teocrati, nemici di Dio e dell’uomo.
La
Storia Universale del Passato e del Presente ne è testimone. Il primo frutto di
questa Legge omicida è la Corruzione. Tutti, senza eccezioni, i programmi politici
elaborati nel XX secolo, all’insegna del trionfo di ideologie nemiche a
morte, hanno avuto come orizzonte di vittoria la distruzione dell’uomo dotato
di intelligenza, reso forte dal proprio Pensiero per erigersi a barriera
inconquistabile di fronte ad attori pubblici estranei all’affermazione dell’esercizio
del Governo «non come Potere ma come Servizio».
Tutti
hanno mascherato l’ambizione personale di esercitare il Potere come un dio a immagine e
somiglianza di Satana: un dio di palazzo libero di ammazzare il tempo giocando alla guerra, trasformando i popoli
in soldatini di piombo in cammino verso la loro tomba nel Cimitero del Milite
Ignoto. Mentre l’aspirante dio per un giorno sfreccia sull’autostrada della
guerra civile, frutto della corruzione che coltiva, corruzione opprimente, in
costante crescita, cortina fumogena dietro la quale il legislatore aspirante al
godimento a vita dei privilegi del potere tesse una ragnatela di leggi
contrarie allo spirito della Costituzione: proprio grazie allo spirito
democratico dell’Opposizione; il Buon Dittatore scava la propria tomba. Testa di
un corpo corrotto, il Grande Corruptore trascina nella sua caduta tutti i suoi
adoratori, beneficiari del suo crimine imperdonabile : invadere lo Stato, metterlo in ginocchio, distruggere l’Unica
Difesa del Cittadino di fronte al Potere: uno Stato Libero al Servizio delle
famiglie che hanno creato la Nazione.
In
definitiva, le Guerre Mondiali furono il prodotto finale del conflitto
generato dall’incompatibilità di convivenza tra sistemi il cui Fine era lo
stesso: trasformare i popoli in masse, l’uomo in bestiame. Il
Comunismo e il Nazionalsocialismo si lanciarono nella distruzione reciproca in
risposta all’impossibilità di convivenza tra entrambi i sistemi in un unico
mondo. Il genere umano è tornato, per mano dell’ateismo scientifico, la Grande
Apostasia, sul terreno del fratricidio: Caino o Abele, uno dei due deve morire.
Davvero
non ci sono risorse naturali e umane per sfamare tutte le famiglie
della Terra secondo la legge della Fraternità Universale?
Qui
resta da scoprire come l’Età Moderna, scaturita da quel Rinascimento del Genio nell’
Essere Umano, sia sprofondata nell’abominevole inferno delle guerre mondiali.
Dovremmo seguire le tracce dell’ascesa dell’assolutismo dei re e
della caduta degli imperialismi forgiati durante le guerre civili religiose
europee.
La
rinascita del protestantesimo da quell’arianesimo il cui odio verso il cattolicesimo
trascinò le prime nazioni europee in una guerra fratricida, conclusasi con
il Concilio di Nicea, è stata trattata dagli storici in modo
innaturale (forse perché chi vince la battaglia scrive la
Storia). Ma non siamo presuntuosi. Se continuiamo a proiettare la nostra
memoria ai tempi precedenti a Cristo, noteremo che lo schema Caino-Abele fu
legittimato dai poteri politici delle prime città dominanti in
Mesopotamia. Poiché il potere sulla vita e sulla morte era esclusivamente nelle
mani di Dio, chi uccide si dichiara divino. Peccato originale che i re di
tutte le epoche e regioni assunsero come fonte e forza delle loro
religioni e dei loro imperi! Senza andare oltre, lo stesso Cesare Ottaviano Augusto, quando
i re del mondo antico erano già morti nelle loro tombe divine, giunse a
legalizzare la divinizzazione del proprio trono. La lezione è imperdibile: il
trono si trasformò nella sedia dei folli.
Luigi XIV
di Francia, pur senza oltrepassare i confini della religione, si proclamò un dio.
Ilseguito,
la Rivoluzione francese,possiamoclassificarloall’ombra delle
cronache di una morte annunciata.
Tornando
all’origine del capitalismo, la battaglia tra l’intelligenza cristiana e l’
ambizione smisurata delle casate aristocratiche nazionali fu il fuoco che
accesi la miccia dell’odio protestante contro il mondo cattolico. Consapevole
dell’impossibilità della propria vittoria sul terreno puramente teologico, in cui
campo giacciono nella polvere le ossa di migliaia di eresiarchi, il protestantesimo
ha resuscitato lo spirito feudale monarchico. La deriva dell’interesse personale privato
verso l’assolutismo del pensiero protestante unico ha schiacciato nell’
uomo l’interesse universale comeanima madredel suo
comportamento, pensiero ed emozioni. Alla luce di ciò, l’umanesimo si è posto
ai piedi dell’assolutismo, unico potere garante della pace tra le nazioni. L’
esempio di Voltaire, adoratore delle corone totalitarie, cronista dello zar Pietro I
il Grande, parla più chiaramente di dieci volumi di discussione sull’argomento. La
partita successiva tra i re la vediamo nella Rivoluzione repubblicana
francese. Quella successiva nella Rivoluzione comunista russa.
Sempre
gli stessi parametri. Guerra all’assolutismo; conquista della Repubblica, della
democrazia repubblicana, fino alla sottomissione dello Stato alle ginocchia del Grande
Corruptore, leader e dio assoluto del Partito al governo, contro il quale
alzare la voce significa firmare la propria condanna a morte, politica o fisica,
a seconda del luogo in cui ci si trova.
E non
abbiamo imparato nulla? L’Alleanza delle Civiltà, unsistema ideologico creato per rendere compatibile
la convivenza tra civiltà incompatibili, nemiche a morte a causa
delle loro leggi interne, fino alla scoperta di quell’arma definitiva che distrugga
l’una e dia l’egemonia all’altra. Il feudalesimo della divisione degli
uomini in ricchi e poveri (aristocrazia e plebe) trasferito alla geopolitica dei
governi-Stati e dei popoli-nazioni.
Questo e
nient’altro che questo:
Ogni
propaganda deve essere popolare, adattata al livello dell’individuo meno intelligente tra
quelli a cui è rivolta. Quanto più grande è la massa da convincere, tanto
minore deve essere lo sforzo mentale richiesto. Infatti, la capacità cognitiva delle
masse è limitata e la comprensione è scarsa, oltre al fatto che la loro facilità a
dimenticare è grande.
Che
grandezza quella del Think Tank creatore dell’Agenda ONU 2030! Voltere le spalle all’intelligente, leccare il culo
al furbo.
È il
tempo della mediocrità impenitente! Il futuro delle nazioni ai piedi di
organizzazioni di governi schiavi formati da cervelli per i quali l’uso dell’
intelligenza provoca mal di testa quando il loro pensiero non ha come
principio «arricchirsi nel minor tempo possibile con il minimo sforzo
necessario». Perché questa è la legge dell’intelligenza che il politico dell’
Agenda 2030 riconosce: coltivare l’intelligenza delle generazioni abbassandone
il livello a quello di un cervello che funziona al ritmo di slogan per idioti.
Come potrebbe altrimenti qualcuno credere che la Felicità stia nel non possedere nulla, che il
Progresso si forgi nella distribuzione dei beni dei creatori di ricchezza
tra individui per i quali il Potere consiste nel soddisfare le proprie ambizioni
personali di Ricchezza! Impotenti e incapaci di crearne una propria, si impadroniscono di quella di tutti e
ci espropriano tutti della nostra.
Il DOGMA
lo afferma con tutta la sua forza:
La
capacità intellettuale che il Governo Schiavo deve coltivare e raccogliere deve
adeguarsi al livello di intelligenza del più stupido tra gli stupidi degli
elettori della Sinistra.
Ergo, per
deduzione, i membri del Governo di Sinistra devono essere scelti
tra i più ambiziosi e immorali di quella Nazione alla quale verrà messo
il giogo del Progresso al collo.
Si intenda che,
«maggiore è la conoscenza, maggiore è la sofferenza», parole di Aristotele. 2500 anni
fa visse quell’uomo; l’uomo più saggio del suo tempo; non se la cavò poi così
male il Saggio per i tempi in cui visse, maestro nientemeno che di Alessandro Magno.
Un’anomalia giovanile, o dovremmo chiamarla contraddizione nel seno di un’ipocrisia
inconsapevole della propria natura? Conoscendo questa dottrina aristotelica, con l’
esempio della morte di Socrate e di Gesù Cristo sul tavolo, la lezione da
trarre nonlascia spazio a dubbi: il Buon
Dittatore dell’Agenda 2030 cerca nell’ignoranza del Buon Elettore di
sinistra la propria felicità suprema, il sumum bonum, la pietra filosofale che trasformerà la
carta in oro. Gesù non trasformò forse l’acqua in vino? Ecco quindi il miracolo
che suscita l’invidia dell’elettore di sinistra: essere come lui, un figlio di puttana.
Ricordiamo la barzelletta. «Chi vuoi diventare, figliolo?», gli chiede il padre. Passa un
lavoratore, passa un giudice, passa un prete. Passa colui che senza fare nulla ha tutto:
«Guarda, quello lì, quel figlio di puttana», gli dice il padre. «Io voglio essere come quel figlio di puttana,
papà», risponde il figlio.
Quindi
è un atto di Progresso verso la Felicità limitare la Capacità Intellettuale delle
Generazioni, lasciare il Futuro esclusivamente nelle mani di dei senza legge
la cui unica religione è il Denaro; tradotto in termini cristiani: il Politico.
La Verità
non esiste, esiste solo la bufala. Credere che esista una Verità al di fuori delle parole del Leader,
è una bufala. Tutto ciò che contraddice la Parola del Buon Dittatore, è una bufala. La
verità è lui, il Buon Dittatore, lo schiavo dell’Agenda ONU 2030.
Non ha
sprechi:
Ogni
propaganda deve essere popolare,
adattata
al livello dell’individuo meno intelligente a cui è rivolta.
Quanto
più ampia è la massa da convincere, tanto minore deve essere lo sforzo mentale da
compiere.
Infatti la
capacità cognitiva delle masse è limitata e la comprensione è
scarsa, oltre al fatto che la loro tendenza a dimenticare è elevata.
È questa
la radice della Politica Globale firmata dall’ONU? Tutti noi uomini siamo una massa,
la nostra capacità intellettuale è scarsa, la nostra memoria è così scarsa che nemmeno con la nanometria si potrebbe calcolare il nostro numero, e la nostra
comprensione è quella di un asino felice con la sua carota? Siamo un gregge, capi di
bestiame. Il Padrone vive circondato da gioielli e diamanti...
Il latte
e la lana li prendono dal gregge, cioè da noi; il sangue e il sudore sono nostri. E
noi siamo la massa, il Nulla che vive delle briciole che cadono al Padrone dai
tavoli delle sue prostituzioni e dei suoi saccheggi.
Critica
contro il Governo? Ricorda, massa: l’opposizione al Buon Dittatore è fascismo,
la tua critica ti rende un fascista.
Cerchi
la Saggezza? Ricorda, massa, la Felicità sta nell’Ignoranza e nella
Povertà di chi non deve preoccuparsi di avere di più o di meno: la Felicità sta
nel non avere Nulla. Al Governo appartiene tutto: lo Stato, tu, io, i nostri
figli.
Non è
questo il Progresso?
Parole
nuove, il nazismo e l’assolutismo sovietico uniti in un’unica dimensione.
Come si fa a digerire tutto questo?
Al futuro
viene amputata l’intelligenza, le generazioni future vengono gettate ai piedi
di nemici mortali, alleati fino all’annientamento dell’Uomo dal Pensiero
e dalla Parola liberi. Subito dopo si fa in modo che si gettino l’uno contro l’altro.
L’Uomo
di massa della prima metà del XX secolo, nei cui campi fu finalmente sepolto il
Medioevo, resuscitato dal Potere Divino del Socialismo del XXI secolo
finanziato dall’Organizzazione Mondiale dell’Islam. Se si trattasse della sceneggiatura di un film hollywoodiano, potrebbe passare. Ma
trasporre una sceneggiatura hollywoodiana nella dimensione della
Storia Universale è patetico.
Alcuni
fanatici credono che ciò che il Diavolo e sua Madre, la Morte, non sono riusciti a fare:
distruggere ciò che Dio in Gesù Cristo ha creato, ovvero la Civiltà Cristiana Mondiale,
loro invece ci riusciranno. Come nella fiaba di cui non ricordo il titolo,
dovremo creare psichiatri per i dei moderni. Tutto il potere del Buon
Dittatore si riduce alla creazione di un Ministero della Verità alla 1984.
Non lo
vedono, non lo capiscono, rideremo con la risata di chi ride per ultimo. Meglio
godersi la nostra vittoria con dolcezza piuttosto che lasciare che il fuoco del nostro amore per
la Verità travolga il nemico. Non porranno fine alla loro dittatura, non ci sarà una guerra civile,
parola di figlio di Dio.
Ancora
una volta:
Tutta la
propaganda deve essere popolare...
Politica
di controllo delle masse da parte del Partito.
La
propaganda deve adattarsi al livello dell’individuo meno intelligente a cui
è rivolta
Far
precipitare il popolo negli abissi della sopravvivenza. Partito, Governo e
Stato: un unico corpo; stalinista dal punto di vista ideologico; hitleriano perquanto riguarda l’esercizio del potere.
Incredibile
ma vero:
Quanto
più grande è la massa da convincere, tanto minore deve essere lo sforzo mentale da
compiere.
Sono così
bestiali che non si preoccupano nemmeno di nascondere il Fine che perseguono e i
mezzi che impiegano, perché, anche se lo tacciono, l’origine e la fonte della loro Propaganda
di Massa ha come Prototipo l’Endecalogo più
azzeccato e criminale del Mondo; creato dal Comunismo e firmato dal Nazismo.
Quindi
non meritiamo nemmeno un minimo sforzo da parte delle masse; la nostra intelligenza è talmente inferiore
a quella del Partito nazista-comunista, nelle cui mani gli dei di
Bruxelles hanno posto la Democrazia, che il Partito non si preoccupa nemmeno di accogliere nel proprio
organigramma individui intelligenti. NO!, l’inferiorità dei nostri
intelletti è talmente misera che, per farci un’idea della saggezza del Think Tank di Bruxelles, basta
osservare la passione per la ricchezza e il lusso in cui vivono gli inquilini
del palazzo degli dei europei: «Partito, Governo e Stato: un Unico,
Indivisibile Tutto» è la ricetta dei saggi del Quarto Reich.
Perché:
la
capacità cognitiva delle masse è limitata e la loro comprensione è scarsa, oltre al fatto
che la loro tendenza a dimenticare è grande.
Ieri, poteva
essere così. E così sarebbe stato.
Oggi, la
capacità cognitiva di un singolo individuo è illimitata rispetto alla massa
grigia unitaria di tutti i ministri e delle loro tribù di pazzi assetati di ricchezza che vendono
l’anima al loro Buon Dittatore. Nulla è la memoria dell’aspirante Buon Dittatore
quando dimentica che, percorrendo la strada che ha portato a una Guerra Civile, si comincia
a scrivere la Cronaca Annunciata della Seconda.
Noi
non dimentichiamo né paragoniamo la nostra comprensione a quella di coloro che hanno già prenotato
la nave che li condurrà all’esilio.
CAPITOLO
4
Trasformare
qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito
e il suo Leader
L’
integrità della dignità del cittadino di ogni democrazia è al di sopra di
ogni interesse individuale, sia esso fisico (Governo) o giuridico (Partito
politico). A questo punto ci si dovrebbe chiedere che cos’è la dignità e che cosa abbia a che fare
la dignità con il cittadino di una democrazia. Sappiamo che la dignità ha
tante definizioni quanti sono coloro che la interpretano. Attribuire la dignità di un
essere umano, ad esempio, a un cane significa aprire le porte della follia ai tribunali.
La
metafisica ci ha insegnato a concepire il mondo come una «realtà universale»
dotata di leggi proprie. Ogni ideologia priva l’uomo di questa capacità di
concepire tale «realtà» come un fatto non soggetto alle leggi della nostra volontà.
Contrariamente
a questa libera interdipendenza tra l’Universo e l’Uomo, il sumum bonumdi ogni ideologia è la «Realtà
Individuale» come principio fondamentale della Dinamica e della Meccanica del Partito. L’
orizzonte di questa Fisica Politicaè creare
un Individuo pienamente convinto di essere la leva con cui il Leader muoverà
la Democrazia per trasformarla in una Repubblica Socialista nell’interesse della
Felicità Nazionale e della Gioia Suprema del Governo a vita del Partito.
La
storia recente delle democrazie dei buoni dittatori socialisti
ispanici dice in poche parole ciò che un politologo potrebbe
spiegare riempiendo volumi di libri senza fine fino a convincerci della bontà
di questo nuovo tipo di dittatore pancretista.
Terrorista, narcotrafficante o schiavista, purché i tuoi affari vadano a vantaggio del Partito, benvenuto
nel Palazzo delle dee.
Avendo scoperto
che la storia della politica è iniziata quando un individuo ha voluto diventare un dio, e
poiché portare Dio davanti a un tribunale è inconcepibile, portare lui, re,
imperatore, padrone, signore assoluto, tutto in uno, davanti aun tribunale per rispondere dei suoi crimini
contro una legge che pone il cittadino alla pari del governante, nella sua mente si traduce
in un’eresia, alla quale si deve rispondere con la guerra contro il nemico, ai
giorni nostri contro l’opposizione; e avendo compreso che la follia è il virus
dello spirito da cui scaturisce questo comportamento omicida, non ci resta altra
risposta a questa patologia politica che la separazione tra Stato e Governo,
abolire ogni eccezione maligna contro l’uguaglianza di tutti i cittadini,
rafforzare gli organismi della Giustizia, della Pedagogia, della Difesa e della Salute, nello spirito
del servizio alla libertà di tutti. La pace e la salute dell’uomo in quanto
genere dipendono dalla responsabilità assunta da ciascuno di noi.
La
storia del mondo è piena di buoni dittatori; tutti giurano di essere l’
unico e vero Bene. La storia ci mostra che il grado e il livello di
follia dell’aspirante buon dittatore si misurano in base all’estensione della sua
bontà. Hitler e Stalin sono gli esempi storici
più diretti. Né all’uno né all’altro bastò il Bene delle loro
rispettive nazioni; accecati dal Potere, il Bene della Nazione apparve loro
ridicolo di fronte al Bene dell’Universo, al quale si erano predestinati per il bene di
tutte le nazioni. Una lezione che tutti noi avremmo dovuto imparare. Alcuni
di noi l’hanno davvero imparata. Purtroppo, alcuni sono come quegli asini
che non vogliono credere che la capra torni sempre al monte; o come il padrone che, contro
natura, crede di poter insegnare all’asino a non inciampare nella stessa pietra; padrone e asino
un giorno cadono nella stessa trappola; si rompono la testa, chi piangerà al
funerale di quella coppia?
La
Politica ha una Storia. E proprio perché ha una Storia, la Politica è una
Scienza. E come ogni Scienza, la Politica ha due facce. La Scienza può essere
condotta alla Distruzione o alla Creazione, al Bene o al Male; è una scelta personale.
Lo scienziato può rifiutarsi di indirizzare la propria Conoscenza, che è il suo Potere, verso la
creazione di armi di distruzione, e dedicare la propria intelligenza alle scienze della
Vita; oppure vendere la propria anima al diavolo in cambio di fama e ricchezze. Ciò che ciascuno sceglie
determina gli effetti del proprio Potere sui popoli e sulle nazioni.
Nella
scienza della politica accade esattamente lo stesso. Il potere creato da una nazione
ha due direzioni. Se percorre la propria: il Potere è al Servizio della
Nazione; se percorre quella che non è la propria, quel Potere serve al
Governo in carica, ai cui piedi vive in ginocchio un Partito usato come
Leva per trasformare il Potere della Democrazia in un Trampolino verso la Dittatura.
E lungo il cammino:
Trasformare
qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito
e il suo Leader
Ora
bene, a meno che non siamo degli idioti, non dobbiamo scandalizzarci perché fa caldo
d’estate e piove a dirotto d’inverno; ma dovremmo invece scandalizzarci
contro chi, pur vedendo che ogni anno il fuoco imperversa allegramente sulle foreste e
sulle montagne, non fa nulla. Il Governo ha il dovere di mettere in atto i mezzi per ridurli e
domarli prima che il fuoco divampi. È più tipico di un infame
delfino limitarsi a incolpare forze onnipotenti, contro le quali non si può
combattere, «il cambiamento climatico», origine del suo rifiuto di creare una politica
di rigenerazione e di tutela della fauna e della flora.
Eppure,
non è forse chiedere troppo a una banda di trafficanti di informazioni che mettano da parte l’interesse personale e si
dedichino al lavoro, che è per questo che vengono pagati?
Tutti i
politici incompetenti attribuiscono la colpa delle crisi dei loro governi a forze
straniere, all’asino che vola. Sarebbe una cosa da ridere se le conseguenze
collaterali di tale impotenza non ricadessero sulle famiglie che hanno perso le loro
case, e persino i propri cari, in nome del Potere Divino di un leader machiavellico
adorato da un partito di parassiti il cui fine metafisico è vivere senza muovere un dito.
Non lavorare, no,
ma colpi, quanti più se ne possono dare.
C'era una
volta, in un paese di cui non ricordo il nome, un presidente-dio che creò la Cultura
del Colpo, che non ha nulla a che vedere con il «dammi un colpo» del
sabato sera. Quei colpi nacquero dal desiderio di diventare
ricchi da un giorno all’altro.
Nello
stesso paese, nei tempi d’abbondanza, un successore di quel dio blindò la
mangiatoia e distribuì carne e latte tra i suoi adoratori incondizionati,
i soliti, quelli dello spettacolo, perché possono esserci feste senza clown,
chitarre e signorine dal lieto fine? Quando alle vacche non rimasero nemmeno
le ossa, arrivò il medico, il Paese in terapia intensiva, e allontanando il medico di
emergenza, povero e senza titoli, il lupo si travestì da pastore e,
dogmatizzando, volle far credere a tutto il Paese che il Bene della Nazione
sta nell’elevare alla gloria chi non fa nulla e gode di tutto, perché
finché lui sarà il Godoy del Secolo, il Progresso regnerà nelle coscienze di
tutti, perché la felicità non sta né nelletasche… né nei
ragnatele. Anzi, non avrai nulla e sarai felice. Dogma del Buon
Dittatore della Cina per il mondo globalizzato. Al cui Tempio si reca l’
aspirante Buon Dittatore per imparare da un simile Maestro come mantenersi al
potere e schiacciare l’opposizione trasformando…
qualsiasi
aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito e il suo
Leader
E gli
aneddoti, quando non si trovano, si inventano. È questo il vantaggio del Potere di
essere il Padrone di giornali, televisioni, radio e di un Partito di
schiavi-parassiti che si prestano a diventare eroi di una di quelle vignette. Questo Grande
Corruptore non cerca geni né saggi; ciò che assume sono pittori di
seconda categoria, disoccupati senza futuro, felici di mettere i propri monologhi al servizio di
un sciocco che crede davvero di poter conquistare la corona a cuor leggero.
Un
aneddoto grave per il Partito e il suo Leader è una donna di nome Ayuso. Alla quale,
proprio per la sua politica a favore della libertà e della felicità di Madrid,
calza a pennello la poesia di Espronceda:
Con dieci
cannoni per lato,
vento in
poppa a vele spiegate,
non solca
il mare, ma vola
un veliero
bergantino;
nave
pirata come la chiamano,
per la sua
audacia, il "Temuto",
in tutti i
mari conosciuti
da un
confine all’altro.
La luna
si riflette sul mare,
sulla
tela il vento geme
e solleva con
morbido movimento
onde di
argento e blu;
e va il
capitano pirata,
cantando
allegro a poppa,
l’Asia da una
parte, dall’altra l’Europa,
e là, davanti a
lui, Istanbul;
«Naviga,
mia barca a vela, senza timore,
poiché né
nave nemica, né tempesta, né bonaccia,
riusciranno a deviare la tua rotta
né a frenare il tuo coraggio.
Venti
prese abbiamo fatto, per sfida agli inglesi,
e
cento nazioni hanno deposto i loro stendardi ai miei piedi.
Che la mia
nave è il mio tesoro,
che la mia
libertà è il mio dio,
la mia legge,
la forza e il vento,
la mia unica
patria è il mare.
Lì
scatenino una guerra feroce
i re ciechi
per un
palmo di terra in più,
mentre io
ho qui come mio
tutto ciò
che abbraccia il mare impetuoso,
a cui
nessuno ha imposto leggi.
E non c’è
spiaggia, qualunque essa sia, né bandiera di splendore,
che non
riconosca il mio diritto e non renda omaggio al mio coraggio.
Poiché la mia
nave è il mio tesoro,
che è la mia
libertà il mio dio,
la mia legge,
la forza e il vento,
la mia unica
patria è il mare.
Alla voce
di «Arriva una nave!»
si vede
come vira
e si prepara
a tutta
vela per fuggire:
io
sono il re del mare,
e la mia
furia è da temere.
Tra le
prede divido equamente ciò che ho catturato:
voglio solo
come ricchezza la bellezza senza pari.
La mia
nave è il mio tesoro,
che la mia
divinità è la libertà,
la mia legge,
la forza e il vento,
la mia unica
patria è il mare.
Sono
condannato a morte!;
io ne
rido;
che la sorte non
mi abbandoni,
e a colui
stesso che mi condanna,
lo impiccherò
a qualche antenna
forse sulla
sua stessa nave.
E se
cado, che cos’è la vita? L’ho già data per persa,
quando ho
scosso come un ribelle il giogo di uno schiavo.
Che la mia
nave è il mio tesoro,
che è il mio
dio la libertà,
la mia legge,
la forza e il vento,
la mia unica
patria è il mare.
Sono la mia
musica migliore
gli aquiloni
il
frastuono e il tremito
dei
cavi scossi,
dal nero
mare i ruggiti
e il
ruggito dei miei cannoni.
E al
tuono dal suono violento, e al ruggito del vento,
mi
addormento sereno, cullato dal mare.
Poiché la mia
nave è il mio tesoro,
che è il mio
dio la libertà,
la mia legge,
la forza e il vento,
la mia unica
patria è il mare».
Quanti
aneddoti deve inventarsi chi, pur avendo il Dovere di servire la Nazione, ha fatto del proprio
Diritto quello di trasformare lo Stato nella sua prostituta di lusso!
Il Padrone è
generoso, distribuisce milioni a centinaia. Non è curioso che tutti i buoni
dittatori si reggano a un denominatore comune: crearsi una propria TV. La
Tele-Maduro, la Tele-Pedro…?
Aneddoto?
Un aneddoto nella Storia della Spagna sarà quel pastorello che salì sulla
montagna gridando «arriva il lupo, arriva il lupo, arriva il lupo», e
prendendosi gioco di tutti i pastori, finché alla fine si scoprì che il lupo era davvero arrivato. Lui
lo sa, e combatte contro il proprio Destino con le unghie e con i denti, perché ha poco tempo
per porre fine alla sua dittatura. Pur vedendo l’abisso davanti a sé, la forza dei suoi
delitti lo trascina verso il destino scritto sulla parete. Un uomo prudente avrebbe
già dovuto abbandonare la nave, cedendo il comando a un nuovo capitano. Almeno
così gli sarebbero stati perdonati i suoi errori. Non sono stati forse perdonati a González
i suoi? Il problema è la natura di questa storia: né lui può abbandonare
la nave, né i suoi gli permettono di abbandonarla; la prigione per la mente
è prigione per il suo corpo. «A prenderli»:
Trasformare
qualsiasi aneddoto, per quanto piccolo, in una grave minaccia contro il Partito
e il suo Leader
E
viceversa, trasformare ogni episodio grave contro il Partito e il suo Leader in
semplici inezie prive di qualsiasi interesse giornalistico.
Gli alti
vertici delle forze dell’ordine della Nazione colti in flagrante nel reato di
ostruzione alla giustizia… una sciocchezza. Ma la corruzione non è forse il
privilegio del potere politico? Che la plebe sappia che chi serve il potere politico
si proteggeper impostazione predefinita(i programmi si installanoper
impostazione predefinita) contro il reato. Anche se in questo caso«per impostazione predefinita» ha
il valoredi «de facto».
La moglie
di un presidente e suo fratello in tribunale? Un aneddoto, una
curiosità buffa! Non scateneremo una guerra civile per una buffonata.
C’è sempre
tempo per chi vuole coglierlo. C’è sempre una porta aperta per chi
riconosce la follia verso cui viene trascinato, accetta il mea culpa e lascia che
la Storia segua il suo corso. Nessuno vuole sentire l’odore della polvere da sparo nelle
narici, né sentire il sangue scorrere sulla pelle, ma ogni uomo deve
sapere ed essere consapevole che, messo con le spalle al muro, il Bene Supremo
è la Vita, lo Stato Sacro è quello della Libertà, e che contro il furto di questi
due Beni Divini, se sfidati alla guerra aperta, alla guerra civile, quando è
la Seconda: si va fino allo sterminio del Nemico.
Storie
da pazzi: il messaggio del Primo Ministro spagnolo al mondo, che invia la sua
playlist, ballando sulla morte di 100 giovani annegati nelle acque
di Ceuta, pone questa tragedia sotto i riflettori come il frutto di un’operazione
ideata dallo stesso Governo per avvertire: l’opposizione, che l’
opposizione alla presidenza socialista è una grave minaccia per il suo partito e il suo
leader; e alla gente comune: che chi detiene il potere crea le notizie.
Questo tipo
di manipolazione dei social network l’abbiamo già visto in altre occasioni in questo
XXI secolo. Grazie a Dio ciò che è nascosto presto verrà alla luce. Nel
frattempo la trasformazione dei social network in armi letali nelle mani
di veri pazzi assetati di potere e ricchezze continuerà a produrre questo tipo
di spettacoli: i morti che galleggiano e il presidente che balla sulla tomba
degli innocenti intrappolati nei social. Genio e figura fino alla tomba. Il
Partito Socialista ride delle battute del proprio dio. Ma è scritto: ride meglio
chi ride per ultimo. Così si sente nelle tenebre: «Sia fatta la Terza
Repubblica». Lo storico ha in mano la penna. La intingerà nel sangue o nell’
inchiostro? Perché ho sentito dire dall’alto: non ci sarà una Seconda Guerra
Civile; ma sarà fatta giustizia. Chi ama la propria libertà, si allontani dal Fantasma
della Repubblica.
CAPITOLO
5
PRINCIPIO
DI SEMPLIFICAZIONE
Adattare
un’unica idea, un unico simbolo, per identificare l’avversario come un unico
nemico
La
Civiltà è l’Edificio Universale generato dalla Saggezza Divina con lo
scopo metafisico di stabilire un Rapporto di Padre a figlio tra il Creatore e la sua
Creazione. La creazione della vita immortale implica la formazione di questa Vita a
immagine e somiglianza della Personalità Divina del suo Creatore, Personalità
formata e forgiata nei fuochi della Sua Ricerca della Creazione della Vita
Immortale. Una Conoscenza Infinita delle Cause e degli Effetti derivanti dalla
Scienza del Bene e del Male è l’Origine della Legge che leggiamo scritta all’
Inizio del Suo Libro. Dio non vuole nemmeno sentire parlare del Frutto di quell’Albero, che per
Lui è maledetto.
Questo
sentimento appassionato si comprende quando si capisce che il Frutto dell’
Opposizione tra il Bene e il Male è la Guerra. Da questo effetto si vede che l’Odio
di ogni Governo, sia esso monarchico, repubblicano o teocratico, contro l’
opposizione alla Volontà della Famiglia Politica sia sfociato, in ogni
epoca e luogo, nell’inferno del massacro. Ricordo la Siria. Lamenti
per l’Iran. Lacrime per i 300 milioni di cristiani MASSACRATI dall’Islam
in Africa e perseguitati in Asia.
Nessuno ha mai
potuto evitare la caduta in questa dinamica di massacro e genocidio. Né in
Venezuela né in Nicaragua. Il governante che dimentica di essere un uomo e si crede
un dio, provoca un’opposizione altrettanto grande alla sua follia. La
lotta civile per la libertà, fino ad allora goduta, a causa dell’
impossibilità di far scendere dalla sua nuvola criminale il governante e la sua famiglia politica,
si trasforma in un odio crescente. È stato così ieri, accade oggi e sarà così
domani, se non facciamo nulla per impedire che questa fisica politica venga
smantellata. Il mantra del buondittatore è un classico: «L’opposizione è fascista».
Da
quel Primo Giorno fino ai nostri giorni questa malattia, ormai diventata genetica, ha
torturato le nazioni della Terra trascinando infinite generazioni al
Cimitero del Milite Ignoto. Sempre la stessa causa. Un
uomo si crede un dio, infallibile nel pensiero, onnipotente nella sua
volontà, dichiara di sua proprietà tutte le risorse umane e
naturali della nazione e, portando la sua patetica malvagità all’estremo più
imperdonabile: estende il suo dominio divino su tutti i figli del
popolo, strappando l’autorità paterna dalle mani di tutti i suoi
padri, come nel caso di quel dio biblico, appoggiandosi alla donna.
Il
concetto di «immagine e somiglianza», superando se stesso, oltrepassa il confine dell’
impossibile e si dichiara uguale a Dio. Il Potere Assoluto ha fatto impazzire la Ragione
e, nella sua onniscienza, si è circondato di un consiglio di saggi la cui saggezza consiste
nella scienza suprema del saccheggio del Tesoro Pubblico. Che invidia! L’opposizione
è invidiosa. Odia il governo perché gli
fa invidia il Padrone di una Legge ingaggiata per fare da buttafuori al bordello
dei Leoni, e gli fa invidia perché il Padrone è riuscito a fare ciò che
nessuno ha mai fatto: mettere la Giustizia a lavorare come prostituta di lusso.
La
fede nell’infallibilità non ex
catedra produce sempre lo stesso disastro: la corruzione assoluta. È successo in
Vaticano, come potrebbe non succedere nel Palazzo degli dei di Bruxelles!
L’
opposizione naturale contro la schiavitù che ogni uomo libero porta nel proprio cuore
si traduce nel disprezzo per il Buon Dittatore. Al codardo che osa
da dentro chiamare il Dittatore con il suo nome, la ricompensa è di tutt’altra natura.
In questa
differenza: essere simili a Dio o essere uguali a Dio, sta il futurodella vita nell’universo. Scendiamo alla vita quotidiana.
Un
criminale non trova in una persona onesta il proprio simile. Il nostro simile sarà,
ed è, colui che vive nel ambito dello stesso Codice di Leggi in base al
quale noi regoliamo il nostro comportamento sociale. Il simile del
cristiano non è stato né sarà mai un uomo la cui legge religiosa benedice l’
omicidio dell’uomo che non crede nella sua legge profetica.
È quindi
la Legge a determinare la Personalità dell’Essere, ed è questa Personalità che
riflette la Somiglianza tra tutti gli esseri dotati di intelligenza.
L’
Uguaglianza esiste tra gli esseri della stessa natura. Stalin era l’Uguale di
Hitler. Entrambi fecero della Guerra il mezzo efficace per raggiungere l’
Impero Mondiale che, secondo le loro convinzioni, spettava alle loro nazioni in
quanto Superpotenze. (L’ideologia porta nel suo codice malvagio questo virus
criminale: far credere a chi ne è portatore che la sua intelligenza sia superiore a
tutte le altre dell’intero pianeta). Che uno invochi un’ideologia materialista,
che l’altro invochi un’ideologia scientifica, l’effetto non cambia. Il parassita
domina la mente del portatore.
Lo stesso
vale nell’ambito religioso: San Pietro era l’uguale di San Paolo, ma mai uguale al
Figlio di Dio. Il Verbo giunse a destinazione: l’Uomo fu generato a immagine e
somiglianza del Figlio di Dio.
Essere uguali
significa avere la natura di colui al quale siamo uguali; e noi
per loro siamo uguali. Dio trova il suo uguale nel Figlio. La
somiglianza con questo Figlio è il fine metafisico contenuto nel Verbo del
Principio. Che si fece Uomo affinché ciò che gli uomini non poterono fare, lo
facesse Dio in persona.
Immagine e
Somiglianza che gli Apostolivissero nella Vita e nella Morte. Da
qui il fatto che Dio stesso li elevasse alla Gloria in quanto Fratelli del suo Figlio,
uguali a Lui in Cristo. Da qui deriva che,
seguendo la Dottrina della Sua Sposa, noi confessiamo che i Suoi figli: lo Spirito Santo, la
Terza Persona della Trinità, il cui Capo è GESÙ, il cui Corpo sono i Suoi
APOSTOLI, è Dio.
Non c’è
idolatria. C’è adorazione per coloroche hanno
dedicato il proprio Essere a Dio, Padre e Figlio, servendoli per l’eternità nel
governo del Creato, mentre noi, cittadini di quel Regno, possiamo
godere delle meraviglie del Creato con la gloria della libertà di coloro che
sono figli della Gloria.
Ebbene,
nati alla luce di un’Uguaglianza tra i cittadini il cui Spirito governa il
Creato, ed è il fondamento della nostra
Felicità, come possiamo concepire che arrivi un folle, la cui
mente si è forgiata negli anfratti più oscuri della società, a imporci la sua libertà
schiacciando la nostra uguaglianza sotto le mura di un’Immunità, pervertita dal suo Partito,
per trasformare la sua legge in una tana di ladri protetta dallo Stato!
L’Amore per
la Verità, la Giustizia e la Pacesono
le radici dell’Albero della Civiltà, i cui frutti: la Libertà, l’Uguaglianza
e la Fraternità, sono ciò che ci rende simili a Dio, il nostro
Creatore. In definitiva: nella Parola, non nella spada di Godoy, risiede
l’Essenza dell’Uomo.
La
parola può essere usata per la Verità o per la Menzogna. Anche la pistola può
essere usata per difendere la Vita o per distruggerla. Ma, per quanto ne sappiamo, chi
fa della Menzogna la propria legge, per quella stessa legge viene trascinato alla rovina: tutto il suo potere
non sarà mai sufficiente a farci piegare le ginocchia davanti alla sua saggezza:
Adattare
un’unica idea, un unico simbolo, per identificare l’avversario in un unico
nemico
Seguire
questo dogma, questo mantra, è una violazione della natura di una Costituzione
firmata proprio per impedire che nessuna generazione intraprenda la via della
distruzione della Fraternità tra le regioni. Fraternità che deve
ispirare una Fraternità Maggiore, di natura Universale. Da qui la
domanda:
È forse
così folle la passione per la ricchezza da scommettere sulla vittoria in una guerra
civile a discapito della salute di chi si crede un dio?
In quali
abissi di disprezzo per la vita umana è stata forgiata quella
mentalità schizoide e sanguinaria?
È davvero
così inutile l’intelligenza di una famiglia politica da non capire che
seminare l’odio contro la Legge Costituzionale è il seme maligno all’origine delle
infinite guerre che il genere umano continua a subire?
Quella
famiglia politica crede davvero che il carro del Buon Dittatore li
condurrà alla Vittoria contro un’Opposizione la cui Battaglia per la Verità e la
Libertà è una questione di vita o di morte?
È
così limitata l’intelligenza di quella famiglia politica da non comprendere
il messaggio della Storia?
Noi
cittadini siamo greggi nati per essere mungiti dal Potere?
L’
ideologia obsoleta del neo-marxista-leninista, volta a conquistare
il potere attraverso una crisi artificiale premeditata, tipica del socialismo
del XXI secolo sudamericano, oggi in declino, li salverà dal destino che
stanno forgiando con le loro stesse mani?
Il gioco
del poliziotto e del ladro: è questa la semplificazione della democrazia progressista?
Il ladro
raggiunge la caserma della polizia e si salva. Bruxelles è la sede della
polizia, dove tutti i ladri d’Europa e i terroristi delle loro
regioni sfuggono alla giustizia delle loro nazioni?
Perché
l’opposizione costituzionale a un governo viene etichettata come
«nemica»? Il dovere dell’opposizione non è forse quello di mantenere il governo nel rispetto della legge
Allora, se
si scopre il diavolo per le corna, cosa si scopre nel traditore della propria
parola? Oggi dico sì, e domani dico no. Cosa si può scoprire
se non il disprezzo verso tutti i cittadini della nazione che lo hanno acclamato come
governante!
CAPITOLO
6
PRINCIPIO
DI VEROSIMILITÀ
Costruire
argomentazioni attingendo da fonti diverse attraverso i cosiddetti «palloni sonda» o
informazioni frammentarie
Vale a dire,
creare un Ministero della Verità composto da giornali e mass media asserviti, pagati con il denaro di tutti i cittadini, un tesoro messo al
servizio del Buon Dittatore, chiamatelo Padrone, Leader, l’uomo a immagine e
somiglianza di colui che ha provocato la Caduta del Mondo nelle fogne della
Corruzione senza limiti, scagliando la freccia contro il tallone d’Achille dell’
Uomo, della Donna.
Non a
caso tutti i dittatori viventi considerano una priorità assoluta il controllo delle
televisioni, delle radio, dei giornali, dei social network, la creazione di mezzi di comunicazione
propri con il denaro altrui per sradicare la Libertà e la Prosperità dei
Cittadini attraverso la deviazione del Tesoro dello Stato nelle mani dei
propri schiavi.
All’
inizio credevamo tutti che con la diffusione della televisione e la sua
evoluzione la libertà di tutti sarebbe aumentata, perché l’indipendenza del
giornalismo avrebbe fatto delle onde il proprio oceano. Che strano, in men che non si dica l’oceano si è
riempito di navi pirata costruite negli arsenali
dei palazzi presidenziali!
Eppure,
sebbene questo metodo di tirannia trovasse nelle dittature classiche della sinistra
e della civiltà islamica il proprio modello, si comprende, se è possibile comprendere, il
reato contro una nazione da parte di una minoranza che fa della propria volontà la
legge.
L’
Alleanza delle Civiltà è venuta a legittimare questo crimine contro la
democrazia e l’aspirazione dei popoli alla libertà,
una legittimazione che ha trovato nelle comunità dello spettacolo
il suo più fedele alleato. «Il denaro è dio» è il dogma di Hollywood.
Per dire qualcosa, senza puntare il dito contro nessuno. Ma che una Civiltà radicata
in una Battaglia secolare contro tiranni, re assolutisti, dittatori
di ideologie, teocrazie assassine, che questo Metodo di Corruzione e Perversione
dei Poteri dello Stato trovi ascolto nella nostra civiltà… è
patetico.
Secoli
di lotta per rendere le generazioni popoli intelligenti, dotati di
capacità di giudizio autonomo, e alla fine coloro che avevano promesso loro l’indipendenza di
pensiero: mentre riempivano loro le orecchie di utopie
si dedicavano a minare il terreno sotto i loro piedi.
Come non
benedire Colui che, vedendo la Donna manipolata dalla persona peggiore del suo
mondo, lo condannò all’esilio della Solitudine! Colui che creò una
civiltà per farne un paradiso di giustizia, ha posto come fondamento della società
della pienezza delle nazioni una Costituzione intellettuale di dimensione
universale, il cui spirito affonda le sue radici nella Legge che governa il nostro
comportamento, il nostro pensiero e i nostri sentimenti.
Insomma,
qui dovremmo chiedere a San Tommaso di scendere a darci una mano; il che
non servirebbe a molto, e direi addirittura a nulla, visto che Dio stesso
ha siglato con il Sangue di suo Figlio il suo Discorso sulla Personalità Morale ed Etica.
Da ciò si deduce che la Civiltà
è un Edificio Sociale alla cui Attività e crescita spetta a
tutti noi partecipare. Per quanto riguarda il suo Fondatore, il Giudizio del suo Creatore contro colui
che volle sovvertire quelle fondamenta e sostituirle con altre, in cui la
corruzione fosse il pilastro dei pilastri del governo dei popoli della
Creazione… i Fondamenti Divini non vanno nemmeno toccati. Ciò che invece è aperto alla
crescita è la nostra partecipazione al futuro della nostra Civiltà. Il che
ci obbliga a capire che affidare la nostra vita nelle mani di una banda di
ladri è da sciocchi. Il governo è lì per servire tutti i cittadini.
Solo chi ha l’anima di un dittatore nelle vene crede, come colui
che sognava di poter mettere Dio in ginocchio, che la democrazia sia una leva con
cui muovere l’universo e trasformarlo nella propria proprietà privata.
È
vitale per il futuro delle generazioni che già chiedono spazio rompere quell’
Alleanza delle Civiltà tra la Sinistra e l’Islam firmata da partiti
e individui corrotti ai quali il futuro dopo di loro, pur
avendo figli, non importava nulla. Schiavi della legge della morte, senza
alcuna aspirazione alla vita eterna, con una ragione pari a quella delle bestie della
giungla – e qui chiedo scusa alla Natura, non erano bestie ma
mostri generati dall’ateismo scientifico e dalla sua ideologia maligna del
ritorno alla legge del forte e del debole, abbracciando così in tutto e per tutto
la legge del protestantesimo satanico calvinista della riduzione al nulla di chi
uccide, schiaccia, dichiara guerra, viola e devasta la vita umana… perché tutto ciò
ciò che accade avviene perché così ha disposto Dio.
L’
Avvocato del Diavolo ha trovato in Darwin la penna scientifica con cui rendere
gradito agli occhi il frutto del vangelo dell’Anticristo.
Vediamo
quindi che separare la Religione dalla Natura Sociale dell’Uomo è una
battaglia persa. Più l’Uomo si allontana da Dio, più si avvicina alla
Bestia.
La
civiltà è governata dalla volontà di tutti, volontà che non si delega,
a meno che non siamo irrimediabilmente sciocchi. Perché, in effetti, cos’è l’
immunità dei re se non l’applicazione dell’impossibilità di sottoporre a
processo un malato di mente e chiedergli di assumersi la responsabilità di atti la cui
natura lo stesso delinquente non comprende.
Come si
può ammettere che questo status quo venga concesso a persone e famiglie, a una
comunità politica la cui salute intellettuale è perfettamente in grado
di trasformare la Democrazia in una leva
verso la Dittatura!
L’
esistenza di questo status quo ci conferma tutti nella privazione di quella salute
mentale in virtù della quale le nostre azioni contro quelle famiglie politiche non
possono essere giudicate senza che i giudici cadano nella follia.
Una
contraddizione certa che mette in guardia tutti coloro che si credono dei, e ai quali
viene annunciata la necessità di abbandonare quella strada, perché la piscina si svuoterà e il
salto nel vuoto sarà senza rete.
Loro
dicono: «Alea jactaest», e noi rispondiamo
dicendo: «Non è forse vero, Sancho, che la libertà è il bene
più bello tra tutti, e la salute il tesoro divino per eccellenza?
Con una
libertà ridotta al livello della sopravvivenza e una salute abbandonata nella sala
d’attesa di chi, fumando, cerca di spaventare la Morte, non
parlino di follia i cavalieri della Luna, trascinando nella cecità quelle
greggi che sono state rinchiuse nelle loro stalle e di nuovo portate fuori a
contemplare un fenomeno di cui, se ne conoscessero le cause, avrebbero
messo i pastori con gli occhi ben aperti sotto la lente d’ingrandimento dell’eclissi.
Quando
una Società è governata da un Amministratore che spodesta il proprietario e si
proclama unico proprietario, che nessuno pianga quando il legittimo proprietario
tornerà e reclamerà ciò che gli appartiene.
Non vedi,
Sancho, che l’uomo è un leone che sembra un agnello quando riposa?
Le
trombe risuonano, presto il ruggito della Sfinge addormentata farà tremare al suo passaggio
gli ipogei, per lo spavento le pietre cominceranno a parlare, e coloro che
hanno detto «Se le pietre parlassero» si pentiranno di non essersi morsi la
lingua.
Chi
nasconderà al Creatore dell’Universo i disegni malvagi sussurrati nelle
fogne?
Il sangue
sgorgherà dalla terra alla ricerca di chi lo ha versato; le risate dei buffoni saranno un ululato alla Munch nei parlamenti; dal palazzo
degli dei fuggiranno i demoni in cerca di salvezza nell’esilio.
Né Dio
né l’Uomo sopportiamo più questa Visione. Non abbiamo bisogno di vedere per credere. Ci
basta credere in ciò che abbiamo visto per sapere che non c’è due senza tre.
Ogni
sforzo umano è aria secca su terra arida. La parola umana è veleno
sul miele; chi crede in essa si condanna a subire la peggiore delle pene.
La Verità
non ha bisogno di altro Ministero se non quello della Giustizia. La Pace non si tesse con il Terrore. La
Fraternità non si cuce con le Lingue. Non esiste altra lingua se non quella dell’Intelligenza
a immagine e somiglianza dell’Intelligenza del Creatore dell’Universo. Chi
dichiara di possedere una regione in virtù della propria lingua dichiara
guerra al Creatore della Terra.
La
natura sociale dell’uomo ha nel Figlio di Dio la sua radice. Il futuro dell’
uomo è l’unità di tutte le nazioni in un albero di famiglie che vivono alla
luce di un’unica Legge di Vita.
Non esiste
alcuna alleanza tra civiltà fondata su leggi incompatibilise non finalizzata alla distruzione di una di
esse. Non c’è altra via che quella di incamminarsi verso quella Civiltà in cui
le generazioni del futuro saranno libere, uguali e sorelle. La
civiltà che non inizi a lasciarsi alle spalle il proprio passato, ne sarà seppellita.
CAPITOLO
7
PRINCIPIO
DELLA RISURREZIONE
Di norma,
la propaganda opera sempre partendo da un substrato preesistente, che si tratti
di una mitologia nazionale o di un complesso di odi e pregiudizi tradizionali;
si tratta di diffondere argomenti in grado di attecchire in atteggiamenti primitivi.
La visione
del mondo, così come ci viene presentata, ci offre uno spettacolo di
continuo fallimento e di costante regresso nel progresso della Libertà, dell’
Uguaglianza e della Fraternità Universale. Ciò che più si avvicina a una Società
in cui questi pilastri sostengano il tetto della crescita dell’Intelligenza
Mondiale è la Democrazia. In questo ambito della crescita dell’Intelligenza nel
genere umano si è mantenuto il mito del genio individuale come
motore del Pensiero. Non si può ignorare che l’accesso al mondo dei
libri sia stato per secoli precluso alle generazioni; né si deve dimenticare
che coloro che avevano accesso al mondo dei libri erano i borghesi e gli aristocratici.
La
rivoluzione nell’albero delle scienze si è verificata proprio quando questo
accesso è diventato più universale. La velocità con cui cresce il
pensiero scientifico al giorno d’oggi è dovuta alle porte aperte che il
XX secolo si è preoccupato di mantenere, in risposta alla manipolazione delle masse
da parte delle ideologie responsabili delle guerre mondiali. La catastrofe ci ha insegnato
che il modo migliore per combattere la manipolazione è aprire all’intelligenza tutte
le porte della conoscenza. Indipendentemente dal pentimento manifestato in seguito
tardi i poteri forti si siano arresi di fronte alla scoperta dell’effetto
rivoluzionario sulle nuove generazioni, quando siamo diventati ingovernabili, l’
effetto dimostra che la crescita dell’intelligenza mondiale è in relazione
all’aumento della popolazione sulla Terra: quanto maggiore è la
popolazione, tanto più elevata sarà l’intelligenza delle generazioni che le succederanno.
Questo dal punto di vista osservativo di un homo sapiensrationalis; dal punto di vista di un homo
sapienscristianensisla trascendenza di
questa relazione, crescita della popolazione-aumento dell’intelligenza mondiale, si
moltiplica in potenza poiché tale relazione è alimentata dall’Onniscienza
di Colui che ci ha creati per essere suoi simili nello spirito dell’intelligenza.
Onnisciente
il nostro Creatore e chiamati a crescere nel suo spirito di intelligenza, si comprende
che, essendo impossibile per un individuo elevarsi all’altezza del Pensiero
Divino, la Moltiplicazione della Famiglia Universale umana miri fin
dal Principio a fare dell’intelligenza di tutti l’albero unificato in
cui i rami delle Scienze della Creazione, ovvero del dominio della
Materia e dell’energia, al livello della Natura Originaria, trovino la loro
espansione in tutte le dimensioni.
Così come
sappiamo che l’Ignoranza e il rifiuto dell’accesso alla propria intelligenza,
che distorcono il Pensiero Individuale a partire da una religione o da un’ideologia, sono
la radice di tutte le dittature e tirannie che abbiamo conosciuto, così
osserviamo che la Malvagità Infinita della Nuova Ideologia Globale in vigore presso l’
ONU nega questa Relazione Divina, e di conseguenza è stato diffuso
quel discorso malvagio sulla necessità di uccidere un terzo del genere
umano al fine di mantenere stabile l’economia mondiale.
Sembra
evidente, come si vede nella guerra della Russia contro l’Ucraina, che la tentazione di
procedere il prima possibile a questo massacro mediante una guerra atomica
controllata sia stata abbandonata a causa dell’incapacità di controllare
un simile spettacolo; incapacità che si è manifestata nella
pandemia del 2020, una prova generale che ha spaventato i suoi stessi
creatori e difensori. Perché altrimenti il figlio di Satana del Nord non ha
bombardato con una pioggia atomica di precisione il suo nemico
ucraino? È vero, non c’è male che non porti del bene, o viceversa? Non
importa, il fatto è che nei campi dell’Ucraina l’opposizione interna al bicéfalo
criminale di guerra sta venendo eliminata.
Non è un
dogma, è un fatto: ogni dittatura in potenza ha il dovere
anticostituzionale di eliminare politicamente l’opposizione. Il dovere comanda, la
prima fase è gettare la Costituzione nel fuoco. Ad esempio: la
proprietà privata è inviolabile, quando si parla della casa familiare. In nome dell’
impossibilità di offrire una casa all’immigrato, per esempio, abroghiamo l’
inviolabilità costituzionale sancita dalla Costituzione, così ciò che prima
era un reato, rubare una casa al suo proprietario, in virtù della bontà del
discorso del mecenate dei sistemi di sicurezza privati, calpestiamo la
Costituzione e nascondiamo questo reato nel discorso sulla necessità della
riforma costituzionale, quando in realtà quella
riforma è già stata portata a termine dichiarando che la Costituzione è un crimine contro la bontà
del governo. Il che ci porta ad Aristotele.
La stragrande maggioranza della Sinistra
Internazionale è analfabeta per vocazione; parlano di Marx e Lenin ma non hanno mai
letto né Lenin né Marx. Chiedere loro di parlare di Aristotele è da
ritardati. La verità è che la Scienza Politica, come ogni scienza, si basa su
uno studio delle diverse forme di strutture sociali in base alle
cui i popoli governano e sono governati. Un fisico che
non conosce gli stati della materia è un politico inserito dal suo
padrone con l’unico scopo di percepire uno stipendio senza fare nulla, se non rovinare la
ricerca in corso. Estendiamo questo esempio alle altre aree dell’
amministrazione di una nazione e si capirà perché le imprese statali
navigano nel mare della rovina.
In
definitiva, delle 195 nazioni esistenti sulla Terra, la stragrande maggioranza sono
dittature e tirannie. All’ONU accade ciò che accadde all’Impero Romano: è diventata
una Babilonia soggetta agli interessi commerciali, al punto che non
le importa della natura genocida e criminale dello Stato che siede al
Tavolo dei Diritti Umani, purché il flusso d’oro rimanga attivo. Sono
quasi 300 milioni i cristiani perseguitati da quell’immensa maggioranza
di nazioni governate da dittatori, tiranni e criminali di guerra. 5 milioni
di sudanesi cristiani di razza nera sono stati massacrati in Sudan sotto lo sguardo
compiacente dell’ONU, quella Nuova Babilonia.
Qualcuno ha
sentito gridare di orrore coloro che hanno applaudito al massacro
degli israeliani a settembre, perpetrato da uno Stato governato da un’organizzazione
terroristica?
L'ONU alza
la voce per chiedere, almeno, che cessi il continuo genocidio dei cristiani
nell'Africa occidentale?
Da ciò
si evince che l’aumento del potere di questa immensa maggioranza di dittatori, autori di genocidi
e criminali di guerra, come il regime assassino iraniano, che ha
massacrato a febbraio decine di migliaia di giovani che chiedevano libertà, ripetendo
questo massacro decennio dopo decennio, e al quale la Sinistra
Internazionale con il silenzio che le è proprio, ci ha svelato il
vero volto dei firmatari dell’Alleanza delle Civiltà con sede presso
l’ONU. Ci vogliono due parti per creare un’Alleanza delle Civiltà: se una
è l’Islam, qual è l’altra se non l’Internazionale Socialista? A chi
quindi sorprende che, da quando è stata firmata quell’Alleanza delle
Civiltà, l’Europa e l’America siano diventate il luogo di incontro di
tutti i musulmani dell’Asia e dell’Africa?
Può
chi considera la dittatura religiosa come la società naturale ideale adattarsi a una
società democratica?
Può
chi ideologicamente vede nella dittatura socialista la propria utopia convivere
con un sistema di governo e opposizione in equilibrio?
Tornando
ad Aristotele, se oggi dovesse scrivere il suo libro sulla politica, avrebbe dovuto
vivere mille vite e non sarebbe ancora arrivato all’epilogo. La malvagità dei dittatori
odierni nel nascondere i propri volti dietro maschere mediatiche e nel soffocare le
voci sotto una tempesta di applausi incessanti, supera ogni limite di pazienza. A meno che
non si tratti di León XIV al Congresso spagnolo, la cui voce fu
sepolta sotto un circo di adulatori ingaggiati per
trasformare il suo discorso in una farsa.
Quale
differenza esiste tra la teocrazia iraniana e la tirannia della Corea del Nord?
Tutto
dipenderà da chi le giudica. Un ministro europeo degli Affari esteri, ad esempio, ha negato
per tutta la vita che il regime cubano fosse una dittatura. E pur vedendo il popolo
cubano mangiare dai rifiuti, quel grande ministro degli Affari esteri europeo, malvagio fin
dal primo giorno in cui è entrato in politica, ha continuato a sostenere che
il Venezuela fosse un paradiso democratico. Con quel suo discorso Bruxelles ha dimostrato
al mondo cheil palazzo degli dei non
è altro che un covo di serpenti e vipere che alimentano dittature e rafforzano
tirannie, purché rispettino le relazioni commerciali proprie
dell’Impero del Quarto Reich.
Allora,
cos’è la democrazia? Una ragazzina carina che è finita per diventare una prostituta? Il
trampolino di lancio verso la dittatura del socialista del XXI secolo? La leva con cui
muovere l’universo della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità, per poi
gettarle nella fogna?
Un altro
esempio della riforma costituzionale antidemocratica imposta all’
Europa dal Quarto Reichdi Bruxelles. La falsa
testimonianza è un reato che trova origine nel Codice cristiano, artefice dell’Europa
da quando l’Impero del Diritto Romano passò nelle sue mani. Trasformare la falsa
testimonianza in un diritto costituzionale applicato per legge a una parte della
società è l’attacco alla democrazia più potente mai sferrato. La
democrazia si basa sull’uguaglianza di tutti i cittadini, uomini o donne, davanti
alla legge. Ma se il governo annulla l’estensione di questa legge fondante della
democrazia a beneficio delle donne… che ne è dell’uguaglianza?
La malvagità
del IV Reichdi Bruxelles non conosce limiti.
Usa la donna, come fece Satana ai suoi tempi, per abbattere uno dei
tre pilastri fondamentali su cui è stata eretta la democrazia: rendere
legale la falsa testimonianza. La donna può accusare falsamente l’uomo senza
essere colpevole di alcun reato.
In conclusione,
cos’è una democrazia? È il governo del popolo per il popolo, o è il
governo del popolo per il peggio del popolo? Governare o essere governati?
Poiché, essendo stato creato a immagine e somiglianza di Dio, l’uomo non può
essere governato da un altro uomo, ma può essere governato solo da Dio. Un
uomo governato da un altro uomo diventa schiavo di chi lo
governa. Se l’uomo ha bisogno di essere governato da un altro uomo, l’
uomo non possiede nella sua natura il seme dell’intelligenza del suo Creatore
Divino. Che differenza c’è tra lo schiavo e l’uomo libero quando chi governa
è un criminale in potenza e chi è governato è un asino in azione? Esiste
forse nel Codice Sociale Divino una legge che dia le chiavi dell’inferno a
un uomo e la carne al fuoco?
Il ramo
maligno del protestantesimo, madre di tutte le chiese legate al calvinismo, risponde di sì, che Dio crei alcuni con una stella e gli altri
li faccia nascere già segnati. Ma Calvino fu l’Avvocato del Diavolo nel momento in cui presentò
dinanzi al tribunale degli asini il discorso che Satana espose davanti ai
figli di Dio, accusando Dio di aver creato Adamo per essere schiacciato e a lui, Satana,
di aver dato gli stivali per procedere allo schiacciamento. O forse la Prescienza e l’
Onniscienza di Dio non implicano questo discorso?
Non è
in vano che Dio abbia abolito ogni Potere, dandoci come Re Universale suo Figlio. Infatti
solo il Creatore può governare la sua Creazione e invitarci a partecipare a
uno stesso Progetto di Civiltà governata da una Legge Universale. E ci forma
nel suo spirito affinché aborriamo ogni legge inventata da un dittatore che ci
espone a: vivere in ginocchio o morire con gli stivali ai piedi.
Non
dobbiamo cercare la risposta. La risposta l’abbiamo vista dal vivo quando Gesù Cristo
è salito sulla Croce. Da ciò si deduce che, poiché il Pensiero di Dio e
quello dell’Uomo si muovono su piani diversi, l’ignorante non può comprendere il
saggio. La meraviglia risiede nell’intelligenza dispiegata per generare il nostro
Sì a una Civiltà il cui Governo non riposi in nessun uomo ma in Dio
stesso.
Ne consegue che:
Dittatura e tirannia si definiscono per lo stesso comportamento, che non è altro che
aborrire la Legge della Natura e detestare il Codice
di Comportamento Sociale Divino, la cui Legge-Padre si estende e
coinvolge tutti i Popoli, indipendentemente dalla loro Origine nello Spazio o dal loro
Principio nel Tempo, l’Anima di cui è scritto: «Ama Dio, tuo
Creatore, sopra ogni cosa, e il prossimo come te stesso».
Come
potrei amare il mio prossimo, uomo o donna che sia, se quel prossimo vive sotto una legge
criminale che gli permette di ricorrere alla falsa testimonianza contro di me!
Una volta
abbattuto questo pilastro fondamentale della democrazia, quale sarà il prossimo?
L’autore
del Primo Manuale di Resilienza, Adolfo Hitler, trovò la chiave per aprire la porta
contro quel secondo pilastro:
Di norma
la propaganda opera sempre partendo da un substrato preesistente, che si tratti
di una mitologia nazionale o di un complesso di odi e pregiudizi tradizionali;
si tratta di diffondere argomenti che possano attecchire in atteggiamenti primitivi.
Cosa c’è di più
primitivo che far risorgere l’odio sepolto nelle catacombe di una guerra
civile? Cosa c’è di più tradizionale che credersi superiori al proprio vicino? L’
uomo di sinistra, il superuomo, il prescelto dagli dei della bestia
darwinista, il forte, il legislatore senza legge, il corruttore senza morale, il
bugiardo senza onore, dignità né vergogna, la cui volontà è legge. Il Leader, il
Padrone, il signore delle bestie progressiste, la sua parola è legge, la sua volontà è
dio; chi si ribella al suo progetto viene bandito dalla sua divina presenza,
chi si inginocchia e beve il latte dalla proboscide dell’elefante bianco viene elevato
all’Olimpo degli dei.
Cosa c’è di più
tradizionale della trappola dell’odio verso l’immigrato? Ma per creare questo odio si
deve abbattere la barriera del diritto internazionale sul controllo della circolazione
dei criminali tra le nazioni.
L’
Alleanza delle Civiltà è la punta di diamante della distruzione della
propria civiltà in nome dell’integrazione della civiltà
immigrata. Questa era la teoria della sinistra. Dal Sud al Nord dell’
Europa, 50 anni dopo, quella stessa Sinistra si trova ad affrontare la reazione
naturale a ogni azione. La reazione ha risvegliato la Destra Internazionale dal
letto. E la Sinistra vuole schiacciarla accusandola di fascismo. È
ridicolo: lo stesso che ti conficca il pugnale si dichiara il tuo medico.
Ogni
azione produce una reazione, e la scienza dice che la reazione dovuta all’
azione è inarrestabile finché non completa il suo ciclo. Il Dittatore crede che la sua
dittatura durerà per tutta la vita; non legge, non vede, è sordo, perché se sapesse
leggere, vedere e ascoltare, saprebbe che ogni inizio ha una fine, che la questione
è come affrontare l’inizio della sua fine. Coloro che hanno applaudito il Massacro di
settembre, coloro che si sono rifiutati di essere protagonisti della Caduta dei
criminali responsabili del Massacro di febbraio, sono torri che crolleranno su tutti coloro che
si trovano ad adorare uomini che si sono creduti dei.
A ciascuno il suo.
Chi si allontana in tempo, grazie alla sua prudenza vivrà; chi rimane in
ginocchio davanti al proprio idolo, non conoscerà la pietà della Giustizia. Perché come potrà essere
perdonato chi non ha reso la parità? Ma chi rende la parità, per la sua parità sarà
giudicato secondo misericordia. Parola dello Spirito Santo, incisa nella pietra
nel piccoloparco della Cattedrale di Notre Dame di Parigi: «Non può esserci perdono senza ricompensa».
L’uomo
non può lasciarsi trascinare in una guerra civile, né può averne paura,
ma se dovesse scoppiare non ci sarebbe terra in cielo, né cielo sulla
terra dove possa nascondersi chi l’ha cercata.
CAPITOLO
8
PRINCIPIO
DI RECEPIMENTO
Addebitare
all’avversario i propri errori, rispondendo all’attacco con l’attacco;
se non è possibile evitare le cattive notizie, inventarne altre per distrarlo
La
Libertà non è un Diritto. La Libertà è un Valore Divino di cui gode l’Essere
Umano sin dalla sua Nascita. L’Uomo è stato creato libero per un Atto di
Libertà Divina. Questa Libertà Divina di Creare la Vita a Sua Immagine e Somiglianza
è l’Origine della Libertà dell’Uomo.
Se la
Libertà fosse un Diritto, ciò significherebbe che non nasciamo Liberi e, di
conseguenza, questo Diritto alla Libertà, in quanto Dovere del
Governo, potrebbe essere annullato a piacimento.
La
Libertà è un Valore Naturale che ha origine nella Libertà del Creatore di Creare
la Vita a Sua Immagine e Somiglianza. E in quanto Valore indissociabile dall’
Essere, avendo come Radice la Libertà Divina, la Libertà viene difesa con le armi e
il fuoco quando la Necessità la invoca.
La
Libertà viene strappata con il fuoco e il sangue. E viene difesa con il sangue e
il fuoco.
Dio ha
voluto che, per sostenere il valore della Libertà nell’Essere ed evitare
che si giunga all’invocazione del Diritto a quella necessità di difesa della
Vita della Libertà, il nostro Creatore abbia voluto darci un
Corpo Fisico, costituito come Entità Giuridica, il cui Dovere è quello di assumere il Diritto
dell’Essere della Libertà come fine sacro: questo è lo Stato, il cui Dovere è frapporsi
tra il Ladro dell’Anima della Libertà e il Diritto dell’Uomo di
difendere la propria Libertà, che è la sua Vita.
Così
, la Libertà è un Valore, e chiamiamo Diritto la difesa di questo Valore
contro ogni bestia omicida, nata Sapiens,
ma con la Ragione svanita a causa della sua follia per il Potere e le
ricchezze, malattia egolatrica contro la cui patologia la Società ha il
diritto di difendersi e il dovere di ergersi per procedere alla sua cura, con il
sacro fine di sradicare dall’Essere dell’Uomo quel gene maligno.
Quindi,
avendo distinto la Libertà come Valore e la sua Difesa come Diritto, grazie
alla Saggezza la nostra Civiltà è stata dotata di un Soggetto Giuridico
dotata di Corpo Fisico, che chiamiamo Stato, in cui il Diritto al Godimento e alla
Difesa della Libertà si trasforma nelle sue mani in un Diritto Esistenziale di
Adempimento Costituzionale, la cui violazione dà origine al concetto
di Alto Tradimento contro il suo Dovere verso Dio e il suo Popolo.
Pertanto,
chi sostiene che sia un dovere politico difendere il nostro diritto alla libertà
afferma che la nostra libertà non è un valore divino e, sostenendo che la
libertà non risiede nell’Essere, sostiene, contro natura, che siamo liberi per opera
e per grazia del Potere del Governo, nel cui esercizio esso può e ha il
legittimo diritto costituzionale di privare il cittadino, in tutto o in parte, della
Libertà Naturale che, per grazia del Potere Divino, vive nell’Uomo sin
dal Giorno in cui il Verbo fu udito nei Cieli e sulla Terra: «Facciamo
l’Uomo a nostra immagine e somiglianza».
In
effetti, abbiamo davanti ai nostri occhi due interpretazioni dell’Essenza della Libertà.
Quella
maligna è quella che invoca il Verbo per elevare la Creatura all’uguaglianza con il
suo Creatore. E si chiede: la Libertà di Dio può essere
oppressa, limitata, privata del suo Essere e isolata dalla sua Volontà?
La
risposta all’enigma è questa: essendo stati creati a Sua immagine e somiglianza, dov’è la gloria del Creatore se, a causa della
nostra libertà, Egli perde la propria?
Quello è
il discorso malvagio che ha trascinato l’Uomo nella guerra fratricida mondiale che
il genere umano subisce da circa seimila
anni.
La
libertà come valore naturale è stata forse sospesa dal divieto di mangiare il
frutto della conoscenza del bene e del male?
L’altro
discorso è quello di chi, privato dello Stato, cioè del dovere di un organo di
mediazione tra due fratelli, muore a causa dell’assenza di questo Stato
il cui sacro dovere è la difesa della libertà dell’uomo, e mai e poi mai l’
obbedienza alla volontà di un governo, partendo dal presupposto che la libertà del cittadino
sia una grazia che il governo può revocare quando e come vuole.
Perché,
come abbiamo già visto nella Storia della nostra Civiltà, la Risposta dell’
Anima della Libertà a una simile Grazia assolutista è la Rivoluzione. Contro la
guerra civile con cui un governo sfida il cittadino, risposta che
abbiamo visto far scorrere fiumi di sangue, la domanda è:
per paura della guerra civile con cui veniamo sfidati, dobbiamo scegliere la
schiavitù in vita alla libertà in condizioni di prigione a porte aperte? Ma forse
è libera la prostituta che ha la porta aperta ma le tasche vuote per
vivere secondo la propria volontà? Qualcuno dovrà rispondere per aver scelto questa libertà
di un bordello a porte aperte al posto della libertà di una piena democrazia.
Rinunceremo
al valore della libertà e alla difesa del nostro essere per paura del terrore di una
guerra civile che, visto lo spirito civilizzato del
cittadino, dà ali a un governo per legittimare l’annullamento della libertà in ragione di
circostanze artificiali create dal potere?
In quale
reato incorre uno Stato in quanto entità giuridica e in quanto corpo fisico quando
si lava le mani mettendo la libertà del cittadino ai piedi di un partito
politico?
In quale
atto criminale si configura la volontà di un governo che sfrutta circostanze
create artificialmente per recidere, in parte o nella totalità, il valore
divino della libertà del cittadino?
E, in
definitiva, quando questo Stato, nelle cui mani è affidato il Diritto all’Essenza della
Libertà, tradisce il proprio Dovere, la difesa della Libertà Rivoluzionaria è illegittima?
Addebitare
all’avversario i propri errori, rispondendo all’attacco con l’attacco;
se non si possono evitare le cattive notizie, inventarne altre che distraggano l’attenzione
UN
governo che, sin dal suo inizio legislativo, è immerso in un attacco frontale
e diretto contro l’opposizione, non persegue forse l’obiettivo nascosto di creare queste
condizioni necessarie per legittimare la trasformazione del proprio potere
nella fonte suprema della libertà?
Non è forse
scritto da secoli che la Repubblica è il governo dei migliori nei
vari rami dell’Amministrazione?
Da cui
si deduce che l’Anti-Repubblica è il governo dei peggiori soggetti della
Nazione, proprio perché privi della saggezza che deriva dall’esperienza nei
rami della Scienza dell’Amministrazione di una Nazione, non avendo altra
saggezza se non l’ambizione di accaparrarsi nel minor tempo possibile la massima
quantità di ricchezza, come si può pretendere che la Repubblica, governata da una
squadra di inetti, cresca nei Valori Innati dell’
Essere Umano: Libertà, Uguaglianza, Intelligenza, Industria, Tecnologia e Scienze!
Coloro che
li hanno eletti, proprio a causa della loro assoluta mancanza di saggezza nei
settori dell’amministrazione, non sono forse responsabili delle conseguenze
di tale scelta?
Da ciò si
deduce che, data la reazione dell’Opposizione Democratica a una
Repubblica fondata sull’unico valore dell’ambizione di ricchezza e
della sottomissione illimitata alla volontà di un leader, quel
governo abbia come asse della propria politica l’uso dello Stato per fare
opposizione all’opposizione, accusandola continuamente di non poter fare
nulla per colpa dell’opposizione. Ciò si riflette in:
Addebitare
all’avversario i propri errori, rispondendo all’attacco con l’attacco.
E ciò che
è ancora più patetico:
se non si
possono evitare le cattive notizie, inventarne altre per distrarla
«Che abbia
inizio l’invasione di Ceuta».
E che tutti
si dimentichino di Cerdán, Koldo, Leire e degli altri membri della Banda
dei 40 ladri, consegnati dal loro stesso capo seguendo la politica della
terra bruciata. Rinchiusi in prigione, con la chiave della cella nella tasca
del luogotenente della Banda, che parlino con i muri!
inventarne
altre che la distraggano
Combattere
il cambiamento climatico lasciando che la terra sia preda degli incendi attraverso il
divieto di ripulire i boschi, curare le foreste, chiudere gli spazi alle
bestie…
L’
Anti-Repubblica si chiama Socialismo del XXI secolo,
CAPITOLO
9
PRINCIPIO
DEL METODO DEL CONTAGIO
Riunire
i vari avversari in un'unica categoria nemica. Gli
avversari devono essere costruiti creando una summa individualizzata
I
Valori dell’Intelligenza del Creatore dell’Universo sono la Fonte da cui
emanano ogni Diritto, Legge e Giustizia. La Natura Umana è Sociale
al di là delle ideologie scientifiche. La Creazione a immagine e somiglianza del
Creatore lo implica.
In questo
contesto la Civiltà è la convivenza della pienezza delle nazioni
in una Società Universale governata dagli stessi Valori Interni,
indissociabili dai Valori del suo Creatore, tanto più in quanto questo Creatore è un
Essere Onnipotente e Indistruttibile il cui Spirito è guidato da una Saggezza
i cui Principi Morali e Sociali costituiscono la spina dorsale della sua
Personalità. Animati dalla sua Saggezza, tutti i Cittadini del suo Mondo
godiamo di questa Meravigliosa Personalità che si è fatta Uomo in Gesù Cristo affinché
l’Ignoranza dell’Analfabetismo comprendesse attraverso le Opere ciò che dalle
parole dei saggi non avrebbe potuto comprendere.
Inventarsi
valori personali in base all’interesse individuale o di gruppo che entrino in conflitto con la
Personalità del Creatore è, e significa, creare un conflitto il cui esito non
può che essere l’Esilio. Credere che in un Universo creato da questo Essere
Onnipotente e Onnisciente possa esserci spazio per un nemico della Personalità
di questo Creatore è la manifestazione di una patologia suicida schizoide
che proietta la propria autodistruzione sulla Società nel suo insieme; il motto di
questa personalità schizoide l’abbiamo sentito fin troppe volte
per dimenticarne l’affermazione: «Preferisco dare fuoco al
mondo piuttosto che vivere in un mondo governato da una legge contraria alla volontà e
alla propria verità».
Le
lotte medievali tra Chiesa e Impero ebbero in questo scontro
mortale la loro origine. Le moderne guerre mondiali ebbero inizio nella
lotta della Ragione contro la Fede. Va bene che un folle trascini il proprio essere all’
inferno, ma che qualcuno si lasci trascinare dalla follia egolatrica di una
personalità priva di valore morale universale!... è deplorevole. Per questo coltivare la
propria intelligenza a partire dalla radice dell’Intelligenza del Creatore dell’Universo
è vitale per allontanare il fuoco della follia dalle nostre nazioni.
In questo
Dogma del Buon Dittatore troviamo la definizione della sua Follia
assoluta:
Riunire
i diversi avversari in un’unica e sola categoria nemica individuale.
È per
questo che si cerca il Governo? Per trasformare il Potere in un’arma di guerra
contro chiunque cerchi di allontanarlo dal Governo? A cosa sta pensando
chi fa di quel Potere un’arma di guerra contro i propri fratelli di Patria?
Conquistare il Governo per corrompere la natura del Potere democratico
seminando l’Odio verso l’Opposizione Costituzionale?
Libertà,
Uguaglianza e Fraternità.
Ridotta
la Libertà per la sopravvivenza, corrotta l’Uguaglianza da una legge macabra
che ne snatura l’essenza, come lasciare la Fraternità in sospeso! La si
distrugge trasformando l’Opposizione in «il nemico»; si semina l’Odio contro l’
opposizione costituzionale al governo, si scaglia contro quel «nemico», fin dal
primo giorno l’odio, in aumento con il passare degli anni,
e talmente maggiore quanto più schiavi si inginocchiano per ingoiare elefanti e
soffocare con le zanzare.
Non c’è
dubbio: ciò che ha portato alla vittoria il nazismo e il comunismo deve guidare alla
vittoria il Buon Dittatore. Non importa che i regimi socialisti rivelino
al mondo il terrore miserabile delle loro dittature; l’aspirante Buon
Dittatore incolpa sempre il Nemico Interno e si crea un Nemico
Esterno per giustificare il fallimento dei suoi maestri e augurare il trionfo del suo
progetto.
L’anima,
proprio come la carne umana, si compra e si vende. Ci sono sempre
assoluti nullità disposti a vendere le loro anime; più sono
sottomessi, più in alto arrivano; più abbaiano, più si arricchiscono. È la storia più
vecchia del mondo: i codardi e gli ambiziosi, incapaci di
conquistarsi un posto nel mondo, tradiscono il proprio popolo e la propria nazione per trenta
monete d’argento.
Gli
avversari devono costruirsi creando una somma individualizzata
Ovviamente,
prima viene loro riconosciuta una differenza, poi quel confine viene gradualmente cancellato e
alla fine sono tutti fascisti. La parola di moda nel secolo attuale:
fascismo.
L’
opposizione è fascista!!
La tribù
al potere deve ripetere questo mantra giorno e notte: è l’unico modo per eliminare l’
opposizione, prima politicamente e infine fisicamente. È credibile che
chi avvia un progetto di odio contro l’opposizione in una democrazia non
porti a compimento il proprio crimine conducendo la nazione alla guerra?
Il sogno
di ogni buon dittatore è quello di diventare il pazzo che si erge a salvatore della
libertà che lui stesso ha distrutto.
La
Storia, e non solo quella dei libri, ma la Storia viva, ci pone
davanti agli occhi il fallimento del socialismo sia in Europa che in
America Latina. La rovina verso cui si stanno precipitando fa uscire dalle loro bocche un unico grido:
«Arrivano i fascisti». Sono loro i fascisti. Nemici della Libertà,
impoveriscono tutti; nemici dell’Uguaglianza, si pongono al di sopra delle leggi; odiano
la Fraternità che ci rende tutti figli di una stessa Civiltà, i cui
Fondamenti Metafisici sono di natura Divina.
Coltivano
l’odio tra le regioni, si appoggiano a organizzazioni filoterroristiche, vendono
i ministeri a chiunque possa pagarseli e sia disposto a difendere il
progetto del «buon dittatore» fino alle ultime conseguenze: creare una crisi
finale in virtù della quale sospendere ogni Stato di diritto in nome della
salvezza della democrazia.
Cosa sarà
: Regno o Repubblica?
Presto lo
scopriremo.
CAPITOLO
10
Riuscire
a convincere molte persone che la pensano “come tutti gli altri”, creando un’
impressione di unanimità
La
Creazione parte dal Principio della concezione di un’
opera personalizzata, individualizzata e unica, in cui il Creatore
proietta il proprio genio sulla Materia, dotandola di Vita Animata a sua immagine
e somiglianza nello spirito dell’intelligenza.
Nel
caso della Creazione del Genere Umano, il Principio Vitale Origine dell’Uomo
nasce dalla Necessità del Creatore di dare al proprio Mondo un Essere in cui il
Pensiero Divino sulla Natura di ciò che è la Civiltà trovi
il proprio Tempio e il proprio Castello.
Le
divisioni che hanno sconvolto la Pace dei Popoli creati dal nostro
Creatore per godere della Vita Eterna nel Suo Mondo, si sono basate sulla
distorsione del pensiero Divino sulla Natura dell’Essere
tra il Creatore come Padre e la Sua Creazione come figlio. Vale a dire, una
relazione non fondata sul potere, ma una relazione fondata sullo spirito di
intelligenza naturale propria di Dio.
Ovviamente
la Creazione a immagine e somiglianza di Dio implica l’Intelligenza del
Creatore come Fonte del Pensiero Universale, indipendentemente dall’Origine nello
Spazio e nel Tempo dei Popoli chiamati a godere della Vita
Eterna. Un Unico Creatore, un Unico Spirito Universale.
Questo
Pensiero Universale è il Principio dell’Uomo. Per questo, in
relazione al Mondo sorto dalla Caduta, leggiamo che «l’Uomo era
nudo». Poiché l’Uomo non era stato creato per la Guerra;
creato affinché il suo Pensiero fosse l’Incarnazione Vivente del Pensiero
Universale del Creatore sulla Natura di una Civiltà fondata sulla
Vittoria di Dio sulla Morte nel Cosmo, l’Uomo non provava vergogna per
ciò che non possedeva, la sua gloria era la Saggezza.
Sappiamo,
perché lo vediamo ogni giorno ed è stato il pane di ogni secolo da quando il
Primo Uomo cadde nell’Errore Maligno di credersi Superiore a tutti gli altri
uomini, che ogni Popolo Animato da un’Anima Immortale è stato fondato su
Valori Eterni, la cui Fonte è lo spirito del suo Creatore. L’Uguaglianza di
tutti i cittadini dell’Universo davanti alla Legge è la Pietra Angolare dell’intero
Edificio della Civiltà del Regno di Dio. La Caduta dell’Uomo nella
Negazione di questo Principio fu la Causa della Guerra Civile che portò al suo
Esilio.
Pur
essendo figlio di Dio, la violazione dell’uguaglianza tra re e cittadino,
tra governante e governato, di cui l’esistenza del
Corpo della Giustizia è espressione vivente… pur essendo figlio di Dio, credersi un cittadino superiore ai
i propri simili in ragione della gerarchia necessaria alla società, è il delitto
che si è guadagnato a pieno titolo la sentenza pronunciata nella Carta Magna di una
civiltà creata per sussistere in eterno.
Questo
reato di credersi superiori agli altri in virtù della gerarchia sociale fu la
causa della rovina del regno del Primo Uomo, il cui reato si estese
a tutte le generazioni e a tutti i popoli del genere umano, caduti in un inferno
governato da criminali, ognuno dei quali
si autoproclamava dio, alcuni apertamente,
altri occultamente, ma tutti diffondendo la propria malvagità senza
limiti su tutti i popoli della Terra: guerre
civili, guerre internazionali, guerre di religione, guerre
mondiali, dittature, teocrazie, tirannie... tutti questi mali sono l’effetto
di un unico difetto: violare la Legge della Suprema Uguaglianza dinanzi alla
giustizia di tutti i cittadini, indipendentemente dal posto occupato nella
gerarchia sociale.
Per questo
l’Uomo, sin da quando ha iniziato a rinascere dalle proprie ceneri in Grecia,
manifesta la propria gloria nel Pensiero, un Pensiero Universale in cui la
Pace e la Libertà nascono dall’Uguaglianza tra tutti i cittadini.
L’
uguaglianza di ogni cittadino, indipendentemente dalla sua lingua, dal suo Paese, dal suo
ruolo nella società, è suprema e superiore alla gerarchia.
Un
sistema sociale fondato su una legge di immunità parlamentare si condanna
da solo alla corruzione, e la corruzione ci condanna tutti alla
schiavitù.
La
schiavitù volontaria nei confronti di un sistema – religioso, monarchico o ideologico – è l’
anima dei codardi. La dittatura è l’arma degli ignoranti che, credendosi
superiori a tutti gli altri uomini, fondano la loro conquista del potere sulla
soppressione dell’uguaglianza tra governo e cittadino: garanzia per trasformare la loro
corruzione in un difetto invincibile, naturale alla democrazia.
Riuscire a
convincere molte persone che la pensano “come lui” creando
un’impressione di unanimità «in tutto il mondo» è un delitto contro la libertà
e la vita di tutti i cittadini,
Convincere
tutto il mondo dell’invincibilità di questo difetto del potere, attraverso l’
estensione di questo fatto alla famiglia politica su cui si
fondano i loro governi, non può produrre altro effetto che la rovina della
libertà, rovina naturale di tutti i regimi socialisti del mondo in cui
la schiavitù è stata segno di sopravvivenza e l’opposizione meritevole di carcere e
silenzio.
La cura
di questa patologia inizia con l’antidoto dell’uguaglianza, ovvero con l’
abolizione invincibile di ogni tipo di immunità di fronte alla legge,
a cominciare dall’immunità parlamentare.
Questa
immunità, ereditata dai re di ogni tempo e luogo, è il virus
maligno che riproduce, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio, lo stesso male: la
guerra civile, la dittatura politica e la schiavitù dei popoli alla
volontà del genocida di turno. Il culmine della lorofollia è: gettare l’opposizione sui
campi di battaglia affinché il nemico esterno la annienti, come nel caso della guerra
tra Russia e Ucraina.
È l’
esistenza di questa Legge di Immunità Governativa per rubare, uccidere e
ridurre in schiavitù, attraverso l’invenzione di nemici fittizi ai quali attribuire i
mali causati da una schiera di intellettuali impotenti, il cui unico genio
consiste nel padroneggiare la scienza della menzogna e il cui campo di competenza è quello della
corruzione; e poiché la loro prima barriera di contenimento consiste nel blindarsi contro l’
Uguaglianza, dichiarandosi superiori a tutti i cittadini, è questa Legge che,
abbattuta dal Primo Re della Terra, ha condannato tutti i popoli alla
Storia scritta nel Libro della Vita del Genere Umano.
Gli
effetti di questo Reato li vediamo sulla carta e nella vita nel Terrore
assassino di coloro che fanno di una Lingua un Valore Supremo che li eleva al di sopra del
resto dei loro vicini, affermando, per esempio, di avere un gene in più, come nel caso basco,
e forse quel gene in più sarà proprio il gene del Diavolo. Nel caso catalano ciò porta
all’affermazione che il popolo spagnolo sia unasottorazzaalla
quale unirsi geneticamente produca una degenerazione della cultura
superiore catalana, affermazione che nega l’effetto patologico dell’
endogamia, avallata dall’Università Superiore di Barcellona.
I
discorsi possono essere tanto vari quanto criminali, ma tutti hanno
lo stesso obiettivo: negare l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, il
cui effetto delittuoso è negare la fratellanza tra tutte le nazioni.
Così,
coloro che rivendicano la necessità della dittatura in nome della loro superiorità
ideologica o razziale, negando l’uguaglianza di tutti gli uomini, rifiutano la
fraternità tra tutti i popoli, schierandosi in tal modo a favore della
più convinta ideologia criminale mai registrata dalla Storia: il nazismo. C’è da
meravigliarsi se accusano di ciò che sono coloro che non sono ciò che loro sono?
convincere
molte persone che la pensano «come tutti gli altri»
Ma per
convincere molte persone, quante ne occorrono per schiacciare l’uguaglianza,
bandire la fratellanza e trasformare la libertà in una chimera, oltre al potere
assoluto di chi considera le regioni come prostitute al proprio servizio, la
nazione come un bordello e la Polizia come il proprio corpo di portieri e di sicurezza
interna, oltre alla Corruzione con cui si comprano coloro che si vendono, ci
voglia Tempo.
Per creare un’impressione di unanimità…
… è necessaria
una pianificazione nel tempo. Eppure la ripetizione di una menzogna
all’infinito non basta per riuscire a trasformare la verità di chi governa la
Nazione come se fosse un bordello e le regioni come sue schiave,
nella verità di tutti.
Un
governo che voglia trasformare la propria menzogna nella verità di tutti ha bisogno
di mettere in ginocchio la Giustizia, di farla lavorare sessualmente come una prostituta
obbediente il cui lavoro consiste nell’allargare le gambe e ingoiare tutto ciò che
le entra in bocca.
Ed è qui
che inizia la vera battaglia per la dittatura del socialista spagnolo del
XXI secolo.
Dobbiamo
sacrificare l’Uguaglianza e la Libertà al Governo del Progresso del Buon
Dittatore?
Il Buon
Dittatore non trascina il Popolo con il sangue e il fuoco. A cosa serve la frusta delle
Tasse?
Il
Paradiso del Buon Dittatore è condurre il gregge nei campi della
Sopravvivenza. Che cos’è la Libertà se il cittadino non può comprarsi una casa,
partire per un viaggio, vedere il mondo?
Pagare per
ogni passo che si fa, proibire quello successivo, trasformare il sudore della fronte
del cittadino nella Caverna di Alì Babà e dei suoi 40 ladri, la Polizia come banda
criminale protettrice al suo servizio, procuratori e giudici la porta della prigione per
i ribelli… l’utopia del Buon Dittatore Socialista, il dolce sogno di ogni
clan criminale: lo Stato come prostituta.
L’Uomo
ha due modelli tra cui scegliere:
L’
uguaglianza davanti alla Legge incarnata nella Croce di Colui che, pur essendo Onnipotente, si
inginocchiò davanti allo Spirito della Giustizia del Creatore di tutti, e pur essendo Dio
suo Padre si è reso uguale a qualsiasi altro Uomo; oppure la Superiorità di chi si crede
al di là della Legge e usa il Potere per crearsi un mondo su misura, un
Governo di ladri, un Governo di Corruzione, un Governo di magnaccia
che vomita odio giorno e notte contro coloro che detestano vedere la propria nazione
trattata come un bordello di lusso al servizio di un’associazione di trafficanti di
carne umana.
È difficile
sostenere la democrazia in un paese in cui la mentalità
terroristica, la mentalità della superiorità razziale e la mentalità corrotta di
una famiglia politica si alleano per trasformare la Nazione nella loro caverna di
Ali Baba.
Riuscire
a convincere molte persone che la pensano «come tutti gli altri», creando un’
impressione di unanimità.
Come
riusciranno a convincerci a pensare come loro?
Poiché non
pensiamo come loro, siamo cristiani, ai loro occhi siamo fascisti.
Tuttavia,
la danza del cigno più bella è l’ultima. La domanda è: aspettare che finisca la
danza o abbandonare tutti il teatro e porre fine allo spettacolo prima che scorra il sangue
?
CAPITOLO
11
La
propaganda deve limitarsi a un numero ristretto di idee e ripeterle
instancabilmente, presentandole più e più volte da prospettive diverse ma
convergendo sempre sullo stesso concetto, senza scalfitture né dubbi...
...
perché una menzogna ripetuta all’infinito finisce per diventare verità.
Uno: l’
opposizione è fascista.
Due: l’
opposizione è fascista.
Tre: l’
opposizione è fascista.
Tutte
insieme: l’opposizione è fascista.
Presentare
l'idea da diverse prospettive.
Aggiungere
tutti i partiti non fascisti, indipendentemente dal fatto che alcuni abbiano origini
terroristiche, altri di stampo suprematista o di origine extraterrestre, che altro
importa! «Le differenze che li separano sono superate dall’interesse che li unisce»
: il potere di saccheggiare il tesoro pubblico, ognuno con il proprio fine particolare
ma tutti uniti, da buoni alleati, spartendosi il bottino di guerra
conquistato con la menzogna.
Ed è qui
che dovevamo arrivare: che cos’è la menzogna? Se non si risolve questo enigma sembra
impossibile conoscere che cos’è la verità.
Certamente...
«sembra»... ma questa è una fallacia irrazionale, studiata ad hoc per mantenere la
legittimità della menzogna come legge in una giungla senza legge dove il Potere
legifera. Vediamo cosa intendo dire.
La
prima menzogna lanciata nella Storia della Terra fu quella di: «sarete
come gli dei...».
Non so se
ci sia qualcuno in questo mondo del XXI secolo che si creda un dio per il fatto di avere piena
conoscenza del bene e del male. So, perché lo vedo, che il Potere fa sentire
gli individui «come dei». Ma che se la sbrighino da soli.
Ciò
che conta è l’effetto della menzogna. In sintesi, la conclusione ci dice che
la menzogna ha come fine la rovina di chi la prepara e la morte di chi
la mangia, pur senza sapere del veleno presente nella ricetta del piatto servito.
La
Menzogna, in base all’Esperienza, ha come origine l’occultamento di un Crimine: pianificatoper ottenere uno Scopo specifico.
Prima della
menzogna esiste la volontà tenace di procedere all’esecuzione di un reato
concreto, che, se fosse noto agli altri, non potrebbe mai essere compiuto. Da
qui deriva la necessità del Partito di creare una menzogna dietro la cui maschera nascondere la
vera natura dello scopo che spera di ottenere con la conquista dell’
amministrazione.
«L’
opposizione è fascista» è solo la propaganda con cui il
Partito si protegge dal giudizio contro la menzogna che lo ha portato al potere.
La
propaganda è strumentalizzata dal potere. La menzogna è il cavallo di Troia di quel
potere. Senza quel potere, la propaganda non è credibile. Per raggiungere quel potere si
crea la menzogna: un programma elettorale che viene gettato nel cestino dopo
la vittoria elettorale ottenuta.
Da qui
si rivela la natura della menzogna, il suo vero spirito: raggiungere il
potere di governo per tradire la nazione attraverso la creazione di decreti
legge che assorbono il corpo dello Stato, ne annullano la legge e lo mettono in ginocchio.
Questo tipo
di menzogna non avrebbe alcun fondamento se lo Stato procedesse a collegare il programma
elettorale al reato di tradimento della Costituzione.
Poiché si
è detto questo e quello, e il tradimento della Parola Elettorale è un Reato (ingannando
la Nazione con Promesse che non sono mai state fatte per essere mantenute, e si è usata la
democrazia come se fosse una prostituta asservita alla volontà di una
famiglia di magnaccia), la Spada della Giustizia ha il dovere di essere
sguainata e di chiamare davanti al proprio Tribunale gli autori della Grande Bugia.
Il tempo
è oro quando il Buon Dittatore deve portare a termine la sua opera di rendere la menzogna la
Legge fondamentale dello Stato. «Ingannare non è un reato. Mentire è uno strumento
politico».
Una volta
definiti cosa siano la Propaganda e la Menzogna, comprendendo che non può esserci Propaganda
se la menzogna non ha ottenuto la sua vittoria, scopriamo nella vita reale che la
necessità di radunare nemici circostanziali attorno al tavolo del Buon
Dittatore comporta la necessità di finanziare i mezzi di propaganda in base alla
resistenza del «fascista», che diventa sempre più forte man mano che viene attaccato.
Testimoni
di una guerra antidemocratica condotta dal Tesoro Pubblico contro l’Opposizione
Legittima, comprendiamo che l’acquisto di mass media
schiavi al servizio della Propaganda del Buon Dittatore, rivela il suo
nervosismo; da qui la virulenza dialettica della Famiglia socialista
(comunisti, filoterroristi, suprematisti indipendentisti) che accenda il fuoco
dei suoi alleati, e i venti della sconfitta del sogno del Buon Dittatore: fare
del Governo, dello Stato e del Partito il suo Corpo a vita, comincino a diventare
uragani.
Il grido
di guerra civile del fantasma del comunismo si ode allora dalla tomba: «Andiamo
a prenderli».
L’
Esperienza, madre della Scienza, sa trarre dal sudore e dal sangue il
balsamo e il miele con cui il Futuro deve essere nutrito dal Presente, e
proteggersi dal Passato creando una Legge Penale contro il Tradimento del Programma
elettorale che coinvolga una Corte Suprema con potere costituzionale per
dichiarare fuorilegge il Governo della menzogna, escludere tutti i suoi
membri dal mondo della politica e trasferire il governo all’opposizione fino al
termine della legislatura.
La
Legge fondamentale del futuro della felicità delle nazioni deve essere sostenuta dall’
intero Corpo dello Stato, attraverso l’istituzione di una separazione
irrevocabile e incorruttibile tra Governo e Stato.
Il
governo cambia di mano; lo Stato rimane nelle mani dei popoli
che hanno creato la Nazione.
NON
MENTIREI.
La
risposta di Dio a questo conflitto ,antico
quantoil fratricidio di Caino, ci viene offerta nell’episodio di Maria
e suo Figlio alle nozze di Cana. «Donna, non è ancora giunta la mia Ora».
Dio
parla a suo Figlio attraverso la bocca delle sue creature. Lei gli dice: «Riempitele giare».
Non c’è
bisogno di ricorrere alla teologia dogmatica: «Il Padre è più grande di me». Da
qui il fatto che, parlando della sua discendenza, dicesse: «Egli prenderà del mio e vi farà
conoscere ogni cosa. Tutto ciò che è del Padre è mio. Per questo vi ho detto che
prenderà del mio e vi farà conoscere ogni cosa».
Conclusione:
Tutti
dobbiamo vivere alla luce di quella Saggezza di cui Dio dice: «Io sono stato formato...»;
nella quale ci viene rivelato che la Formazione della Sua Personalità è Eterna e
Perfetta.
Comprendiamo
che la Saggezza e Dio si sono fatti una cosa sola nel Creatore di tutte le
cose.
Noi,
come potremmo anteporre il bisogno individuale al Bene Universale o porlo al di sopra di esso! È difficile
dirlo, ma ancora più difficile è, essendo Onnipotente, accettare la Croce.
Il Codice Gesù-Cristiano fu suggellato con le Sue parole: «Pietro, rimetti la
spada nel fodero…» Legge che i Suoi Discepoli seguirono alla lettera.
Esempio di Fede Immortale che ha superato secoli e millenni e bussa alla porta di
ogni uomo e ogni donna: quel Gesù Cristo di ieri continua ad essere «Colui che era, colui che
è». La Dichiarazione della Vita è stata sancita: «Ama Dio con tutte le tue
forze e il prossimo come te stesso». Questa è la Legge dell’Immortalità.
«Madre,
la mia Ora non è ancora giunta».
È Dio
che stabilisce l’Ora. Ed è Lui che la fa risuonare attraverso la bocca della sua Creazione:
«Fate
tutto ciò che Egli vi dirà».
Per questo
l’uomo deve ascoltare il servo di Dio.
RICORDIAMO
IL PRIMO DEI DOGMI DEL BUON DITTATORE.
La
propaganda deve limitarsi a un numero ristretto di idee e ripeterle
instancabilmente... presentate più e più volte da prospettive
diverse... ma convergendo sempre sullo stesso concetto senza scalfitture né
dubbi... perché una menzogna ripetuta all’infinito finisce per diventare
verità.
Esiste
un crimine più grave contro la Nazione e i popoli che la compongono di un Partito che
fa della menzogna, ovvero del tradimento del proprio programma elettorale, il proprio
cavallo di battaglia per conquistare il Governo, da cui i suoi
membri si lanceranno all’appropriazione dei poteri dello Stato?
Si
può concepire un tradimento più grande di uno Stato che legittimi il tradimento dello spirito della
democrazia e si inginocchi davanti al proprio governo per una trentina di
miserabili sacchi d’argento?
In caso
di guerra civile, quei poteri non sarebbero tutti portati davanti a tribunali
militari?
Come
può una nazione assistere mentre, passo dopo passo, il Buon Dittatore si avvicina al bordo della
leva, da cui proclamerà la fine della democrazia, e rimanere con le
braccia incrociate?
Non è forse
la missione dei poteri dello Stato difendere la nazione dai nemici
esterni e interni?
La Storia non ha
forse messo in evidenza la pericolosità fratricida
del nemico interno?
Non dovrebbero
tutti i cittadini ribellarsi per abbattere quella leva d’assalto che porta dalla
Democrazia alla Dittatura del Socialismo?
Se la
menzogna è un reato davanti alla Giustizia, i politici non devono forse rispondere davanti a
nessuna Giustizia, né umana né Divina?
Se la
premeditazione a commettere un reato è un crimine davanti alla legge: un programma
elettorale elaborato per ingannare un’intera nazione non rientra forse in questo
codice?
Se
ripetere una menzogna all’infinito la trasforma in verità, chi si stupisce che
quel governo paghi mezzi di comunicazione, reti e organizzazioni che fungono da amplificatori della
stessa menzogna?
Quindi non
è la Costituzione che deve essere riformata, è la Democrazia che deve essere
difesa dall’assalto di criminali organizzati il cui unico scopo è quello di diventare
immensamente ricchi nel minor tempo possibile.
EPILOGO
La corrente
di pensiero della fine del XIX secolo ha dato origine a un sistema di organizzazione
sociale fondato sulla psicologia delle masse. Tradotto in parole povere: un
sistema totalitario basato sulla riduzione del valore dell’Essere Personalizzato, l’
Uomo dotato di vita propria, alla categoria di capo di bestiame, individuo dall’
intelligenza inattiva di fronte alla manipolazione della propria mente, proprio come se il suo
cervello fosse un campo di proprietà dello Stato.
Le
guerre mondiali del XX secolo ebbero come arma onnipotente sistemi
ideologici destinati a scontrarsi a morte fin dall’origine di ciascuno
di essi. I presupposti politici da cui nacquero le ideologie
fratricide che sui campi di battaglia delle guerre mondiali decisero il proprio destino
trovavano le loro fonti in correnti psicologiche specificamente differenziate;
ma l’orizzonte che ciascuna di esse contemplava era lo stesso: la vittoria, ovvero il controllo
della dissoluzione dell’Uomo Personalizzato nel seno di un gregge umano:
proprietà dello Stato («I vostri figli ci appartengono», parole del PSOE; cercare
negli archivi giornalistici).
Rendere schiavo
l’individuo-massa alle pareti di un sistema di percezione della Realtà Universale,
creato con l’unico scopo di trasformarlo nel destinatario di una Propaganda
articolata a partire da Idee Generali Inconfondibili, non è mai stato nulla di nuovo; tutte
le religioni antiche e medievali hanno basato la loro permanenza nel Tempo sulla
linea di moltiplicazione del Prototipo delineato nei loro libri sacri. La
novità vissuta dal XX secolo è stata la proiezione di quel sistema nella Scienza
Politica.
Qui, nell’
Europa dalle radici cattoliche, l’Idea della Felicità dell’Uomo, al di là delle
distorsioni storiche per cui la crescita del Pensiero verso
un’Intelligenza Universale si è vista, secolo dopo secolo, contrapposta agli Interessi
individuali delle classi aristocratiche, ha sempre cercato di dare vita a una
civiltà fondata sul valore divino dell’essere umano, la cui personalità trova
in Gesù Cristo il proprio prototipo.
La
colonna portante su cui si fonda questo Prototipo Divino è l’Intelligenza
naturale al Creatore dell’Uomo, un’Intelligenza attivata sin dalla sua Creazione per
ricreare nello Specchio del suo Pensiero la vera struttura dell’Universo.
Da questa piattaformagesu-cristiana, la
concezione dell’Uomo ci coinvolge tutti nella crescita di un’Intelligenza
che abbracci nei suoi rami tutte le scienze; la Scienza Politica, per l’
estensione delle sue leggi alle nazioni, riveste un’importanza vitale.
La
scoperta delle leggi di tutte le scienze deriva dall’Esperienza. Il
laboratorio da cui emergono le leggi della Politica, in quanto Scienza,
è la Memoria Universale delle Nazioni.
La
Storia ci insegna che trasformare la Scienza Politica nell’Arte del Saccheggio del
Tesoro della Nazione implica la Necessità di trasformare la Democrazia
in Dittatura, al fine di liberarsi dalla polvere e dalla paglia una volta ridotta all’osso la
vacca sacra dello Stato. (Si ricordino i casi di Zapatero, Papandreou,
Mitterrand, Cratxi…)
La
scienza e l’arte sono due mondi paralleli: si vedono, si sfiorano, ma non vanno
confusi. Quando il politico ricorre alle leggi dell’arte e volta le spalle alla
scienza dell’amministrazione, ha inizio la corruzione.
Allo stesso modo
osserviamo che quando l’artista si improvvisa scienziato nasce la fantascienza.
Il problema letale per la Civiltà inizia quando lo scienziato confonde
la Scienza con l’Arte e crea un universo fittizio dotato di leggi proprie,
inventate per seppellire sotto la lastra di un universo senza ossa il proprio fallimento nel
ricreare nella propria Mente il Vero Edificio Astrofisico della realtà. All’
interno di questa bolla ogni legge è possibile, il Potere si trasforma in un
trofeo esposto alla conquista di chi sappia fare della Menzogna il proprio cavallo di
battaglia.
A
differenza dell’Uomo SapiensCristianense, per
il quale il Fine determina la natura dei Mezzi, proprio come il Fondatore dell’
Ideologia Sociale del Cristianesimo ha dimostrato con il suo Esempio, il resto dei
sistemi sociali per i cui fini sono state scatenate le guerre mondiali
ha basato la propria forza sulla rinuncia all’uguaglianza di natura tra il Fine e i
Mezzi. Rinuncia che rimase attiva durante l’epoca feudale, raggiunse
livelli insopportabili nell’assolutismo moderno, conobbe una tregua
nel sogno della Rivoluzione Francese e tornò in scena nelle guerre degli
imperi nel pieno del XX secolo.
L’Uomo
come Fine a sé stesso, la cui realizzazione dell’Essere è la pietra su cui si
scolpisce la Libertà dell’Intelligenza davanti al suo Creatore, divenne una chimera
ai piedi del Comunismo e del Nazionalsocialismo. All’inizio del XX secolo
l’uomo divenne un mezzo, una leva, un voto, un numero, una testa di bestiame
su cui lanciarsi alla conquista del Potere Totalitario.
La metafisicacristiana secondo cui l’Uomo è il Fine a sé stesso della
Vita sulla Terra fu demolita dall’ideologia socialista che vedeva l’operaio come
una pedina sulla scacchiera dei partiti politici in aperta lotta per il Potere.
Ergo, la
cosmovisione dell’ateismo scientifico ha diviso il mondo in due classi, quella del
Forte e quella del Debole, nella sua forma moderna: il Povero e il Ricco. L’ateismo
scientifico ha venduto l’uomo ai lupi alfa della giungla omicida in cui la sua GrandeApostasia ha trasformato il mondo.
«IO
NON SONO VENUTO A PORTARE PACE SULLA TERRA, MA LA SPADA»
Molti
uomini continuano a scandalizzarsi per queste parole del Figlio di Dio. Ed è
comprensibile. Chi non possiede il Pensiero di Gesù Cristo non può capire che,
essendo EGLI tutta PACE, abbia portato la Spada nel mondo.
Ma
chi ha portato la Guerra sulla Terra?
Dio deve
rispondere alla Guerra contro la Sua Legge con fiori, baci e benedizioni? Ci
lasceremo massacrare dal Diavolo per dimostrare che siamo figli di Dio perché
pacifici?
La
contraddizione è evidente. Già prima della Sua Nascita era scritto: «Egli
sarà segno di contraddizione».
Ancora una volta,
«la fede che si corrompe»; cosa la corrompe se non l’Ignoranza riguardo alla Ragione e alla
Causa per cui Dio ci ha mandato suo Figlio con la Spada della Giustizia in
mano?
Cominciamo.
5786
anni fa fu dichiarata una guerra a morte a Dio in quanto Legislatore. Lo
scandalo si scatenò nei Cieli!
Un figlio
di Dio, creato, non increato, generato nella carne del suo mondo, osò
suonare, sul cadavere del suo fratello minore, Adamo, il corno della guerra
senza quartiere contro l’uguaglianza di ogni cittadino davanti alla giustizia.
Non è
necessario spiegare quanto abbia turbato il Creatore dell’Universo il fatto che una creatura da
Lui dotata di vita animata abbia osato firmare con il sangue del suo figlio
minore una Dichiarazione di Guerra a morte contro la Sua Giustizia.
Quello
segnò un prima e un dopo.
Una
Rivoluzione Finale doveva essere attuata nel seno dell’Impero della Creazione.
Una simile follia non doveva mai più ripetersi nell’Eternità.
Certamente,
ma perché Dio ha aspettato così a lungo? Perché non l’ha schiacciato lì sul posto?
Dio
ha il Potere di risuscitare i morti. Gli sarebbe bastato sollevare Adamo
dalla tomba della sua Ignoranza, bandire il Traditore dall’Eden, gettarlo nell’
Abisso avvolto dalle Tenebre, dall’altra parte del Cosmo, e con il Terrore del
suo Potere Infinito mantenere il Futuro nel seno della Legge.
Eppure
c’era un problema fondamentale: «Dio è Amore». Il Creatore
vuole vivere tra i suoi figli come un Padre, e non come un infame tiranno. Se
avesse concesso l’amnistia al Ribelle, prima o poi la tragedia si sarebbe ripetuta.
L’Amore per
la Giustizia non deve prevalere sulla Legge dell’Amore per la famiglia quando l’Amore per
la Legge è stato calpestato.
Concedere l’amnistia
al fratricida significa benedire un nuovo futuro fratricidio. Seguendo questa
strada, la catena di guerre civili tra fratelli avrebbe acceso nel Creatore il
Fuoco del Suo Spirito di Giustizia, finendo per ridurre in polvere tutto ciò che dalla
polvere EGLI ha creato.
E Dio
accettò la guerra contro la Sua Legge.
Un
serpente omicida, figlio di Dio nella sua origine, di nome Satana, sfidò Dio a
impedirgli di distruggere ogni forma di vita sulla Terra. Come avrebbe potuto non brandire la Spada della
Vittoria Colui per il cui Amore furono create tutte le cose!
Certamente,
le due porte del Futuro si aprirono davanti agli occhi del Figlio. Gesù avrebbe potuto
varcare la porta della Pace insieme al Traditore; così avrebbe evitato la sua Croce e il genocidio
contro i cristiani, e sotto la sua Bandiera la Fine del Mondo Antico non avrebbe
portato all’inizio del Mondo Medievale.
Satana e Gesù
sarebbero tornati nel loro Mondo e lì Pane e qui Pace. Ma che ne sarebbe stato del nostro
mondo il Giorno Dopo?
L’altra
porta che Dio aprì al Figlio fu l’Abolizione del Suo Impero e la Creazione
di un Unico Regno Universale, la cui Corona sarebbe stata cinta da Dio stesso: Re
Universale Sempiterno: Tutta la Gloria, tutto il Potere nelle Sue mani, Capo dello Stato
Divino.
Si
inginocchierebbe Dio Figlio davanti a Dio Padre alla presenza di tutta la Casa di YAVÉ
DIO, dei fratelli e dei figli?
Croce o
Amnistia? Spada o Pace?
Pace per
oggi, guerra per domani.
La
decisione era Sua. Il futuro dell’intera Creazione fu posto nelle mani di
Gesù Cristo, Colui per mezzo del quale siamo stati tutti creati.
La
risposta è nelle parole della Santa Madre Chiesa da 2000 anni.
Pertanto,
lasciando la controversia a coloro che hanno il loro prototipo in Satana e nella
menzogna la loro eredità, di quale spada parlò il Re quando disse: «Vengo a portare
la spada»?
Di una
spada di ferro, certamente no. Se così fosse stato, avrebbe dichiarato
guerra all’Impero Romano. Onnipotente, Gerusalemme si sarebbe arresa ai suoi
piedi e Roma si sarebbe inginocchiata davanti alla sua Corona.
La
decisione di salire sulla Croce ha rivelato a tutti noi la natura della Spada
che Egli tiene in bocca: è la Spada della Giustizia
L’Uomo
Antico è diventato Storia. Da quel momento si è posta la grande domanda:
Quando quella Spada sarebbe stata sguainata e brandita in aperta guerra contro il
Nemico di Dio e dell’Uomo?
Perché
sappiamo che Dio disse al Re: «Siediti alla mia destra finché io non abbia posto i tuoi
nemici ai tuoi piedi».
Ma
sappiamo di più. Dio diede a Cristo una Sposa sulla Terra, e al Frutto di questo
Matrimonio eterno diede in eredità la Vittoria: «La Tua Discendenza
prenderà possesso delle porte dei suoi nemici». E questo, pur essendo questa Discendenza
nel grembo di sua Madre, così come lo era Cristo nel grembo di
Eva. La Morte, il Diavolo e il Mondo hanno potuto impedire la Nascita del Figlio
dell’Uomo? Ecco allora perché, conoscendo l’Infinita Potenza di Dio,
lo Spirito Santo scrisse riguardo alla Discendenza di Cristo Gesù:
«L’
intera creazione attende con il cuore in gola il Giorno della gloria della
Libertà dei figli di Dio».
La
conclusione è chiara. Cristiani di tutte le nazioni: siamo in guerra, non
perché l’abbiamo dichiarata, non perché l’abbiamo cercata, ma perché il diritto alla
vita e il dovere di difenderla sono sacri. Cristo è morto affinché la sua discendenza
vivesse. Prima ancora che noi nascessimo, la guerra era già stata dichiarata al nostro mondo.
La realtà finale è questa: il Nemico di Dio e dell’Uomo sta muovendo i suoi eserciti
verso la distruzione della nostra civiltà.
Non credete
a chi dice che ci sarà un Nuovo Ordine Globale. Satana è il figlio della Morte e
sua Madre ha un unico fine: distruggere ogni vita creata da Dio.
Il Re
è in piedi. La Spada della Vittoria è nella Mano del Re dei Cieli e
Signore della Terra. La Battaglia Finale della Guerra iniziata circa 5786 anni fa
è iniziata e volge al termine: la Conversione della Pienezza
delle Nazioni al Regno di Dio Figlio.
Cristiani
di tutta la Terra, la guerra contro il nostro Re e Padre non è mai cessata!
Le persecuzioni e i massacri contro i
cristiani sono una realtà sanguinosa alla quale l’ONU ha voltato le spalle;
i governi asserviti all’Agenda 2030 benedicono con il loro silenzio il terrore dell’
Islam contro i popoli cristiani della Nigeria, del Sudan, del Congo...
In Africa
e in Asia 300 milioni di cristiani subiscono persecuzioni e morte. Il grido degli
innocenti è giunto al Cielo. Il decreto di Dio Padre: «Che non si trovi
per Satana alcun posto sulla Terra», vive nel Figlio del Re.
La Spada
della Giustizia è stata nuovamente sguainata. La Discendenza del Signore è
nata; è sorto il Giorno della gloria della libertà dei figli di Dio.
Sia benedetto YAHVÉ DIO PADRE!
Ricordate
il Suo giudizio: «I codardi, gli infedeli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori,
gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi avranno la loro parte nello stagno
che arde di fuoco e zolfo, che è la seconda morte».
Chi non
ama Dio, tema per la propria vita. «Perché il Figlio fa ciò che vede fare dal
Padre», e poiché Dio ha giudicato il Mondo Antico, il consiglio di chi possiede lo
Spirito di Intelligenza è che non vi esponiate a continuare a compiere il Male nella
convinzione che dicendo «Signore, Signore» sarete assolti dai vostri crimini.
Nell’
Amore sta la Vita, nel Terrore sta la Morte. Chi ama il Terrore, per il suo
Terrore sarà giudicato, poiché ciascuno è giudicato per le proprie azioni secondo la
natura dei propri delitti.
Colui che
odia il proprio prossimo, sarà giudicato per il suo Odio; poiché chi non ama qui sulla
Terra il proprio prossimo, come potrà amarlo nella vita eterna!
È
abominevole agli occhi di Dio l’Odio verso la sua Creazione, quanto più l’Odio verso i suoi
figli.
Il potere
spetta esclusivamente al Re: GESÙ CRISTO. Il governo delle nazioni è stato
istituito per servire i popoli, mai per trasformare la propria istituzione in una
leva verso la dittatura.
Ogni
nazione è simile a una grande tenuta che il suo proprietario governa tramite un’
amministrazione. La corruzione ha inizio quando questo amministratore usa i beni
del suo signore per rovinarlo e portarlo alla bancarotta.
Il ladro
che ha espropriato il proprio signore ha due strade davanti a sé: abbandonare la nave e
godersi l’oro rubato in terra d’esilio, oppure far sprofondare la nazione in una guerra
civile nella speranza di conquistare il governo del Buon Dittatore.
CRISTO
RAÚYL DI YAVÉ E SION
27/8/26
MÁLAGA
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